Sabato 6 giugno 2026
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Eluana Englaro. La Giustizia: sia fatta la sua volonta'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il primo presidente della Suprema Corte, Vincenzo Carbone, ha reso nota la decisione sul caso di Eluana Englaro con un comunicato.
'Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno depositato in data odierna la sentenza n. 27145/08 che ha dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione all' impugnazione il ricorso presentato dal Pubblico Ministero presso la Procura Generale della Corte di Appello di Milano avverso il decreto del 25 giugno - 9 luglio 2008 con il quale la corte di appello di Milano ha autorizzato il distacco del sondino della paziente, in stato vegetativo permanente'.
E' cosi' definitiva la decisione della Corte d'Appello di Milano che aveva riconosciuto ad Eluana Englaro il diritto a non sottoporsi a trattamenti non voluti.

VERSO CONCLUSIONE DOPO 16 ANNI DI 'BATTAGLIE - Con la decisione presa oggi dalla Corte di cassazione che ha respinto il ricorso della Procura di Milano contro l'autorizzazione a sospendere l'alimentazione, sembra avviata ormai all'epilogo giudiziario la vicenda di Eluana Englaro. L'8 ottobre scorso, la Corte d'Appello aveva deciso di non sospendere l'esecutivita' del decreto che autorizza lo 'stop' alla vita artificiale della donna, penultimo capitolo, prima della pronuncia della Suprema Corte, in una lunga e complessa vicenda umana e giudiziaria cominciata quasi oltre 16 anni fa. Il 18 gennaio del 1992, Eluana, all'epoca 20enne, rimane coinvolta in un incidente stradale. Ricoverata nell'ospedale di Lecco in stato vegetativo permanente, alimentata da un sondino nasogastrico, la ragazza sprofonda in uno stato di non-coscienza, a causa della corteccia cerebrale necrotizzata. Dal 1997 il padre della ragazza, Beppino, diventa il suo tutore e comincia la lotta nei tribunali per essere autorizzato a sospendere l'idratazione e l'alimentazione artificiale alla figlia. La prima sentenza e' del Tribunale di Lecco che, nel 1999, respinge la richiesta di fermare l'alimentazione. Nel 2003, l'istanza viene ripresentata e di nuovo respinta dal Tribunale di Lecco prima e dalla Corte d'Appello di Milano poi. Stesso copione nel 2006. Nell'aprile del 2005, anche la cassazione boccia il ricorso di Beppino, ma il 16 ottobre del 2007, sempre la Suprema Corte rinvia la 'palla' alla Corte d'Appello del capoluogo lombardo, sostenendo che il giudice puo', su istanza del tutore, autorizzare la sospensione in presenza di due circostanze: la condizione di stato vegetativo permanente irreversibile e l'accertamento, sulla base di elementi del vissuto del paziente, che questi, se cosciente, non avrebbe prestato il consenso alla prosecuzione delle cure.   

IL PADRE DI ELUANA, VIVIAMO IN UNO STATO DI DIRITTO - "Viviano in uno stato di diritto". Sono le prima parole che il padre di Eluana, Beppino Englaro. "Ed ora via da questo inferno", ha aggiunto Beppino.

VATICANO: LA CASSAZIONE E' ASSASSINA -  Sospendere l'alimentazione e l'idratazione "significa ammazzare una persona, ucciderla": il cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Salute vaticano, ribadisce la posizione dopo la sentenza della cassazione sul caso di Eluana Englaro.  "La Chiesa dice che l'alimentazione e l'idratazione a una persona in stato vegetativo non si devono sospendere - afferma, interpellato da Apcom - salvo nel caso in cui siano assolutamente inutili. Non interferisco con la decisione dei giudici - prosegue - ma ribadisco la dottrina della Chiesa". Siamo in presenza di eutanasia? "Sono stato chiaro. Sospendere alimentazione e idratazione - risponde il cardinale Barragan - significa ammazzare una persona, significa ucciderla, è peccato contro il quinto comandamento, ovvero non uccidere".     

CSM, CHIESTA PRATICA A TUTELA CASSAZIONE - Aprire una pratica a tutela dei giudici delle sezioni unite della cassazione, di fronte agli attacchi polemici sorti in merito alla sentenza sul caso Eluana Englaro. E' quanto diversi consiglieri del Csm chiederanno nelle prossime ore al Comitato di presidenza di Palazzo dei Marescialli. L'iniziativa e' trasversale e le firme varranno raccolte tra stasera e domattina: al Csm ci si augura che anche i laici vogliano sottoscrivere il documento. "Oggi si e' toccato il top - osserva Mario Fresa - si critica una sentenza senza leggerla e cercando di raggiungere l'obiettivo di denigrare e delegittimare la magistratura, ed e' tanto piu' grave perche' si attacca l'organo supremo, ossia le sezioni unite della cassazione".     

'FINALMENTE', FACEBOOK ESULTANO ANCHE ALCUNI CATTOLICI - Sono gia' decine i commenti nei gruppi creati dagli utenti del social networkáFacebook sul 'caso' Eluana Englaro, a pochi minuti dalla decisione della cassazione che ha aurorizzato per la seconda volta la sospensione dei trattamenti sanitari che la tengono in vita. I circa 1500 iscritti nei gruppi 'Liberiamo Eluana', 'Una firma per Eluana' ed 'Eluana Englaro - una vita degna' esultano per la pronuncia degli 'ermellini'. "Finalmente sei libera!", esclama Erica. "Era ora...", le fa eco Rosa. Piu' argomentata l'opinione di Roberto: "Sembra incredibile vedere un segno di civilta' e stato di diritto in questo paese...". Oggi, per Andrea, "e' un grande giorno". Riprende le parole di Beppino Englaro, Imma: "Siamo ancora in uno stato di diritto". Molti sono emozionati. "Vai Eluana, vola libera e bella!"; "Buon viaggio. Che la pace ti possa finalmente raggiungere. Hai un padre splendido". Soddisfazione viene espressa anche dai partecipanti nel gruppo 'Una firma per Eluana', coordinato da Mina Welby, moglie di Piergiorgio, e costituito dai cattolici che si dichiarano "sconcertati per la posizione dei vertici ecclesiastici" sulla vicenda. "Una luce ha brillato perche' Eluana sia finalmente libera come voleva per se stessa", scrive Francesca e aggiunge: "adesso siamo piu' liberi tutti, piu' civili tutti, piu' ricchi tutti... per questo grazie alla famiglia di Eluana, a chi ha lottato per questo giorno con pazienza coraggio e determinazione... per questo un abbraccio a tutti loro e a chi come me semplicemente ha sperato di poterci credere...si', quel giorno e' arrivato, devo ancora realizzare e sento gia' il cuore che va a mille". Di tutt'altro tono, carichi d'indiganzione e amarezza, sono i commenti nel gruppo 'Appello di scienza e vita: "no alla condanna a morte di Eluana Englaro". Gli iscritti, in tutto 331, definiscono la sentenza della Suprema Corte un "omicidio di Stato" col quale viene introdotta "l'eutanasia in Italia".

LA politica - La Pdl, con rare eccezioni, ricalca in toto le posizioni del Vaticano. Il Pd, con rare eccezioni, e' imbarazzato.  Rimandiamo a domani la marea di commenti, accuse, ingiurie con cui i politici stanno travolgendo le agenzie di stampa.





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