Eluana Englaro, la famiglia va avanti fra le intimidazioni mediatiche
Se c'e' una certezza nel caso di Eluana Englaro e' che la famiglia, anzi il papa'-tutore Beppino, ha intenzione di andare sino in fondo con in mano il provvedimento che consente di staccare il sondino della nutrizione alla donna, da 16 anni in stato vegetativo. Ieri la Procura generale di Milano ha fatto sapere che entro la meta' della settimana prossima decidera' se impugnare o meno la decisione della Corte d'Appello. In una nota Gianfranco Montera, procuratore generale facente funzione, ha sottolineato il bisogno di 'un adeguato approfondimento delle complesse problematiche giuridiche' nella convinzione che 'da parte di tutti i protagonisti di cosi' dolorosa e problematica vicenda ci si ispiri alla massima cautela e ponderazione'. Queste osservazioni, pero', non sembrano preoccupare la famiglia. Il legale Vittorio Angiolini ha liquidato la nota dicendo che 'e' un atto che non ha alcun effetto giuridico e non cambia nulla'. Anzi ha aggiunto di 'non capire cosa potrebbero scrivere nel ricorso' visto che la vicenda di Eluana 'e' passata per otto gradi di giudizio tra cui ben due volte in Cassazione e che quest'ultima lo scorso ottobre ha tracciato in maniera vincolante la strada'. Ieri sera nel suo studio c'e' stato un incontro, a cui hanno partecipato il papa' di Eluana, Beppino Englaro, il medico Carlo Alberto Defanti e la curatrice speciale Franca Alessio, per definire le ultime decisioni. 'Sui modi e sui tempi preferiamo non dire nulla - ha spiegato l'avv.Alessio in seguito - mentre confermiamo che si procede'. Ed e' ormai questione a breve. L'hospice Il Nespolo di Airuno, in provincia di Lecco, che il papa' di Eluana ha visitato due giorni fa, ha confermato la disponibilita' ad ospitare i suoi ultimi giorni, una volta che le e' stato staccato il sondino. Anzi, in un comunicato, ha detto di aver ricevuto da Beppino Englaro la richiesta di ricovero per Eluana e di aver deciso di accoglierla, a condizione che le sia tolto prima dell'arrivo il sondino nasogastrico con cui viene nutrita, che in tal modo diventi una 'morente'. E il professor Carlo Alberto Defanti, ex primario di neurologia al Niguarda, ha confermato la disponibilita' a togliere il sondino alla donna. Ieri Defanti e' andato alla casa di cura Talamoni di Lecco e ha visitato Eluana per accertare il suo stato neurologico. Si tratta, infatti, di una 'cosa necessaria - ha spiegato Beppino Englaro - per procedere al meglio dal punto di vista clinico'. 'Poi la decisione spetta a me'. Intanto la vicenda di Eluana continua ad essere al centro dell'attenzione. Ieri in 1.100 parrocchie ambrosiane si e' pregato per lei. Nel numero di questa settimana di Famiglia Cristiana, il direttore don Antonio Sciortino, definisce 'un via libera all'eutanasia' la decisione della Corte. E ieri sera erano una sessantina le bottiglie d'acqua (alcune corredate da messaggi) posate sul sagrato del Duomo, come aveva chiesto di fare Giuliano Ferrara come protesta per la fine della nutrizione e dell'idratazione alla donna.
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