Ecstasy medica. Primo test clinico
Per la prima volta uno studio clinico condotto in maniera scientifica verifichera' gli effetti dell'ecstasy su persone sane. A condurlo saranno i neuroscienziati della University College di Londra, grazie al finanziamento della rete Channel 4 che utilizzera' il materiale girato durante gli esperimenti per un programma che andra' in onda il prossimo autunno. La ricerca, spiega il comunicato dell'universita', utilizzera' la risonanza magnetica per esaminare gli effetti della forma piu' pura della droga, la metanfetamina, sul cervello a riposo. Tutti i volontari che parteciperanno saranno supervisionati da uno staff medico, e oltre alla scansione del cervello saranno sottoposti a una serie di test cognitivi per esaminare gli effetti della droga su caratteristiche come l'empatia, la fiducia e la memoria. Oltre a capire meglio come agisce l'ecstasy lo studio, che ha ricevuto il via libera del comitato etico dell'universita', potrebbe fornire indicazioni su un eventuale uso clinico della sostanza. I partecipanti saranno sottoposti a visite mediche e psicologiche accurate prima di iniziare ad assumere la sostanza, mentre lo scopo del programma tv, spiegano gli ideatori, e' mostrare al pubblico i rischi potenziali e gli effetti della droga piu' popolare sul cervello.
"Il contesto in cui i soggetti assumeranno l'Mdma in questo studio sara' molto differente da quello solito - spiega David Nutt, uno degli ideatori dell'esperimento - con una dose controllata, senza additivi e senza prendere contemporaneamente altre droghe o alcol. Questo vuol dire che la ricerca non ci dira' se e' sicuro prendere l'ecstasy in discoteca, ma migliorera' la nostra comprensione degli effetti psicoattivi. Questo aiutera' le persone a prendere decisioni in merito all'assunzione con piu' informazioni, e quindi meno rischi". Secondo gli scienziati questa e' la prima volta che si effettua uno studio cosi' approfondito sull'ecstasy: "Quasi mezzo milione di persone utilizza l'ecstasy nella sola Gran Bretagna - insiste Nutt - ma c'e' veramente poca ricerca scientifica sui suoi effetti. Con questo esperimento capiremo cosa succede non solo subito dopo l'assunzione, ma anche a distanza di qualche giorno".
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