Gli effetti delle leggi antifumo sul numero degli infarti
In Paesi come Stati Uniti, Italia o Scozia, il divieto di fumare nei locali pubblici ha fatto sì che in poco tempo si notasse una riduzione significativa di infarti del miocardio -tra il 10% e il 17%. In Francia, gli effetti della legge antitabacco sono stati molto inferiori, rileva uno studio presentato alle 20esime Giornate europee della Société française de cardiologie a Parigi. "Dal 2003, i ricoveri per infarto sono regolarmente diminuiti, ma non c'è stata una cesura netta nel 2007 e nel 2008 (date d'applicazione degli ultimi decreti antifumo, ndr.)", precisa il professor Daniel Thomas. L'indagine Evincor, che era molto attesa dalla comunità scientifica, porta a due conclusioni. La prima è che il calo degli infarti è iniziato ben prima dei divieti antifumo del 2007 e del 2008 e che queste non hanno inciso molto sul numero dei ricoveri; per Thomas dipende dalla gradualità con cui sono stati introdotti, a differenza di quanto avvenuto altrove (in Francia si è partiti nel 1999 con la legge Evin). La seconda: è difficile fare il confronto con Paesi dove l'esposizione al tabacco passivo è diverso. Comunque, occorre insistere sul rispetto dei divieti di fumo nei luoghi pubblici. "Il vero problema è che in Francia il consumo di tabacco non diminuisce. E' desolante constatare quanto posto occupi nei tumori e nelle malattie cardiovascolari", conclude.ADUC è indipendente
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