Due giustiziati a morte per traffico droghe
Le autorità saudite hanno decapitato due uomini accusati di traffico di droga portando a 94 le esecuzioni condotte nel Regno quest'anno. Gli ultimi due condannati a morte, Awadh al-Atwi e Mussalam al-Qaraani, sono stati giustiziati per traffico di ''narcotici'' e possesso di hashish, come si legge in un comunicato del ministero degli Interni rilaciato dall'agenzia di stampa Spa. Le ultime esecuzioni sono state condotte nella regione nord occidentale di Tabuk. "Qualsiasi esecuzione è terribile, ma quelle condotte per reati come il traffico di droga che non porta la perdita della vita altrui è particolarmente oltraggiosa", ha detto Sarah Leah Whitson, direttrice per il Medioriente e il Nord Africa di Human Rights Watch. In base al diritto internazionale, se la pena di morte deve essere imposta va riservata solo ai casi di omicidio. In Arabia Saudita è prevista la pena capitale per il traffico di droga, lo stupro, l'omicidio, la rapina a mano armata e l'apostasia.
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