Ecuador. Prosegue il caso dei narcodollari nella campagna presidenziale
Un deputato dell'opposizione ha chiesto venerdi' la rinuncia del presidente Lucio Gutiérrez, mentre il vicepresidente ha annunciato che martedi' relazionera' davanti al Congresso sulla vicenda.Il clima politico e' rovente e la tormenta sembra non placarsi dopo la denuncia da parte del quotidiano di Quito El Comercio di un finanziamento di 30 mila dollari provenienti dal narcotraffico, e in particolare dall'ex governatore César Fernandez, arrestato ad ottobre con l'accusa di trafficare in cocaina verso gli Stati Uniti.
E cosi' il deputato socialdemocratico Carlos Gonzalez ha chiesto le dimissioni del presidente perche' "le persone coinvolte (nel narcotraffico) non solo devono rinunciare e perdere gli incarichi conferiti dalla volonta' popolare, ma devono anche finire in carcere". Cio' che interessa agli ecuadoriani e' "che non resti un minimo dubbio sul fatto che i soldi del narcotraffico siano entrati dentro le campagne politiche".
Il ministro Patricio Acosta ha gia' dato una prima risposta: "si deve dimostrare cio' che e' stato detto, e cio' che e' stato detto fino ad ora non e' stato dimostrato". "Fino ad ora, tutto e' pettegolezzo, sono voci. Il Governo continuera' a difendere la verita', e coloro che affermano che ci sono legami (con il narcotraffico) che lo dimostrino. Pero' non c'e' una sola prova", ha spiegato Acosta nel corso di una conferenza stampa.
Il vicepresidente Alfredo Palacio nel frattempo ha chiesto di potere riferire in Parlamento martedi' prossimo, ritenendo "necessario" relazionare sulle denunce di legami con il narcotraffico.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti