Eluana Englaro, alla ricerca di una struttura che rispetti la legge
Continua l'attesa per Eluana e le decisioni dei suoi familiari, che stanno contattando una struttura in grado e disponibile ad accogliere la ragazza. E continuano anche le polemiche attorno a un caso che divide le coscienze ed e' diventato oggetto di scontro politico. La sentenza della cassazione, che autorizza a togliere il sondino che consente nutrizione e idratazione, ha scatenato un fiume di reazioni. Al punto che dagli stessi ambienti vaticani, che pure hanno chiaramente espresso in questi giorni la loro posizione, arriva oggi, attraverso monsignor Ravasi, un invito a 'smorzare le urla'. La vicenda, inoltre, ha riaperto il dibattito sugli stati vegetativi e la loro definizione: un team di esperti, coordinati sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, ha messo a punto un glossario con 'le corrette definizioni di stato vegetativo e stato di minima coscienza'. Il documento verra' presentato lunedi'.
DOVE ANDRA' ELUANA, FRIULI CHIEDE SILENZIO - Vittima di un incidente stradale, Eluana e' in stato vegetativo da 17 anni. Per lei, papa' Beppino ha condotto una lunga battaglia, non ancora giunta al termine. Ora una struttura dovra' accogliere la donna. In Friuli, a Udine, in Carnia, probabilmente: terre d'origine della famiglia Englaro. Proprio per questo la vicenda e' entrata in maniera dirompente anche all'interno della vita politica della Regione, che oggi ha chiesto il silenzio. Vladimir Kosic, assessore alla Salute, ha fatto sapere che la Regione e' 'pronta all'accoglienza', ma 'pane e acqua non si negano a nessuno'. Lasciando intendere la possibilita' di non staccare il sondino. Scende in campo anche il Forum delle associazioni familiari friulane: in questo momento Eluana e' seguita con amore, farla giungere in Friuli 'non e' concepibile', sostiene l'organizzazione, che chiede al presidente della Giunta regionale di prendere posizione.
POLEMICHE E PREGHIERE - Intanto sul caso continuano a contrapporsi le voci. Il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, definisce 'disumana la societa' che giudica il valore della vita unicamente in forza dell'efficienza'. Azione cattolica mobilita le parrocchie invitando alla preghiera. Il Movimento per la vita lancia una giornata di digiuno e si appella a Napolitano, perche' conceda la 'grazia' a Eluana. Sul fronte politico, i commenti non mancano. Nelle file del centrodestra continua a circolare la parola 'eutanasia'. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, invoca una legge, perche' non possono essere i giudici - afferma - a decidere su casi come questo. Maurizio Gasparri del Pdl, Lorenzo Cesa segretario dell'Udc, Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, si schierano, in sostanza, contro la sentenza. I Popolari liberali del Pdl, che fanno riferimento al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, presenteranno una mozione in Parlamento per una legge. E' una legge chiede anche Ignazio La Russa. Ma c'e' chi la pensa diversamente. Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, parla senza mezzi termini di 'caso senza precedenti di accanimento terapeutico'. Il giurista Stefano Rodota' invita ad un linguaggio piu' accorto e meno aggressivo. Interviene anche il Gran Maestro della Massoneria, Gustavo Raffi, parlando di 'grave e pesante ingerenza della Chiesa'.
MONSIGNOR RAVASI, SMORZARE LE URLA - Ma e' proprio dalla Chiesa che arriva un appello ad abbassare la voce. A farsene interprete e' monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Consiglio pontificio della cultura. 'La vita - dice - va sempre rispettata, ma l'urlato va un po' smorzato da parte di tutti'. Rispetto della vita, sottolinea, significa anche che 'l'uomo non e' l'arbitro definitivo'. Ma ci sono vicende, come quelle di Eluana, di fronte alle quali la fede va 'testimoniata con molta delicatezza e rispetto', senza urla, appunto.
DOVE ANDRA' ELUANA, FRIULI CHIEDE SILENZIO - Vittima di un incidente stradale, Eluana e' in stato vegetativo da 17 anni. Per lei, papa' Beppino ha condotto una lunga battaglia, non ancora giunta al termine. Ora una struttura dovra' accogliere la donna. In Friuli, a Udine, in Carnia, probabilmente: terre d'origine della famiglia Englaro. Proprio per questo la vicenda e' entrata in maniera dirompente anche all'interno della vita politica della Regione, che oggi ha chiesto il silenzio. Vladimir Kosic, assessore alla Salute, ha fatto sapere che la Regione e' 'pronta all'accoglienza', ma 'pane e acqua non si negano a nessuno'. Lasciando intendere la possibilita' di non staccare il sondino. Scende in campo anche il Forum delle associazioni familiari friulane: in questo momento Eluana e' seguita con amore, farla giungere in Friuli 'non e' concepibile', sostiene l'organizzazione, che chiede al presidente della Giunta regionale di prendere posizione.
POLEMICHE E PREGHIERE - Intanto sul caso continuano a contrapporsi le voci. Il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, definisce 'disumana la societa' che giudica il valore della vita unicamente in forza dell'efficienza'. Azione cattolica mobilita le parrocchie invitando alla preghiera. Il Movimento per la vita lancia una giornata di digiuno e si appella a Napolitano, perche' conceda la 'grazia' a Eluana. Sul fronte politico, i commenti non mancano. Nelle file del centrodestra continua a circolare la parola 'eutanasia'. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, invoca una legge, perche' non possono essere i giudici - afferma - a decidere su casi come questo. Maurizio Gasparri del Pdl, Lorenzo Cesa segretario dell'Udc, Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia Cristiana per le Autonomie, si schierano, in sostanza, contro la sentenza. I Popolari liberali del Pdl, che fanno riferimento al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, presenteranno una mozione in Parlamento per una legge. E' una legge chiede anche Ignazio La Russa. Ma c'e' chi la pensa diversamente. Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, parla senza mezzi termini di 'caso senza precedenti di accanimento terapeutico'. Il giurista Stefano Rodota' invita ad un linguaggio piu' accorto e meno aggressivo. Interviene anche il Gran Maestro della Massoneria, Gustavo Raffi, parlando di 'grave e pesante ingerenza della Chiesa'.
MONSIGNOR RAVASI, SMORZARE LE URLA - Ma e' proprio dalla Chiesa che arriva un appello ad abbassare la voce. A farsene interprete e' monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Consiglio pontificio della cultura. 'La vita - dice - va sempre rispettata, ma l'urlato va un po' smorzato da parte di tutti'. Rispetto della vita, sottolinea, significa anche che 'l'uomo non e' l'arbitro definitivo'. Ma ci sono vicende, come quelle di Eluana, di fronte alle quali la fede va 'testimoniata con molta delicatezza e rispetto', senza urla, appunto.
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