Elezioni presidenziali: i candidati ed il web
Sicuramente la maggioranza degli americani sa come la pensano i candidati alle elezioni presidenziali su temi come l'Iraq, l'immigrazione, le tasse e la copertura sanitaria per i non assicurati. Quello che pero' sono apparentemente lasciati fuori dal dibattito sui media tradizionali, sono le loro posizioni su Internet e sulle nuove tecnologie. Posizioni che secondo alcuni esperti hanno influenzato il voto ai caucus dell'Iowa, dove per la prima volta vi e' stata una larga ed inaspettata partecipazione da parte di un elettorato giovane che, piu' che altro ha scelto di votare per Barack Obama (democratico) e Ron Paul (repubblicano/libertario).
Siti come Cnet.com, MySpace.com, YouTube.com e MyFace.com, oltre a farsi promotori di dibattiti presidenziali, sono luoghi dove milioni di giovani si informano e passano il tempo. Ed e' piu' che naturale che le posizioni dei candidati sulle nuove tecnologie, e soprattutto su Internet, molto seguite dai siti web, abbiano un impatto significativo su cio' che molti definiscono la piu' lunga e sfiancante campagna elettorale al mondo.
In particolare, Cnet.com ha compilato un profilo elettorale su diversi candidati, dopo averli interpellati direttamente, divulgando le loro proposte in materia di broadband, net neutrality, copyright e peer to peer.
I piu' amati dal popolo web sono, appunto, Obama e Paul, entrambi fautori della net neutrality e di una diversa regolamentazione (non penale) dello scambio di file protetti da copyright -ad esempio, permettendo sempre di fare una o piu' copie di materiale protetto, sempre che sia per uso personale. ll democratico John Edwards propone invece un piano per permettere a tutti i cittadini di avere accesso ad una connessione a banda larga, ormai un mezzo di diffusione di informazioni e idee che ha ormai superato media tradizionali come giornali e tv. Appare invece molto piu' attenta alle necessita' delle compagnie telefoniche la senatrice Hillary Clinton, le cui proposte sarebbero state scritte -secondo diversi analisti- dalle lobby dei gestori di broadband.
Le risposte dei singoli candidati ai questionari di Cnet.com sono leggibili qui: clicca qui
Siti come Cnet.com, MySpace.com, YouTube.com e MyFace.com, oltre a farsi promotori di dibattiti presidenziali, sono luoghi dove milioni di giovani si informano e passano il tempo. Ed e' piu' che naturale che le posizioni dei candidati sulle nuove tecnologie, e soprattutto su Internet, molto seguite dai siti web, abbiano un impatto significativo su cio' che molti definiscono la piu' lunga e sfiancante campagna elettorale al mondo.
In particolare, Cnet.com ha compilato un profilo elettorale su diversi candidati, dopo averli interpellati direttamente, divulgando le loro proposte in materia di broadband, net neutrality, copyright e peer to peer.
I piu' amati dal popolo web sono, appunto, Obama e Paul, entrambi fautori della net neutrality e di una diversa regolamentazione (non penale) dello scambio di file protetti da copyright -ad esempio, permettendo sempre di fare una o piu' copie di materiale protetto, sempre che sia per uso personale. ll democratico John Edwards propone invece un piano per permettere a tutti i cittadini di avere accesso ad una connessione a banda larga, ormai un mezzo di diffusione di informazioni e idee che ha ormai superato media tradizionali come giornali e tv. Appare invece molto piu' attenta alle necessita' delle compagnie telefoniche la senatrice Hillary Clinton, le cui proposte sarebbero state scritte -secondo diversi analisti- dalle lobby dei gestori di broadband.
Le risposte dei singoli candidati ai questionari di Cnet.com sono leggibili qui: clicca qui
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