Droga in carcere al'Elba. Ex-direttore processato
L'ex direttore del carcere di Porto Azzurro all'isola d'Elba, e attuale direttore del penitenziario di Massa Marittima (Grosseto), Carlo Mazzerbo, e' stato rinviato a giudizio dal gup di Livorno Beatrice Dani per rivelazione di segreti d'ufficio nell'ambito di un'inchiesta antidroga in base alla quale fu scoperto che lo stupefacente veniva portato anche dentro il carcere elbano. Per il pm Mazzerbo avrebbe avvisato tre indagati delle intercettazioni telefoniche ed ambientali in corso, quindi li avrebbe invitati a usare cautela nelle conversazioni. Mazzerbo, per gli inquirenti, avrebbe saputo dell'inchiesta dal comandante della polizia penitenziaria, che e' obbligato a riferire al direttore situazioni del genere.
L'indagine, che tra il 2009 e il 2010 ha coinvolto 21 persone tra cui sei agenti di polizia penitenziaria, parti' da un'operazione contro lo spaccio di hashish e marijuana. Col direttore di carcere sono stati rinviati a giudizio tre elbani accusati di detenzione di droga (Caterina Maniglio, Luca Tagliaferro e Francesco Ciucciarelli) e un agente di custodia, Fabio Ferretti, accusato di aver venduto hashish ad alcuni colleghi. Sette imputati sono stati invece condannati in rito abbreviato: sono gli agenti penitenziari Paolo Galiero (2 anni e 11 mesi), Domenico Puolo (un anno e 6 mesi), Nunzio Piro (un anno e 6 mesi); tre giovani elbani, Luca Ballini e Alberto Medici (un anno ciascuno) e Jonathan Alessi (un anno e 6 mesi); l'appuntato della guardia di finanza, Luigi Capogrosso (8 mesi) perche' avrebbe detto a un agente della polizia penitenziaria di un'operazione contro lo spaccio in carcere che le Fiamme Gialle avrebbero eseguito pochi giorni dopo. Altre nove persone hanno chiesto il patteggiamento, che sara' definito il 22 dicembre.
L'indagine, che tra il 2009 e il 2010 ha coinvolto 21 persone tra cui sei agenti di polizia penitenziaria, parti' da un'operazione contro lo spaccio di hashish e marijuana. Col direttore di carcere sono stati rinviati a giudizio tre elbani accusati di detenzione di droga (Caterina Maniglio, Luca Tagliaferro e Francesco Ciucciarelli) e un agente di custodia, Fabio Ferretti, accusato di aver venduto hashish ad alcuni colleghi. Sette imputati sono stati invece condannati in rito abbreviato: sono gli agenti penitenziari Paolo Galiero (2 anni e 11 mesi), Domenico Puolo (un anno e 6 mesi), Nunzio Piro (un anno e 6 mesi); tre giovani elbani, Luca Ballini e Alberto Medici (un anno ciascuno) e Jonathan Alessi (un anno e 6 mesi); l'appuntato della guardia di finanza, Luigi Capogrosso (8 mesi) perche' avrebbe detto a un agente della polizia penitenziaria di un'operazione contro lo spaccio in carcere che le Fiamme Gialle avrebbero eseguito pochi giorni dopo. Altre nove persone hanno chiesto il patteggiamento, che sara' definito il 22 dicembre.
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