Droghe sintetiche e allerta. Italia condivide con Croazia. DPA
L'Italia e' pronta a condividere con la Croazia - dal primo luglio prossimo 28 Paese membro Ue - il proprio 'Sistema di Allerta nazionale' sulle nuove droghe sintetiche che spopolano su internet considerato ''il piu' avanzato e completo d'Europa''. Lo scrive in una nota il Dipartimento politiche antidroga (Dpa) della Presidenza del Consiglio dei ministri dopo aver partecipato a Zagabria al workshop ''Sistema di Allerta Nazionale sulle Nuove Sostanze Psicoattive - la dimensione sanitaria'', organizzato dalla Commissione Europea (Taiex). La Commissione Europea ha infatti invitato i rappresentanti del Sistema di allerta italiano a presentare in Croazia la propria esperienza, mostrando l'organizzazione ed il funzionamento del Sistema, le attivita' per la gestione degli aspetti clinici e analitici, nonche' i principali risultati ottenuti dal 2009, anno di istituzione del Sistema presso il Dpa. ''Essere stati scelti dalla Commissione Europea - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, Capo del Dpa - come Paese modello in tema di Sistemi di Allerta e' stato un grande riconoscimento. La collaborazione con il governo croato tesa a sviluppare anche operativamente un Sistema di questo tipo nel loro Paese, rende merito all'incessante lavoro di monitoraggio dei nostri centri collaborativi e delle Forze dell'ordine e conferma la qualita' di un intervento tangibile e di un network che lavora per tutelare la salute pubblica''. Scopo principale del Sistema di Allerta e' quello, di migliorare e rendere piu' tempestiva la conoscenza del fenomeno e l'individuazione e la comparsa delle nuove droghe e trovare meccanismi di collaborazione e scambio di informazione scientifica tempestiva a livello transnazionale per fronteggiarne piu' ampiamente su tutta Europa le conseguenze a livello sanitario. Le sostanze tossiche derivanti dalla manipolazioni di prodotti sintetici - descrive il Dpa - stanno invadendo il mercato in internet e possono risultare molto pericolose e di difficile individuazione laboratoristica. In Italia, i siti web individuati dal 2011 sono 426. Di questi, nel 64% dei casi sono stati rimossi gli annunci di sostanze illecite pubblicati, nel 22% sono state oscurate le pagine riportanti l'annuncio e nel 10% dei casi i siti sono stati completamente chiusi. ''La comparsa di sempre nuove droghe ci preoccupa ma non ci trova impreparati'', ha osservato Serpelloni, capo del Dpa. ''L'Italia - ha proseguito - e' infatti il paese che ha tabellato e rese illegali, prima di tutti gli altri paesi, il maggior numero di queste sostanze, smantellando sul nascere (grazie ad una importante operazione dei Nas) anche nuove organizzazioni e reti di spaccio che tentavano di introdurre anche nel nostro paese tali droghe e tali mercati''. Il governo Croato - conclude la nota - ha richiesto il supporto e la collaborazione istituzionale della delegazione italiana nelle future azioni per l'istituzione di un network per il loro Sistema di allerta nazionale e per la stesura di protocolli istituzionali e procedure operative, concordate tra enti governativi coinvolti nel suo funzionamento.
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