Ecuador. Le fumigazioni colombiane, ancora polemiche con Quito
Gli Usa cercano di fare da pacieri tra Bogota' e Quito affinche' gli scontri sorti in tema di fumigazioni delle coltivazioni illegali alla frontiera non colpiscano le relazioni tra i due Paesi.L'ambasciatrice Usa in Ecuador, Linda Jewell, ha detto che e' solo con il dialogo che possono essere risolte queste controversie: "L'importante e' che, come vicini, abbiano un dialogo molto proficuo e costante per evitare problemi e fraintendimenti tra i due Paesi". Sentita dal canale televisivo Ecuavisa, la Jewell si e' astenuta dal commentare i risultati del Plan Colombia e delle fumigazioni appoggiate dagli Usa: "E' un programma del Governo della Colombia e a quel Paese che va chiesta una valutazione".
Il presidente ecuadoriano Alfredo Palacio domenica al plenum delle Nazioni Unite ha sollecitato un intervento dell'organismo in merito alle fumigazioni che la Colombia realizza nella zona di frontiera con il suo Paese. "Gli studi medici presentano delle carenze, per questo sollecito l'Onu a promuovere un'analisi rigorosa per frenare l'impatto negativo delle fumigazioni", ha detto Palacio in un intervento che la stampa ha coinciso nel definire "radicale".
Palacio ha ribadito la richiesta che la Colombia riduca le fumigazioni ad una fascia di frontiera di almeno 10 km, quantomeno fino a che non vengano realizzati studi che scartino in maniera definitiva e seria effetti secondari degli erbicidi sull'ambiente, gli animali e gli uomini.
Fino ad ora il presidente colombiano, Alvaro Uribe Vélez, ha rigettato la richiesta di Quito sostenendo che uno studio serio esiste gia' e' quello realizzato dall'Osa (Organizzazione degli Stati Americani) che nega effetti e conseguenze negative delle fumigazioni con il glifosato(clicca qui).
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