Sabato 6 giugno 2026
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Droga, Radicali aderiscono a Dichiarazione di Vienna

U.E. - ITALIA
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"Chi lavora a contatto con persone sieropositive e tossicodipendenti ha accumulato decenni di evidenze scientifiche che testimoniano il fallimento delle politiche proibizioniste. Solo leggendo i dati attraverso la lente dell'ideologia si possono ignorare gli effetti devastanti della 'guerra alle droghe' in termini di salute pubblica: tasso di decessi, di contagio, di recupero e cura. Quando il potere politico decide di calpestare ogni dato di fatto, si apre la strada a nuove forme di totalitarismi". Questa la dichiarazione congiunta del Partito radicale nonviolento, transnazionale e transpartito, dell'Associazione Luca Coscioni e della Lega Internazionale Antiproibizionista che hanno deciso di aderire alla Dichiarazione di Vienna redatta da medici e scienziati sulla droga.
"Per questo motivo - scrivono i Radicali - abbiamo deciso di sostenere la mobilitazione degli scienziati e dei medici riuniti nella Dichiarazione di Vienna, che vede tra i primi firmatari: Elly Katabira, Presidente dell'International Aids Society; Evan Wood, PhD, Fondatore dell'International Centre for Science in Drug Policy; Julio Montaner, Presidente dell'International Aids Society; Fernando Henrique Cardoso, ex Presidente del Brasile; Adeeba Kamarulzaman, Capo del Dipartimento Malattie infettive, Universita' della Malesia".
"Impegniamo cosi' le nostre organizzazioni a sostenere le richieste della Dichiarazione di Vienna e in particolare la proposta di depenalizzare i consumatori di droghe, aumentare le opzioni della terapia farmacologica basata su prove e abolire i centri di trattamento della tossicodipendenza vincolanti e inefficienti, che violano la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Ci uniamo - proseguono i Radicali - infine all'appello dei firmatari al Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki moon, affinche' emetta delle misure di emergenza per garantire che le Nazioni Unite - tra cui l'Organo internazionale di controllo degli Stupefacenti - parlino a sostegno della depenalizzazione dei consumatori di droghe e adottino strategie di lotta alla droga sulla base di prove evidenti".
"Nell'apprezzare i progressi in termini di apporto socio-sanitario che le agenzie delle Nazioni unite stanno faticosamente conseguendo nella lotta all'Aids, riteniamo grave e sbagliato -concludono i Radicali- che il Governo non paghi le quote al fondo globale sull'Aids, la malaria e la tubercolosi (260 milioni per il 2009-10) ne' il fatto che il Governo sia stato assente, senza dare motivazione alcuna, alla conferenza di Vienna conclusasi il 23 luglio scorso".
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