Giovedì 4 giugno 2026
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Droga, il Bar Council e il British Medical Journal: rivedere politiche, guerra fallita

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Il presidente del Bar Council (il Consiglio generale dell'ordine degli avvocati) nel suo ultimo rapporto ha chiesto la depenalizzazione del consumo di droghe. Alla stessa conclusione è giunto l'editore della rivista scientifica British Medical Journal, una delle più prestigiose in Gran Bretagna e nel mondo.
Queste prese di posizione giungono in un momento a dir poco propizio per chi si batte per la riforma delle politiche sulla droga. Sia il primo ministro conservatore David Cameron, sia il viceministro liberale Nick Clegg, hanno espresso forti dubbi sulla efficacia della guerra alla droga.
Nell'ultimo rapporto del Bar Council, Nicholas Green ha affermato che la depenalizzazione del consumo di droghe non causa un aumento del consumo e riduce il crimine. "Sono sempre maggiori le prove che dimostrano come la depenalizzazione dell'uso personale possa avere conseguenze positive; può liberare la polizia da una enorme quantità di lavoro, ridurre il crimine e la recidività, e migliorare la salute pubblica", ha spiegato. "Tutto questo puo' essere ottenuto senza un aumento del consumo di droghe. Se e' cosi', e' questo il percorso logico da seguire. E risparmieremo denari e mezzi in quanto vi sarebbe minore pressione sul sistema giudiziario".
Ma il Bar Council mette in guardia contro la reazione dei media: "Un approccio razionale non è solitamente accettato da gran parte dei media quando si parla di giustizia penale". "Questo aspetto possiamo però affrontarlo. Siamo apolitici; agiamo sia per l'accusa che per la difesa e quasi tutti i membri del sistema giudiziario hanno fatto parte della nostra organizzazione. Possiamo appoggiare questo approccio a politiche che funzionano e non a quelle che servono solo per fare audience".
Quasi contemporaneamente, il direttore della rivista Bmj, Fiona Godlee, ha dato il proprio sostegno ad un articolo di Steve Rolles dell'associazione Transform pubblicato in una edizione straordinaria. "In un articolo ben argomentato Stephen Rolles ci chiede di immaginare un'alternativa alla guerra alla droga, disperatamente fallita", scrive Godlee. "Egli dice, e io sono d'accordo, che dobbiamo regolamentare il consumo di droghe, non criminalizzarlo".

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