Sabato 6 giugno 2026
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Droghe e alcool. DPA: in tre anni 57 mila controlli per strada

U.E. - ITALIA
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Dal 2010 al 2013 sono stati 57.413 il totale dei veicoli fermati e controllati con criterio casuale grazie al progetto Nazionale "Drugs on street" del Dipartimento Antidroga; 38.317 i conducenti sottoposti ad accertamenti clinici e tossicologici; 2057 le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza (art. 186 cds) e per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti (art. 187 cds). Questi i numeri del progetto, frutto di un protocollo innovativo promosso dal Dpa partito nel 2010 e che ha coinvolto nel corso degli anni circa 40 comuni su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con Polizia Stradale, Carabinieri e Polizie Municipali, allo scopo di contribuire a contrastare il fenomeno della guida in stato psicofisico alterato causato dall'assunzione di sostanze stupefacenti e alcol. La procedura operativa, è detto in una nota, permette di "far cooperare fruttuosamente la componente sanitaria con le Forze dell'Ordine e descrive lo svolgimento sequenziale delle fasi degli accertamenti, distinguendole tra fasi di competenza delle Forze dell'Ordine, fasi di competenza dell'Unità sanitaria di Diagnosi Clinica-Tossicologica e fasi relative all'attività di laboratorio per la conferma dei risultati con metodiche di secondo livello. Tutto questo permette una maggior efficacia e sostenibilità degli accertamenti, ma soprattutto affidabilità dei risultati. Va ricordato che lo stato psico-fisico alterato del conducente provoca, nel nostro Paese, circa 10.000 incidenti stradali all'anno". "Purtroppo - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA - le normali attività di controllo svolte su strada non sempre permettono l'identificazione dei conducenti che, pur non avendo assunto alcol, risultano comunque in stato di alterazione psicofisica per effetto dell'assunzione di sostanze stupefacenti, per la mancanza di strumenti adeguati. Per questo il Dpa ha attivato da anni e rinnovato il progetto "Drugs On Street" che nasce proprio con lo scopo di contribuire a contrastare maggiormente il fenomeno della guida in stato psicofisico alterato". L'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale ripone fiducia nella "dichiarata sensibilità del presidente Matteo Renzi, primo firmatario della proposta sull'omicidio stradale, dopo la morte di Lorenzo Guarnieri a causa di un conducente sotto l'effetto di stupefacenti, affinché anche il versante del controllo antidroga su strada con "Drugs On Street", trovi la necessaria spinta per abbattere la sempre preoccupante cifra della mortalità su strada per abuso delle sostanze".
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