Lunedì 8 giugno 2026
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Droga. Cassazione: bocciatura legge coinvolge anche patteggiamenti

U.E. - ITALIA
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La bocciatura della legge Fini-Giovanardi in materia di stupefacenti da parte della Corte Costituzionale provoca ricadute anche sui procedimenti che si sono conclusi con patteggiamento della pena. La quarta sezione penale della Cassazione ha infatti annullato senza rinvio, con la contestuale trasmissione degli atti al tribunale di Napoli Nord, una sentenza del tribunale di Napoli con cui un 36enne, nel 2013 - quindi prima della dichiarazione di incostituzionalita' della legge sulle droghe, avvenuta nello scorso febbraio - aveva patteggiato una pena pari a un anno e 4 mesi di reclusione con una multa di 4.500 euro, per aver coltivato una pianta di marijuana e per essere stato trovato in possesso di foglie della stessa pianta.
La Suprema Corte, con una sentenza depositata oggi, pur rilevando profili di inammissibilita' del ricorso dell'uomo, ha rilevato come la sentenza della Consulta sulla Fini-Giovanardi "abbia travolto" l'intera norma sullo spaccio di stupefacenti "facendo rivivere" la precedente legge con "la ripartizione del trattamento sanzionatorio previsto tra droghe leggere e droghe pesanti, piu' favorevole al reo per quel che concerne le droghe leggere". Inoltre la Cassazione cita una propria pronuncia delle sezioni unite risalente al 2005, con la quale venne sancito che nei casi di ricorso inammissibile - come quello in esame -, l'"unica ipotesi di cognizione possibile" sia quella "dell'intervenuta 'abolitio criminis'" o della "declaratoria di incostituzionalita' della norma incriminatrice". Tali argomentazioni, conclude la sentenza, "incidono sulla pena concordata e determinano la caducazione del patto". Sara' ora il tribunale di Napoli Nord a riesaminare gli atti sulla vicenda.
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