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 ITALIA - ITALIA - Droghe. Ministro Fontana: rivedere modica quantità
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16 febbraio 2019 17:19
 
"L'idea è quella di ripensare profondamente il sistema della prevenzione e dell'assistenza. Ma anche rivedere norme come la 'modica quantità': da un lato fa pensare che ci sia una quantità ammissibile, dall'altra impedisce di togliere gli spacciatori dalle strade". Lo afferma il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, intervistato dal 'Corriere della Sera'. Sulla modica quantità, spiega, "ci stiamo lavorando con il ministro Salvini. Non possiamo pensare che si formi una riserva nella mente dei ragazzi secondo cui un pochino sia ammissibile Drogarsi. In più, la modica quantità è un aiuto prezioso per gli spacciatori che difficilmente si fanno trovare con quantità superiori: vengono arrestati e in serata sono già liberi. Devo anche dire che la cosiddetta canapa legale, sorretta da importanti investimenti in marketing, credo non trasmetta un buon messaggio". "È importante ? osserva ? che la questione torni al centro dopo che per anni è sembrato che fosse superata. Il mio primo atto pubblico è stata una visita a San Patrignano. Ci ho incontrato persone cresciute al Saval, il mio quartiere di Verona...". "Le Droghe - rileva - sono più accessibili e meno costose e sono cambiate le modalità di utilizzo. A eroina e cocaina si affiancano nuove sostanze reperibili sul web, pericolosissime, che si tendono a mescolare e assumere con grandi quantità di alcool. Per contrastarne la vendita sul web abbiamo già attivato due accordi con Carabinieri, Nas, Ris e Lass e con la Direzione centrale dei servizi antidroga.Ma anche la cannabis è un problema diverso dal passato. Ha causato un grande aumento delle richieste di trattamento presso i SerD, degli accessi ai pronto soccorso per intossicazione acuta, dei ricoveri nelle Comunità a causa della forte concentrazione del principio attivo contenuto". "Lo Stato - assicura - ha accettato la sfida alla Droga, a chi la diffonde o ne predica uso libero. Gli adolescenti vanno tutelati anche con 'bonifiche ambientali' dei luoghi che mettono a rischio la loro vita e il loro futuro. Anche i sindaci non possano sottrarsi ad attivare interventi efficaci per non lasciare zone franche in mano agli spacciatori. E certo dobbiamo sostenere le famiglie anche attivando misure che permettano di contenere e inserire questi ragazzi, chiaramente a soli fini di recupero e non punitivi, in percorsi terapeutici non rinunciabili. E sulla prevenzione, con operazioni come 'scuole sicure', d'intesa col ministro Salvini abbiamo rafforzato i presidi". Per quanto riguarda le famiglie, "con i nuovi fondi a disposizione potremo attivare percorsi del tutto nuovi per accompagnare le famiglie e non farle sentire sole". 
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