Venerdì 5 giugno 2026
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Eluana Englaro, il Parlamento si avvia verso il conflitto di attribuzione

U.E. - ITALIA
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'La nostra riservatezza diventa assoluta fino alla fine della vicenda. Quando tutto sara' a posto, eseguiremo il decreto'. Si trincera nel silenzio Beppino Englaro, il papa' di Eluana. Proprio mentre Camera e Senato si interessano al caso della donna in coma da 16 anni e si apprestano a sollevare un conflitto di attribuzione nei confronti della decisione della Corte di Cassazione, che ha dato il permesso alla sospensione dei trattamenti terapeutici. Il padre e tutore di Eluana Englaro si sta adoperando per eseguire il decreto della Corte d'appello di Milano che, dopo il via libera della Cassazione, consente di staccare il sondino dell'alimentazione che tiene in vita la donna. Ma si rincorrono le voci di un possibile trasferimento di Eluana in Toscana, dal momento che non sembra esserci in Lombardia, dove la famiglia risiede, una struttura ospedaliera disposta ad accoglierla nei suoi ultimi giorni. 'Sara' l'autorita' giudiziaria a valutare, eventualmente, se abbiamo rispettato tutti i crismi del decreto' liquida la cosa Beppino Englaro. E l'avvocato e curatore speciale di Eluana, Franca Alessio, si unisce a lui nel chiedere riservatezza, di fronte a polemiche e 'pressioni'. 'Cosi' ci fanno perdere tempo'.
Ieri, intanto, l'Ufficio di Presidenza di Montecitorio ha votato a favore della proposta di sollevare conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti della Corte di Cassazione. 'Non si tratta di entrare nel merito del caso di Eluana - dice il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl) - ma di verificare se esiste un esproprio della funzione normativa del Parlamento da parte dei giudici, che si sono sostituiti al legislatore in una materia in cui esiste un vuoto normativo'. La stessa decisione era stata presa la scorsa settimana dalla commissione Affari costituzionali del Senato. Ma perche' il conflitto venga sollevato, occorre la ratifica delle due assemblee: Montecitorio si pronuncera' gia' oggi, Palazzo Madama venerdi'. La maggioranza, pur con alcune eccezioni (ieri, ad esempio, il deputato Donato Lamorte, di An, si e' astenuto), e' compatta per la proposizione del conflitto. Favorevole anche l'Udc. Mentre e' contrario, anche qui con qualche eccezione, il Partito democratico, che ha deciso di non partecipare al voto in Aula, sia al Senato che alla Camera. La sollevazione del conflitto di attribuzione da parte dei due rami del Parlamento nei confronti di un organo giurisdizionale sarebbe una assoluta novita'. Alla Corte Costituzionale la decisione finale. 'Ma in ogni caso - sottolinea Lupi - si tratta di un passo che va ad accelerare il processo perche' si legiferi' in materia di eutanasia e testamento biologico. Temi etici che dividono trasversalmente maggioranza e opposizione.

Il caso Englaro divide l'Italia piu' sulle discussioni di bioetica che sulle reali condizioni di Eluana. Cosi' sette personaggi noti del mondo della cultura, della medicina, della politica e dello spettacolo, hanno deciso di stringersi intorno a lei scrivendole sette lettere e affidandole a Donna Moderna - il settimanale diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall'Orto, in edicola giovedi' 31 luglio. Hanno deciso di parlare ad Eluana e a tutti gli italiani: la scrittrice Dacia Maraini; l'oncologo ex-ministro della sanita', Umberto Veronesi; Mina Welby, la donna coraggiosa che si e' battuta insieme al marito, Piergiorgio Welby, per l'eutanasia; Gabriella Carlucci, Deputato de Il Popolo delle Liberta'; Vito Mancuso, docente di teologia all'universita' San Raffaele di Milano; Bruno Dallapiccola, professore di genetica medica all'universita' La Sapienza e presidente dell'Associazione Scienza & Vita; e Giulio Giorello, filosofo della scienza. "Cara Eluana il tuo caso infiamma la polemica", scrive Veronesi, "ma il dilemma e': chi deve decidere per te? Proprio la mia esperienza di dolore dei malati mi convince che l'unico criterio per affrontare casi come il tuo e altri che si consumano nel silenzio e' la volonta' della persona che soffre. Oggi con il testamento biologico questa possibilita' c'e' - aggiunge - e credo che tutti noi dovremmo compilarlo come atto di civilta' e di responsabilita'". "Eluana non so se puoi sentirmi, vedermi certo no. Eppure io ti vedo in continuazione in fotografie che ti ritraggono giovane e bella. Ma purtroppo sono un inganno, perche' tu ora non sei come ti vediamo stampata", dice Dacia Maraini nella sua lettera. "Ora sei un corpo assente che per la forza delle macchine, rimane attaccato a una parvenza di vita che non e' vita. So bene che non sei tu a volerlo. Sono convinta che i tuoi piedi si sono gia' incamminati verso le praterie del silenzio". Mina Welby parla con pacata ma sapiente sofferenza: "Hai trovato un giudice illuminato e giusto, Eluana, che ha saputo sapientemente ricostruire il tuo concetto di vita e di morte, come d'altronde e' stato fatto per Piergiorgio in tribunale. Se tu potessi percepire le mie parole sorrideresti, come mi ha sorriso Piergiorgio, quando ho pronunciato il mio consenso per terminare la sua sofferenza".   
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