Ecuador chiede fedina penale ai colombiani, e la Colombia studia la vendetta
Il ministro degli Esteri della Colombia, Jaime Bermúdez, ha annunciato che il Governo di Alvaro Uribe sta studiando misure contro l'obbligo, per i colombiani, di presentare documenti che attestino eventuali precedenti penali prima di entrare in Ecuador. "Pensiamo con attenzione a come possiamo fare per riuscire a modificare o eliminare questa misura", ha detto il ministro. Lo scorso 11 dicembre, Bermúdez in un comunicato si era lamentato per la regola imposta dall'Ecuador e il Governo di Quito aveva fatto sapere che la disposizione sul "passato giudiziario" sarebbe servita a proteggere l'Ecuador dal possibile ingresso sul territorio di delinquenti provenienti dalla Colombia. Bermúdez ha spiegato che "e' fondamentale lavorare affinche' si escluda qualunque tipo di xenofobia".
L'Ecuador ha rotto le sue relazioni con la Colombia lo scorso 3 marzo, due giorni dopo l'intervento non autorizzato di truppe colombiane in territorio ecuadoriano contro un gruppo Farc (Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia). Durante l'attacco morirono il portavoce della guerriglia Luis Edgar Devia - meglio conosciuto come Raúl Reyes -, una ventina di ribelli, uno studente ecuadoriano e quattro studenti messicani. "In Colombia - ha detto il ministro degli Esteri - abbiamo bisogno di appoggio internazionale per lottare contro questi fenomeni" (narcotraffico e guerriglia).
L'Ecuador ha rotto le sue relazioni con la Colombia lo scorso 3 marzo, due giorni dopo l'intervento non autorizzato di truppe colombiane in territorio ecuadoriano contro un gruppo Farc (Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia). Durante l'attacco morirono il portavoce della guerriglia Luis Edgar Devia - meglio conosciuto come Raúl Reyes -, una ventina di ribelli, uno studente ecuadoriano e quattro studenti messicani. "In Colombia - ha detto il ministro degli Esteri - abbiamo bisogno di appoggio internazionale per lottare contro questi fenomeni" (narcotraffico e guerriglia).
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