Droga in carcere. Arrestati in sei inclusi agenti penitenziari
Sei arresti, tra cui un dipendente di Polizia penitenziaria in servizio nel carcere torinese delle Vallette, e tre denunce oltre al sequestro di 1,5 kg di hashish, 50 grammi di eroina e 10 telefoni cellulari sono il bilancio di un'operazione condotta dalla Squadra mobile di Torino in collaborazione con la polizia giudiziaria del Provveditorato regionale di polizia penitenziaria. Gli arrestati, tra cui due bosniaci e una donna, quest'ultima agli arresti domiciliari, sono ritenuti, a vario titolo, responsabili di diversi reati che vanno dalla corruzione all'induzione alla corruzione, alla detenzione e cessione di stupefacenti e medicinali. I tre denunciati, anch'essi dipendenti della Polizia penitenziaria in servizio alle Vallette, sono accusati anche di aver simulato lo stato di malattia per assentarsi dal lavoro. L'operazione, intrapresa a seguito della segnalazione della stessa Polizia penitenziaria torinese e condotta con l'utilizzo di strumenti tecnologici e pedinamenti, ha portato alla luce un consolidato commercio di droga, medicinali, telefoni ed altri beni, che si sviluppava tra alcuni detenuti ed i loro complici all'esterno della struttura penitenziaria, anche con la compiacenza di appartenenti alla Polizia penitenziaria.
Talvolta, lo stupefacente, i telefoni cellulari ed altri oggetti proibiti dal regolamento carcerario, venivano 'lanciati' con fionde oltre le mura del carcere, ove venivano quindi recuperati dai detenuti, altre volte, invece, venivano introdotti dagli agenti di Polizia penitenziaria. Nel corso delle indagini, durate oltre un anno, sono state arrestate altre tre persone, due detenuti ed un operaio, dipendente di una ditta esterna e sequestrati oltre alla droga e ai cellulari anche svariati carica batterie, medicinali e beni non permessi in strutture detentive.
Talvolta, lo stupefacente, i telefoni cellulari ed altri oggetti proibiti dal regolamento carcerario, venivano 'lanciati' con fionde oltre le mura del carcere, ove venivano quindi recuperati dai detenuti, altre volte, invece, venivano introdotti dagli agenti di Polizia penitenziaria. Nel corso delle indagini, durate oltre un anno, sono state arrestate altre tre persone, due detenuti ed un operaio, dipendente di una ditta esterna e sequestrati oltre alla droga e ai cellulari anche svariati carica batterie, medicinali e beni non permessi in strutture detentive.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti