Droga. Pm Bologna: con nuove norme spacciatori in liberta'
Con le nuove norme sulle droghe leggere e sullo spaccio di lieve entità, per molti spacciatori 'abituali' si apriranno le porte delle carceri italiane, con conseguenze preoccupanti. E' l'opinione del procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini, interpellato per un parere sugli effetti della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha fatto rivivere la vecchia legge droga, di una recentissima sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione che consente di abbassare le pene inflitte e passate in giudicato a chi è stato condannato e di una recente legge che ha modificato la pena per lo 'spaccio lieve'. "Noi operatori del settore penale - ha detto Giovannini, coordinatore del gruppo del pool criminalità comune e che da anni segue l'argomento - viviamo in questa materia un momento di oggettiva difficoltà interpretativa. Le sentenze e leggi ovviamente vanno applicate, tuttavia non si possono sottacere le loro conseguenze sul piano pratico". E cioè che, "in estrema sintesi, quando la recente legge entrerà in vigore, essendo stata abbassata la pena massima per il cosiddetto 'spaccio lieve', in pratica quello su strada, che tanto affligge tutte le città, Bologna compresa, non sarà più possibile applicare il carcere, al massimo si potrà mettere il soggetto agli arresti domiciliari".ADUC è indipendente
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