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 ITALIA - ITALIA - Droga in carcere per oltre 50% detenuti. Garante Toscana
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13 marzo 2019 8:19
 
"Il carcere rischia di essere un luogo in cui piu' del 50% della detenzione ha a che fare con la politica delle droghe". Lo ha detto Franco Corleone, garante per i diritti dei detenuti della Toscana, che ha aperto oggi il convegno 'Carcere, test antidroga e diritto alla privacy' in corso a Firenze. "Quando sento dire - ha aggiunto - che vogliono alzare le pene per il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti, mi immagino un aumento dei numero dei detenuti ancora piu' impressionante di quello che gia' non sia". Corleone ha rivelato che "abbiamo due dati impressionanti che presenteremo fra un poco piu' di un mese, perche' la Fondazione Michelucci su incarico della Regione sta ultimando una ricerca sulle persone detenute nelle carceri toscane, sia per la violazione della legge sulle droghe, cioe' la detenzione e il piccolo spaccio di sostanze stupefacenti, sia per la presenza di tossicodipendenti. Parliamo del 34% per violazione della legge sulle droghe per detenzione e piccolo spaccio, e di una percentuale vicina al 30% per lo stato di tossicodipendenza. E' un fatto enorme, che meriterebbe di essere studiato ed esaminato come un fatto centrale".

Errata corrige
Riceviamo una precisazione dalla prof.sa Carla Rossi sui dati diffusi da Franco Corleone, che non sarebbero precisi:
quelli che spacciano (dentro per art.73) sono in parte tossicodipendenti e in parte no. I tossicodipendenti in carcere sono dentro o perche' spacciano o per "reati di appropriazione indebita", quindi se sommi quelli dentro per art. 73 e i tossicodipendenti sommi 2 volte i tossicodipendenti dentro per art.73 (da informazioni parziali sono circa la meta' dei TD) quindi una stima adeguata si ottiene sommando quelli che sono dentro per art. 73 e meta' dei tossicodipendenti in carcere + o -:
 
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