Droghe legali e non. Circa 250 mld di costi sociali. Studio
Quanto costano alla collettivita' i 13,4 milioni di fumatori e i 3,8 milioni “di consumatori a rischio di alcool”? Uno studio reso pubblico l'11 settembre individua in 120 miliardi all'anno il “costo sociale” dell'alcool e in altri 120 miliardi quello del tabacco; quello delle droghe illegali e' fissato in 8,7 miliardi di euro.
Cosi' uno studio dell’Observatoire français des drogues et des toxicomanies (OFDT) che, per la prima volta valuta il “costo sociale” in cui sono inclusi il costo estremo (valore delle vite umane perdute, perdita della qualita' di vita, perdita di produzione) e il costo per le finanze pubbliche (spese di prevenzione, repressione e cure, economie delle pensioni non erogate, introiti fiscali su alcool e tabacco).
A differenza di un'opinione diffusa, per la sola finanza pubblica, il tabacco costa 14 miliardi di euro (e ne vengono introitati 10,3 miliardi in imposte) e l'alcool costa 4,9 miliardi (3,2 in imposte): “questo studio dimostra l'inefficacia delle politiche perseguite per quindici anni sulle dipendenze, cioe' la penalizzazione da un lato e la medicalizzazione dall'altro, sottostimando la prevenzione, la regolamentazione e la riduzione dei danni. La legge Touraine e' positiva da un un punto di vista neutrale, ma non prende posizione a favore della e-sigaretta”, dice Jean-Pierre Couteron, presidente della Federazione sulle dipendenze.
Cosi' uno studio dell’Observatoire français des drogues et des toxicomanies (OFDT) che, per la prima volta valuta il “costo sociale” in cui sono inclusi il costo estremo (valore delle vite umane perdute, perdita della qualita' di vita, perdita di produzione) e il costo per le finanze pubbliche (spese di prevenzione, repressione e cure, economie delle pensioni non erogate, introiti fiscali su alcool e tabacco).
A differenza di un'opinione diffusa, per la sola finanza pubblica, il tabacco costa 14 miliardi di euro (e ne vengono introitati 10,3 miliardi in imposte) e l'alcool costa 4,9 miliardi (3,2 in imposte): “questo studio dimostra l'inefficacia delle politiche perseguite per quindici anni sulle dipendenze, cioe' la penalizzazione da un lato e la medicalizzazione dall'altro, sottostimando la prevenzione, la regolamentazione e la riduzione dei danni. La legge Touraine e' positiva da un un punto di vista neutrale, ma non prende posizione a favore della e-sigaretta”, dice Jean-Pierre Couteron, presidente della Federazione sulle dipendenze.
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