Domenica 7 giugno 2026
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Droga scuola. Presidi: ok autogestione ma controlli

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Ben venga la didattica alternativa ma i ragazzi devono essere controllati ancora di più in quei giorni". Mario Rusconi, Presidente dell'associazione nazionale presidi, si dice d'accordo sulle settimane di gestione concordata studenti-professori ma invita ad un maggiore controllo perchè il pericolo di droga e alcol è concreto. Lo testimonia il caso oggi del Russell, con una ragazza in coma etilico, lo raccontano gli episodi di precedenti occupazioni, l'ultima al liceo romano Virgilio con il sospetto di un giro di droga e un arresto per spaccio anni fa. Molti istituti scelgono ormai la formula della Settimana della didattica alternativa per evitare le occupazioni: un periodo nel quale si svolgono attività diverse rispetto le materie di studio tradizionali. I ragazzi possono scegliere tra un catalogo di varie attività organizzate dai docenti avendo la possibilità di fare nuove esperienze e di stare a contatto anche con quelli delle altre classi. Il tutto, ammonisce Mario Rusconi, presidente dell'Associazione Nazionale Presidi (Anp) Lazio, "a patto che ci siano maggiori controlli", soprattutto dopo il malore dovuto all'alcol di una studentessa del liceo Russell a Roma. "Non so come sia andata oggi - commenta Rusconi - ma se la ragazza ha bevuto a scuola qualcuno dovrà risponderne davanti all'autorità giudiziaria. Gli insegnanti devono vigilare". E spiega che è ancora più difficile per i professori controllare gli studenti durante la Settimana di didattica alternativa: "Ci deve essere ancora più controllo perché i ragazzi si muovono liberamente - ha aggiunto Rusconi - Siamo favorevoli alla didattica alternativa, al contrario delle occupazioni, però ha necessità di essere gestita in modo preciso e trasparente. Ci deve essere controllo da parte degli insegnanti". E se questa volta una ragazzina è finita in ospedale, a ottobre al liceo Virgilio, l'occupazione nata come protesta contro le falle dell'edilizia scolastica, era finita in procura: dopo un rave party erano stati contati numerosi danni agli arredi della scuola per decine di migliaia di euro. Con tanto di studenti indagati, dopo la denuncia della preside Carla Alfano. Anche in quell'occasione, la titolare dello storico istituto capitolino aveva parlato, senza mezzi termini, di "consumo forsennato di alcol e di stupefacenti. Il liceo si è trasformato in un terreno di illegalità". Oltre all'intervento del ministro all'Istruzione Valeria Fedeli, la questura aveva allestito un presidio di agenti, con tanto di cani antidroga, di fronte all'istituto. Nello stesso liceo anni prima un ragazzo era stato persino arrestato perché accusato di spaccio. 
(Ansa)
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