Gli effetti della svalutazione delle azioni Telecom Italia sui conti dei soci
I soci italiani di Telco hanno recepito la valutazione della holding che a gennaio aveva svalutato a 2,2 euro la partecipazione in Telecom e nei loro bilanci hanno registrato le rettifiche.
A gennaio Telco, in occasione dell'approvazione dei conti semestrali, aveva rettificato la partecipazione nel gruppo di tlc (pari al 24,5%) per complessivi 1.395 milioni portando il valore della quota a 7.213 milioni di euro. La rettifica, aveva spiegato Telco, riflette una valutazione condotta da una banca di investimento che ha rilasciato una fairness opinion (valutazione di congruita') del valore di carico. Sintonia, pur non essendo quotata, ha comunicato ora di aver svalutato la propria partecipazione in Telco per 117 milioni di euro. Generali ha apportato una svalutazione lorda di 433 milioni di euro (con un impatto sull'utile per 200 milioni di euro) portando il valore di bilancio da 1,32 miliardi a 890 milioni.
Intesa Sanpaolo, si legge nella bozza di bilancio pubblicata sul sito, ha svalutato la sua quota in Telco (circa il 10,65%) per 165 milioni di euro portandola da 545 a circa 380 milioni di euro. Mediobanca, ha invece apportato la svalutazione in occasione della semestrale a febbraio per 144 milioni di euro (con un valore di carico di 378 milioni di euro). Anche Telefonica ha registrato una perdita sulla quota del 42% circa in Telco, di 209 milioni di euro. L'impatto sui conti del socio spagnolo e' stato, al netto degli effetti fiscali, di 146 milioni di euro. Nel procedere all' 'impairment' (svalutazione) aveva precisato Telefonica, e' stato tenuto in considerazione le sinergie che si attende dall'alleanza con Telecom.
Fuori da Telco anche Pirelli ha dovuto svalutare le azioni Telecom in portafoglio (per 173 milioni di euro). La quota dell'1,3% che ancora conserva in portafoglio e' stata portata da 1,27 a circa 1,14 euro per azione. Findim, socia di Telecom con il 5,4%, aveva nelle ultime dichiarazioni (che risalgono a settembre 2008) detto di avere le azioni in carico a 1,9 euro.
A gennaio Telco, in occasione dell'approvazione dei conti semestrali, aveva rettificato la partecipazione nel gruppo di tlc (pari al 24,5%) per complessivi 1.395 milioni portando il valore della quota a 7.213 milioni di euro. La rettifica, aveva spiegato Telco, riflette una valutazione condotta da una banca di investimento che ha rilasciato una fairness opinion (valutazione di congruita') del valore di carico. Sintonia, pur non essendo quotata, ha comunicato ora di aver svalutato la propria partecipazione in Telco per 117 milioni di euro. Generali ha apportato una svalutazione lorda di 433 milioni di euro (con un impatto sull'utile per 200 milioni di euro) portando il valore di bilancio da 1,32 miliardi a 890 milioni.
Intesa Sanpaolo, si legge nella bozza di bilancio pubblicata sul sito, ha svalutato la sua quota in Telco (circa il 10,65%) per 165 milioni di euro portandola da 545 a circa 380 milioni di euro. Mediobanca, ha invece apportato la svalutazione in occasione della semestrale a febbraio per 144 milioni di euro (con un valore di carico di 378 milioni di euro). Anche Telefonica ha registrato una perdita sulla quota del 42% circa in Telco, di 209 milioni di euro. L'impatto sui conti del socio spagnolo e' stato, al netto degli effetti fiscali, di 146 milioni di euro. Nel procedere all' 'impairment' (svalutazione) aveva precisato Telefonica, e' stato tenuto in considerazione le sinergie che si attende dall'alleanza con Telecom.
Fuori da Telco anche Pirelli ha dovuto svalutare le azioni Telecom in portafoglio (per 173 milioni di euro). La quota dell'1,3% che ancora conserva in portafoglio e' stata portata da 1,27 a circa 1,14 euro per azione. Findim, socia di Telecom con il 5,4%, aveva nelle ultime dichiarazioni (che risalgono a settembre 2008) detto di avere le azioni in carico a 1,9 euro.
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