Sabato 6 giugno 2026
Menu

Droga. Ambigua la legge italiana. Presidente Commissione ministeriale sulle carceri

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Ci sono delle ambiguità nella legislazione italiana in materia di droga: è quanto ha detto Mauro Palma, presidente della Commissione del Ministero della Giustizia per l'elaborazione degli interventi in materia penitenziaria, intervenendo al congresso di Federserd, in corso a Roma. Palma ha parlato di "confine molto labile tra l'uso personale e lo spaccio", "nella definizione di uso di gruppo e nel confine tra coltivazione a scopo commerciale e coltivazione per uso personale". "Tre elementi di frontiera - ha sottolineato - su cui la legislazione italiana è sempre stata ambigua". Palma si è anche detto "perplesso per il fatto che una figura definita come 'reato di lieve entità' sia inserita in un contesto penalizzante, esponendola al rischio della detenzione". C'è dunque, ha spiegato, una "difficoltà italiana a depurare le norme dal loro valore simbolico. Da qui la tendenza a legiferare sull'emergenza, mentre le norme dovrebbero essere ricondotte alla ordinarietà". Palma ha anche reso noto che l'Italia, nel quadro europeo, "non ha il numero più alto di detenuti", visto che nel nostro Paese c'è un detenuto ogni mille abitanti mentre in Spagna si passa a 1,4 e in Gran Bretagna a 1,6. Ma il numero di coloro che sono in carcere per reati di droga è il più alto d'Europa: alla fine del 2011 erano 14.868, più o meno lo stesso di oggi. Mentre ad esempio in Germania i detenuti per reati di droga sono 8.840 su 70 mila detenuti. E un altro dato su cui riflettere, ha aggiunto, è che in Germania i detenuti per reati economico-finanziari sono 8.600 mentre da noi appena 156.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →