Giovedì 4 giugno 2026
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Droghe. A quando la relazione annuale sulle tossicodipendenze? Interrogazioni dei Radicali

U.E. - ITALIA
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«Ogni anno si celebra il 26 giugno la “Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di stupefacenti” promossa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite; ogni anno si celebra il fallimento delle politiche proibizioniste in tutto il mondo. Infatti mai come oggi le droghe più disparate circolano tranquillamente in tutto il mondo (molto più facilmente degli esseri umani), a prezzi sempre più ridotti, smerciate da narcomafie sempre più potenti», afferma Riccardo Magi, deputato di +Europa e segretario di Radicali italiani.
«I radicali si battono da oramai cinquant’anni contro politiche proibizioniste che si sono dimostrate nei fatti assolutamente fallimentari, come dimostrano i dati contenuti nel Nono Libro bianco sulle droghe presentato oggi; continueremo a farlo con il Governo in carica, partendo dalla richiesta di rispettare le disposizioni di legge vigenti», continua Magi. «Per questo ho depositato un’interrogazione su pochi punti precisi: il governo intende presentare e discutere in Parlamento la relazione annuale sulle tossicodipendenze, che a norma di legge deve essere presentata ogni anno entro il 30 giugno? Intende nominare finalmente un responsabile politico con delega alle dipendenze, segnando una reale cesura rispetto ai governi Monti/Letta/Renzi/Gentiloni? Infine, la legge prevede che ogni tre anni venga convocata una conferenza nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, ma l’ultima fu organizzata dal governo Berlusconi nel 2009: il governo intende convocare la Sesta Conferenza Nazionale sulle tossicodipendenze entro la fine del 2018?».
«Accogliamo con favore le dichiarazioni della Ministra della Salute Giulia Grillo rispetto all’incredibile parere del Consiglio superiore di Sanità contro la “cannabis light”; l’auspicio è che in materia di tossicodipendenze il governo Conte si differenzi dai governi precedenti, rispettando le leggi dello Stato e dando finalmente una scossa a un sistema di prevenzione e cura delle dipendenze fermo agli anni ’90 del secolo scorso».
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