Due nuove molecole contro il cancro alla prostata
La maggior parte delle forme di cancro alla prostata viene trattata con la chirurgia o la radioterapia, ma per i casi piu' evoluti occorre agire con un trattamento antiormonale. Infatti, il cancro alla prostata e' ormone-dipendente, ossia "nutrito" da ormoni maschili (testosterone e altri androgeni testicolari) che favoriscono la crescita tumorale. I trattamenti proposti consistono nell'"affamare" il tumore, inibendo la produzione di androgeni. Il guaio e' che, col tempo, gran parte dei tumori diventa resistente a questa sorta di "castrazione chimica".
Forse la resistenza potra' essere evitata mediante due nuovi antiandrogeni -le molecole di sintesi battezzate RD 162 e MDV 3100- messi a punto da un'equipe di ricercatori newyorchesi e californiani. L'articolo compare su Science del 10 aprile.
Forse la resistenza potra' essere evitata mediante due nuovi antiandrogeni -le molecole di sintesi battezzate RD 162 e MDV 3100- messi a punto da un'equipe di ricercatori newyorchesi e californiani. L'articolo compare su Science del 10 aprile.
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