Droga, test sul capello individua il policonsumo. Esulta Dpa
Bastera' un semplice test sul capello per rilevare l'assunzione di droghe. E' il risultato di un'importante innovazione nei metodi di ricerca frutto della collaborazione tutta italiana tra l'Istituto Superiore di Sanita' e la tossicologia forense di Verona.Il test e' stato validato per l'identificazione e la quantificazione simultanea di amfetamine, ketamina, metadone, cocaina, cocaetilene e tetraidrocannabinolo (THC), dimostrandosi sensibile, selettivo, specifico ed e' stato applicato con successo per l'analisi di 32 campioni di capelli di soggetti volontari, possibili consumatori di droghe.'Il test - ha spiegato Teodora Macchia dell'Istituto Superiore di Sanita' durante un seminario presso il Dipartimento Politiche Antidroga - combina in un'unica procedura diverse procedure analitiche, fino a oggi utilizzate separatamente. Nello specifico si trattera' di effettuare la microestrazione su fase solida in spazio di testa (HS-SPME) e la gas cromatografia accoppiata alla spettrometria di massa (GC-MS)'. 'Un grande passo in avanti nella semplificazione della diagnostica di queste sostanze', osserva Giovanni Serpelloni, capo del DPA.
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