Sabato 6 giugno 2026
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Eluana Englaro. La Corte d'Appello di Milano si riserva di decidere su nuovo dibattimento

U.E. - ITALIA
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Si e' aperto, davanti ai giudici della prima sezione civile della corte d'appello di Milano, il nuovo processo in cui si discutera' del caso di Eluana Englaro, la donna di Lecco in stato vegetativo permanente dal 1992 per la quale il padre, Beppino, chiede da anni l'interruzione dell'alimentazione artificiale. Il 16 ottobre dell'anno scorso la corte di cassazione aveva annullato le precedenti decisioni di un'altra sezione civile della corte d'appello del capoluogo lombardo che aveva bocciato le richieste del padre di Eluana. Nell'udienza di stamani, i giudici, dopo aver dato la parola alle parti, si sono riservati di decidere se riaprire il dibattimento o disporre una nuova perizia medica sulle condizioni della donna. La cassazione aveva, infatti, suggerito ai giudici milanesi di verificare l'esistenza di due condizioni necessarie per spezzare l'esile filo che tiene in vita Eluana: il suo stato di coma irreversibile e l'accertamento della volonta' di Eluana, per capire se, quando era in vita, la ragazza avesse espresso il convincimento di voler morire, nel caso in cui si fosse trovata in uno stato vegetativo. Durante l'udienza e' stato sentito il padre Beppino, il quale, fuori dall'aula, ha spiegato: "Hanno voluto sapere chi era Eluana e quali convincimenti avesse. E' cosi' emersa la figura di una creatura splendida, libera e pura. Sono fiducioso sul fatto che i magistrati decideranno quello che e' giusto per Eluana".   


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