Due nuovi spazi per sperimentare con le cellule staminali
Il 15 luglio, l'ospedale universitario Reina Sofia di Cordova ha iniziato la costruzione di due "sale bianche" per l'applicazione di trattamenti di terapia cellulare, nelle quali si potranno anche studiare, attraveso le cellule staminali adulte, determinate malattie per le quali non esiste ancora una cura.
Le strutture in costruzione all'interno del Laboratorio di Terapia Cellulare diretto dall'ematologa e ricercatrice Concepcion Herrera, e il cui adeguamento richiede un investimento di oltre 300.000 euro, permetteranno d'elaborare terapie con cellule staminali adulte in un'area esclusiva, con tutti i requisiti richiesti per la loro manipolazione e coltivazione. I locali saranno pronti il prossimo anno, avranno una superficie globale di 83 metri quadri, e potranno contare su sofisticati dispositivi per l'uso di tecniche raffinate che permettano la manipolazione, la coltivazione e il conseguimento di terapie cellulari applicabili agli esseri umani. Per questo le nuove strutture risponderanno ai requisiti particolari approvati dall'Agenzia spagnola del farmaco e dei prodotti sanitari. Una volta conclusi i lavori, e prima che le nuove sale possano entrare in funzione, sara' necessario ottenere la certificazione necessaria per produrre medicinali di terapia cellulare con quelle caratteristiche. Inoltre, l'area sara' sottoposta a un sistema di pressurizzazione che impedisca all'aria esterna d'entrare -condizione indispensabile per mantenere sterile l'ambiente. L'aria che entra nel laboratorio passera' attraverso un sistema di filtraggio altamente efficiente, in grado di trattenere tutte le particelle che potrebbero contenere dei microrganismi infettivi.
In concreto, la direttrice del Laboratorio di Terapia Cellulare elaborera' un lavoro insieme al capo del servizio di Chirurgia Cardiovascolare dello stesso centro ospedaliero, Jose Suarez de Lezo, volto a migliorare il cuore che ha subito un infarto acuto del miocardio. Il procedimento consiste nell'impiantare nei tessuti danneggiati delle cellule estratte dallo stesso paziente, preferibilmente dal midollo osseo.
Le strutture in costruzione all'interno del Laboratorio di Terapia Cellulare diretto dall'ematologa e ricercatrice Concepcion Herrera, e il cui adeguamento richiede un investimento di oltre 300.000 euro, permetteranno d'elaborare terapie con cellule staminali adulte in un'area esclusiva, con tutti i requisiti richiesti per la loro manipolazione e coltivazione. I locali saranno pronti il prossimo anno, avranno una superficie globale di 83 metri quadri, e potranno contare su sofisticati dispositivi per l'uso di tecniche raffinate che permettano la manipolazione, la coltivazione e il conseguimento di terapie cellulari applicabili agli esseri umani. Per questo le nuove strutture risponderanno ai requisiti particolari approvati dall'Agenzia spagnola del farmaco e dei prodotti sanitari. Una volta conclusi i lavori, e prima che le nuove sale possano entrare in funzione, sara' necessario ottenere la certificazione necessaria per produrre medicinali di terapia cellulare con quelle caratteristiche. Inoltre, l'area sara' sottoposta a un sistema di pressurizzazione che impedisca all'aria esterna d'entrare -condizione indispensabile per mantenere sterile l'ambiente. L'aria che entra nel laboratorio passera' attraverso un sistema di filtraggio altamente efficiente, in grado di trattenere tutte le particelle che potrebbero contenere dei microrganismi infettivi.
In concreto, la direttrice del Laboratorio di Terapia Cellulare elaborera' un lavoro insieme al capo del servizio di Chirurgia Cardiovascolare dello stesso centro ospedaliero, Jose Suarez de Lezo, volto a migliorare il cuore che ha subito un infarto acuto del miocardio. Il procedimento consiste nell'impiantare nei tessuti danneggiati delle cellule estratte dallo stesso paziente, preferibilmente dal midollo osseo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti