Ecco il sito per informarsi sull'invio di soldi nel proprio Paese d'origine
Un nuovo punto di riferimento sul web per inviare denaro a casa nel modo piu' conveniente e sicuro. E' stato presentato oggi il sito www.mandasoldiacasa.it, il primo in Italia che permette agli immigrati di confrontare in modo gratuito costi, condizioni e servizi per l'invio delle rimesse nei Paesi di origine. La presentazione del nuovo servizio online si e' tenuta nel corso della Conferenza internazionale sulle Rimesse organizzata dalla Banca Mondiale e dal ministero degli Esteri, in seno al "Gruppo di lavoro G8 sulle rimesse globali", in programma oggi e domani a Roma.
Al momento, si legge in una nota, sono 11 i Paesi che hanno dato la disponibilita' per la comparazione dei costi, ma altri se ne aggiungeranno a breve. Il sito, gestito dal Cespi, e' stato sviluppato secondo la metodologia della Banca Mondiale, in collaborazione con l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e con il coinvolgimento del mondo bancario e di alcuni operatori di trasferimento monetario, nell'ambito del progetto "Migranti per lo Sviluppo".
"Il progetto, di cui e' capofila Ucodep, e' il primo risultato operativo del Laboratorio Migrazioni e Sviluppo, una rete di analisi e pratiche che coinvolge Acli, Arci, Arcs, Ipsia, Banca Etica, Cespi, Consorzio Etimos Wwf Italia, e mira prioritariamente al rafforzamento dell'associazionismo dei migranti e del loro ruolo nelle iniziative di co-sviluppo", precisa Marco Baldini, coordinatore del Laboratorio. Il progetto Migranti per lo Sviluppo si avvale del contributo della Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Esteri e dell'appoggio della Direzione generale cooperazione economica e finanza multilaterale.
Al momento, si legge in una nota, sono 11 i Paesi che hanno dato la disponibilita' per la comparazione dei costi, ma altri se ne aggiungeranno a breve. Il sito, gestito dal Cespi, e' stato sviluppato secondo la metodologia della Banca Mondiale, in collaborazione con l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e con il coinvolgimento del mondo bancario e di alcuni operatori di trasferimento monetario, nell'ambito del progetto "Migranti per lo Sviluppo".
"Il progetto, di cui e' capofila Ucodep, e' il primo risultato operativo del Laboratorio Migrazioni e Sviluppo, una rete di analisi e pratiche che coinvolge Acli, Arci, Arcs, Ipsia, Banca Etica, Cespi, Consorzio Etimos Wwf Italia, e mira prioritariamente al rafforzamento dell'associazionismo dei migranti e del loro ruolo nelle iniziative di co-sviluppo", precisa Marco Baldini, coordinatore del Laboratorio. Il progetto Migranti per lo Sviluppo si avvale del contributo della Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Esteri e dell'appoggio della Direzione generale cooperazione economica e finanza multilaterale.
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