Droga. Americani e Dpa si scambiano esperienze e idee
Pochi giorni la dopo la visita del premier Monti al presidente Obama, i diretti rappresentanti di alto livello dell'Ufficio esecutivo del Presidente degli Stati Uniti, in materia di tossicodipendenze inviati dalla Casa Bianca, hanno preso parte al workshop organizzato dal DPA, la cui delega e' affidata al ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi, incentrato sull'esperienza americana dei tribunali speciali (Drugs Courts), nella prevenzione dell'uso di droghe e del nuovo modello riabilitativo di misure alternative al carcere per le persone tossicodipendenti che hanno commesso reati. Nel corso della due giorni e' stato possibile approfondire la strategia elaborata dai due paesi, per la gestione dei programmi di prevenzione e i modelli alternativi al carcere per le persone tossicodipendenti, attualmente in uso negli Stati Uniti, e scambio di buone pratiche e programmi innovativi di prevenzione, trattamento e reinserimento delle persone tossicodipendenti. Quanto all'argomento carceri si e' di nuovo puntualizzato cosi' come ha dichiarato il ministro Riccardi "la necessita' di valorizzare ancora di piu', con gli attuali sistemi di cura e riabilitazione, il pieno recupero e reinserimento sociale e lavorativo della persona tossicodipendente anche e soprattutto attraverso l'offerta di servizi e misure alternative al carcere a quelle persone che hanno commesso reati in relazione al consumo di droga".
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