Elezioni, politici scompaiono da Facebook dopo il voto
I politici nigeriani hanno abbandonato Facebook. L'agora' del social network che era riuscita ad accorciare la distanza tra "potenti" e gente comune fino alle elezioni di cinque mesi fa, vinte dal presidente Goodluck Jonathan, ora sembra un "luogo fantasma". I pochi contatti che si sono registrati da maggio a oggi vengono solo da cittadini. Per leggere post di politici, quqndo arrivano, bisogna attendere settimane. Eppure da gennaio ad aprile scorsi i social network nigeriani erano in fibrillazione come non mai, erano un via-vai di messaggi e risposte. Che cosa e' cambiato?Di sicuro l'interesse dei "potenti" che ora non cercano piu' voti. Ma anche la loro capacita' di gestire la rete.
Secondo i piu' attenti osservatori, infatti, non sono mai stati i politici in prima persona a "surfare" in Facebook, non tanto per mancanza di tempo, ma per poca conoscenza dello strumento. Cosi', un po' tutti si sono affidati a staff di "internauti" che ora sono stati quasi tutti licenziati. Con buona pace dei cittadini che attendono risposte e chiedono conto delle promesse fatte in campagna elettorale. Il piu' attivo su Facebook era Jonathan, vincitore alle presidenziali, che sulla sua pagina ad aprile, in piene elezioni, contava quasi 638mila "amici". Ora il suo profilo non e' del tutto agonizzante, ma ad alimentarlo ci pensano quasi solo i cittadini che cercano un contatto.
Poi c'era Nuhu Ribadu, candidato sconfitto dell'opposizione: la sua pagina Facebook fino ad aprile brillava con quasi 178mila contatti. Da maggio il suo primo messaggio e' stato postato il 31 agosto, per commentare l'attacco del gruppo terroristico Boko Haram alla base delle Nazioni Unite in cui sono morte 23 persone. Lo stesso vale per l'ex vice presidente Atiku Abubakar (anche lui sconfitto a questa tornata elettorale) che e' riapparso sul social network il 29 agosto dopo un lungo silenzio. Il generale Muhammadu Buhari (principale sfidante di Jonathan) che contava oltre 17mila contatti invece e' scomparso del tutto. Questo silenzio ha una ragione chiara: gli staff dei vari politici che alimentavano la rete, sono stati licenziati. Lo riferisce al settimanale nigeriano Weekly Trust, Tunde Makinwa, giovane collaboratrice di un aspirante presidente che aveva il compito di gestire la sua "vita" in internet. "Eravamo un team", dice, "e dopo le elezioni siamo stati licenziati, pero' almeno lo stipendio ci e' stato pagato. Ci hanno detto che verremo riassunti quando servira'". Secondo il sindacato nigeriano delle telecomunicazioni gli "internauti" in Nigeria sono quasi 44 milioni, di cui poco meno di due usano Facebook. Sono loro che ora attendono risposte.
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