Giovedì 4 giugno 2026
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Elettrodi nel cervello contro dipendenza da droghe

ASIA - CINA
Notizia ·
Un ospedale di Shanghai ha condotto il primo esperimento per il trattamento della dipendenza dalla metanfetamina con la tecnica della stimolazione cerebrale profonda (Dbs), già usata nel trattamento di malattie come il morbo di Parkinson. Come riporta il quotidiano The Washington Post, questo genere di tecnica potrebbe essere introdotta in breve tempo anche negli Stati Uniti, data la crisi degli oppioidi che ha convinto l'ente federale per la regolazione dei farmaci ad allenatare le restrizioni etiche e finanziarie finora esistenti.
 A livello globale ci sono otto studi clinici autorizzati per il trattamento dell'assuefazione alla droga mediante Dbs, sei dei quali in Cina. In passato i ricercatori cinesi hanno cercato di curare questo genere di patologie - in particolare negli utilizzatori di eroina - distruggendo alcune determinate aree cerebrali. I risultati non furono incoraggianti: solo la metà dei pazienti riuscì a non ricadere nell'uso della droga per un periodo di cinque anni e molti di loro soffrirono effetti collaterali quali sbalzi di umore e perdite di memoria tanto che nel 2004 il Ministero della Sanità di Pechino aveva ordinato di mettere fine alla pratica.
La DBS opera invece su un principio diverso: si tratta a tutti gli effetti di un pacemaker cerebrale in grado di stimolare - in maniera teoricamente reversibile - alcune aree del cervello; un tipo di esperimento - sottolineano i sostenitori - che non è possibile eseguire sugli "animali modello" visto che riguarda delle patologie cerebrali esclusivamente umane. I critici tuttavia obiettano che questo genere di studi clinici è prematuro, e non affronta i complessi fattori sociali, biologici e psicologici che portano alla dipendenza; inoltre, gli scienziati non hanno ancora compreso del tutto il principio di funzionamento della Dbs e non esiste un consenso su dove collocare gli elettrodi nel caso della dipendenza - ovvero quali aree cerebrali siano coinvolte. 
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