El Salvador. Il Plan Mano Dura riesce a fermare la violenza
Sebbene i giudici abbiamo liberato il 95% dei pandilleros arrestati, il Plan Mano Dura ha ottenuto un "effetto dissuasivo" tra i disoccupati e i giovani criminali appartenenti a queste bande. Almeno questo e' il bilancio che traccia la polizia.Gli omicidi si sono ridotti del 21% e del 23% i ferimenti. Gli abitanti dei quartieri piu' colpiti, ora si sentono piu' sicuri. Ad essere diminuito e' anche lo spaccio di droghe per strada, una delle loro principali fonti di sostentamento economico. Come se si fossero ritirati, se avessero ripiegato.
"A fronte del basso numero dei detenuti, la riduzione dei reati e' abbastanza significativa per questo Paese, e per noi e' soddisfacente", ha spiegato ieri il direttore della Polizia Nazionale Civile, Ricardo Menesses.
Dall'inizio del Plan Mano Dura, avviato lo scorso 23 luglio, sono state arrestate 6.000 persone. Altre 2.140 sono state arrestate grazie alla Legge Antimaras (dal nome di una delle piu' grosse di queste bande), approvata lo scorso ottobre. Una legge che prevede il carcere per il solo fatto di appartenere a questi gruppi. Una legge che molti giudici non applicano, ritenendo che violi i diritti costituzionali.
Secondo le statistiche ufficiali, di tutti gli arrestati, solo il 5% e' rimasto in carcere durante il processo. Il 57% e' libero, il 7% e' libero a seguito di una misura provvisoria e il 31% e' in attesa di processo.
Menesses tuttavia spiega che la liberazione della maggior parte dei pandilleros arrestati dalla polizia non scoraggia i suoi uomini, anche se ammette non essere confortante l'esistenza di casi in cui alcuni soggetti sono stati arrestati e scarcerati fino a 23 volte.
Ma il problema di questi giovani criminali non e' solo salvadoregno, e capi della polizia e esperti di violenza giovanile in centroamerica saranno da lunedi' riuniti a Panama per cercare di trovare soluzioni grazie ad una strategia regionale per cercare di fermare il fenomeno. Gia' in Guatemala lo scorso novembre c'era stato un primo incontro, e Fidel Soto Morales, rappresentante della polizia del Guatemala ha spiegato come il problema, nel suo Paese, era nato negli anni '80, e ora e' uno dei piu' grossi. "Come regione stiamo facendo un passo importante" per combattere questo flagello, spiega.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti