Venerdì 5 giugno 2026
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Duro editoriale del Times sull'Italia: la politica della paura

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Il 'Times' si chiede oggi se 'l'Italia non stia soccombendo ad un'ondata di razzismo e xenofobia sotto il suo nuovo governo di centro destra'. Questa domanda domina un lungo e dettagliato reportage di due pagine da Roma che il quotidiano londinese ha pubblicato oggi per raccontare ai suoi lettori come 'gli immigranti in Italia sono sotto l'attacco di una Destra risorgente e anche di una massa popolare di vigilantes'. All'interno del reportage, pubblicato sotto il titolo 'La politica della paura', il 'Times' da' spazio a dichiarazioni molto preoccupate di stranieri che si sentono 'trattati come criminali' e in genere addossano al governo Berlusconi e all'elezione di Gianni Alemanno a sindaco di Roma la responsabilita' per la situazione di incertezza e pericolo in cui si sentono. 'In Italia oggi - dichiara al giornale il rabbino-capo di Roma Riccardo Di Segni - ci sono allarmanti segnali di razzismo. Dobbiamo rimanere in stato di allerta, non per quello che sta succedendo ma per quello che potrebbe succedere. Prima si mette nel mirino un gruppo, poi un altro. Bisogna porre subito uno stop'. Tirando le somme il 'Times' scrive che 'l'Italia rimane un Paese tollerante, in parte grazie alle tradizioni cattoliche di ospitalita' e carita'' ma 'se un dottore dovesse prendere la febbre in questo momento all'Italia ne potrebbe concludere che si trova in uno stato mentale febbrile e confuso'.    

Intanto, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, respinge 'al mittente' a stretto giro di posta. Da Stoccolma, il capo della diplomazia italiana, che ha partecipato alla conferenza internazionale sull'Iraq, si dice 'sconcertato' dagli articoli della stampa britannica che hanno attaccato l'Italia sulla questione dell'immigrazione. Definisce quelle usate dalla stampa 'frasi che respingo completamente'. E precisa: 'condanniamo il razzismo, ma quelle affermazioni le respingiamo al mittente'. 'So per certo che non e' questa l'opinione del governo britannico e delle autorita'. Il nostro ambasciatore mi ha riferito che quelle sono opinioni personali di chi ha scritto quegli articoli'. Il ministro degli Esteri dichiara che vorrebbe confrontarsi personalmente con gli autori degli articoli sul tema della sicurezza, invitando quei giornalisti a trascorrere qualche settimana in alcuni quartieri di citta' italiane, dove ci sono solo 'persone per bene che chiedono sicurezza'. I cronisti in questione abitano in un Paese, la Gran Bretagna, che non fa parte dello spazio Schengen. Ed esprime l'auspicio che in futuro proprio il Regno Unito aderisca al Trattato in questione. Tuttavia, conclude Frattini,'ci rendiamo conto delle legittime preoccupazioni del governo britannico'. In ogni caso, tira le somme il Times, 'l'Italia rimane un Paese tollerante, in parte grazie alle tradizioni cattoliche di ospitalita' e carita'', ma 'se un dottore dovesse prendere la febbre in questo momento all'Italia ne potrebbe concludere che si trova in uno stato mentale febbrile e confuso'.   
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