Eluana Englaro. Le reazioni alla decisione della Cassazione
LA CASSAZIONE - In maniera corretta ed esaustiva la Corte di appello di Milano ha valutato la 'straordinaria tensione del carattere di Eluana verso la liberta'': lo sottolineano le sezioni unite civili della cassazione nelle 21 pagine di motivazioni, depositate oggi, con le quali confermano il diritto di Eluana Englaro, in coma da 17 anni, di non essere piu' tenuta in vita artificialmente. Ad avviso dei supremi giudici, la Corte di Milano nel valutare questa 'particolare e dolorosa vicenda', ha con chiarezza evidenziato 'la inconciliabilita' della concezione (di Eluana) sulla dignita' della vita, con la perdita totale e insuperabile delle proprie facolta' motorie e psichiche e con la sopravvivenza solo biologica del suo corpo in uno stato di assoluta soggezione all'altrui volere, tutti fattori che appaiono prevalenti su una necessita' di tutela della vita biologica, in se' e per se' considerata'.
GLI AVVOCATI - 'La decisone della cassazione conferma il principio per cui nessuno, neppure il medico, puo' impossessarsi della vita di un altro. E questo e' di vitale importanza per la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo'. Lo ha detto il prof. Vittorio Angiolini, legale di Beppino Englaro, commentando il provvedimento della cassazione sul caso di Eluana.
"La cassazione ha fatto giustizia. E' stato ristabilito il principio di diritto, e questa sentenza, che ci fa tirare un sospiro di sollievo, ci fa restare ancorati, di fatto, allo stato di diritto". Cosi' l'avvocato Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana, commenta all'ADNKRONOS SALUTE la sentenza della Suprema corte, che ha autorizzato lo stop all'alimentazione alla giovane donna in stato vegetativo permanente da 16 anni, giudicando 'inammissibile' il ricorso presentato dalla Procura di Milano. Sui tempi e i modi in cui verra' eseguita la sentenza, "le decisioni spettano al tutore di Eluana", ovvero a Beppino, il padre della donna, che ha portato avanti la sua battaglia. Quel che e' certo "e' che avverra' nei tempi e nelle struttura adeguate, sicuramente - spiega Alessio - dovremo spostarla dalla clinica di Lecco dove attualmente si trova", ovvero quella dedicata a Monsignor Luigi Talamoni e gestita dalle suore misericordine. "Sicuramente" il decreto della Corte di Appello di Milano che, nel luglio scorso, aveva autorizzato la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale che tiene in vita Eluana "doveva essere applicato allora, e questo inammissibile ricorso non ha fatto altro che ritardare i tempi", conclude una Alessio smaniosa di chiamare il papa' di Eluana. "Non ho 30 telefoni - spiega - e sono stata subissata di chiamate dalla stampa. Cosi' non ho potuto ancora sentire il papa' di Eluana. Lasciatemi chiamare".
I GIURISTI - "La vicenda Englaro e' definitivamente chiusa da un punto di vista giuridico. Non eseguire questa sentenza puo' configurare gli estremi di un reato". Parola di Amedeo Santosuosso, magistrato della Corte d'appello di Milano e componente della Consulta di bioetica, intervenuto alla presentazione del libro scritto dall'anestesista Mario Riccio sulla vicenda Welby, che ribadisce: "La sentenza e il suo percorso giungono a conclusione. A questo punto non vi sono ulteriori possibilita' di ricorso da parte di chicchessia. Sul caso Englaro si e' pronunciata per ben 3 volte la Corte di cassazione, una volta la Corte Costituzionale, negando che ci fosse conflitto di attribuzione. Ora si apre uno scenario nuovo: la doverosita' da parte di tutte le istituzioni pubbliche di carattere sanitario di dare esecuzione a questa decisione della magistratura che e' sicura e definitiva". Sull'ipotesi che qualche medico o struttura sanitaria possano opporre obiezione di coscienza, il giurista precisa: "Va ricordato che l'obiezione di coscienza e' qualcosa che puo' riguardare il singolo medico, e non le istituzioni che, come il servizio sanitario nazionale, non possono opporre obiezioni". E riferendosi alla posizione espressa pubblicamente dal governatore della Lombardia Roberto Formigoni in merito alla mancata disponibilita' di una struttura lombarda che accogliesse Eluana e le interrompesse il trattamento di idratazione e alimentazione artificiale che la tengono in vita, Santosuosso aggiunge: "Credo ci sia un ricorso al Tar per valutare il profilo amministrativo della risposta negativa della Regione alla richiesta di Beppino Englaro di indicare un luogo dove dar corso alla sentenza. Ora non eseguirla puo' essere reato".
Una posizione condivisa anche da Mario Riccio, che accusa: "devo sottolineare che quando la sentenza usci' nel luglio scorso, Formigoni ha detto che nessuna struttura della Lombardia avrebbe permesso l'interruzione dell'alimentazione a Eluana. Per me - sottolinea - e' un fatto estremamente grave, cosi' come lo e' per molti giuristi".
L'anestesista che stacco la spina a Welby rivolge un pensiero al padre della donna in stato vegetativo permanente da 16 anni: "E' un grande sollievo per beppino Englaro che conosco da 15 anni". E sullo scenario che si apre con la sentenza Englaro, Riccio esprime preoccupazione: "la strada giusta sara' quella che non verra' percorsa dall'attuale compagine governativa. E cioe' prendere atto che il diritto esiste, e' un diritto costituzionale e perfetto, e quindi si deve fare una legge quadro che lo riconosca. In verita' - conclude - ci sara' esattamente il percorso inverso a questo: assisteremo a una legge che impedira' l'autodeterminazione del paziente".
'La magistratura ha fatto il suo dovere fino in fondo'. Sono le parole di Filippo Lamanna, il giudice della prima Corte d'Appello civile che lo scorso luglio ha redatto il decreto con cui si autorizzava la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale che tengono in vita da quasi 17 anni Eluana Englaro. 'In questi ultimi sei mesi - ha spiegato il giudice, replicando agli attacchi alla magistratura - tutte le componenti giudiziarie chiamate a decidere (Corte d'Appello di Milano, Corte Costituzionale, cassazione) sono riuscite a dare una risposta di giustizia eccezionalmente rapida nei tempi e limpidissima nei contenuti'. Riguardo invece alle scelte del parlamento e della politica, Lamanna ha rilevato che 'in tutti questi anni vari ostacoli sono stati frapposti da alcuni settori per impedire non soltanto che fossero date risposte a chi, come Eluana, aveva espresso desideri finalizzati a non prolungare una vita solo biologica, ma anche a tutte le famiglie che, invece, esprimendo una scelta di segno contrario avrebbero avuto ed hanno bisogno di aiuti economici e di sostegni da parte delle strutture sanitarie per far fronte ai costi e ai sacrifici che richiede un'assistenza continua dei malati in stato vegetativo'.
'La nostra Costituzione tutela la persona umana. Nessuno, ne' una persona, ne' una legge, ne' un giudice puo' dire che un essere umano non puo' piu' vivere. L'eutanasia dunque, non puo' essere essere ammessa. Ma diverso e' il caso se la vita e' solo apparente: l'accanimento terapeutico va bandito'. Annibale Marini, presidente emerito della Corte Costituzionale, non intende entrare nel merito del caso Eluana Englaro. Ma, tra chi accusa i magistrati di aver aperto la strada all'eutanasia e chi invece sollecita il Parlamento perche' legiferi sul testamento biologico, Marini tiene a sottolineare che il discrimine sta tutto nell'inammissibilita' della vita vegetativa che 'e' un simulacro di vita'. 'Nessun ddl presentato in Parlamento ha osato dire che un essere umano puo' cessare di vivere. Altro e' il caso dell'accanimento terapeutico su chi e' in stato vegetativo. Se Eluana era ancora in vita - conclude Marini - la cassazione ha commesso un errore macoscopico. Ma se era solo apparente, staccare la spina ha messo fine a una vita apparente'.
IL MEDICO -Potrebbero cominciare entro pochi giorni in una delle strutture gia' individuate, una delle quali e'a Udine, le procedure per interrompere l'alimentazione forzata che tiene in vita Eluana Englaro. 'Tutto avverra' come minuziosamente aveva gia' stabilito la Corte d'Appello di Milano - spiega il professor Carlo Alberto Defanti, neurologo che ha in cura la donna da anni - Le strutture ci sono ma ovviamente dobbiamo attendere che ci sia anche un posto disponibile, si tratta solo di attendere i tempi tecnici, poi Eluana potra' essere trasferita e saranno avviate le procedure come stabilito'. 'Di sicuro non sara' in Lombardia, non credo che cambieranno idea' precisa il neurologo, riferendosi alla presa di posizione della Regione,che aveva subito reso noto che non avrebbe messo a disposizione ne' strutture ne' personale. Una posizione contro la quale gli avvocati della famiglia Englaro hanno presentato un esposto. La Corte d'Appello, nel decreto del 9 luglio con il quale aveva autorizzato Beppino Englaro 'all'interruzione del trattamento di sostegno vitale artificiale' per la figlia Eluana, aveva disposto anche le modalita'. Prima tra tutte quella di reperire un hospice o un luogo di ricovero idoneo. 'In quel periodo noi avevamo trovato subito diverse strutture disponibili - ricorda Defanti - ma poi, per le pressioni che ne sono seguite, molti si sono tirati indietro'. Le ricerche sono riprese nei giorni scorsi, in attesa della decisione della cassazione. 'Abbiamo ricominciato ad aver approcci con altre strutture e ne abbiamo individuato diverse che andrebbero bene', ha spiegato Defanti. Tra le strutture individuate, diverse sono in Friuli, terra d'origine di papa' Beppino. A Paluzza, dove e' nato, dovrebbe essere sepolta Eluana, quando questa vicenda avra' avuto fine. Per accompagnarla verso la morte sono girati i nomi dell'ospedale Santa Maria della Misericordia o dell'Istituto Gervasutta di Udine. Ma pare ci siano stati contatti anche con strutture a Tolmezzo, Gemona, Latisana. Eventuali nuove pressioni contro l'interruzione della alimentazione, come e' ritenuta quella dell'altro ieri del Vaticano ('dichiarazioni fuori misura', le definisce Defanti) non dovrebbero provocare ulteriori rinvii. 'C'e' una sentenza della cassazione - dice ancora il neurologo - ormai le decisioni spettano al padre, che sappiamo ha vissuto tutti questi anni solo aspettando questo momento'. Defanti, che fu uno dei primi neurologi a diagnosticare il trauma cranio-enfacelico di Eluana per l'incidente stradale del 18 gennaio 1992, ha continuato a seguire la giovane e a stare vicino al padre in tutti questi anni. Le condizioni della giovane un mese fa si erano aggravate per una forte emorragia uterina. 'Al momento le sue condizioni sono quelle degli ultimi anni - spiega il neurologo - ha recuperato anche la sua anemia'. Ora potrebbe finire il suo calvario. 'La morte non e' mai un successo - ammette Defanti - ma sempre un momento di sofferenza'.
LA POLITICA (dalle agenzie di stampa)
ELUANA: PORETTI (PD),BENE SENTENZA,ORA LEGGE CHE LA RICALCHI
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Bene questa sentenza che si concorma a quella che era stata la prima impostazione e riconferma che l'articolo 32 della Costituzione e' chiaro. Ora serve una legge e le leggi devono ricalcare le sentenze'. Cosi' Donatella Poretti, senatrice radicale eletta nelle liste del Pd, commenta la decisione della cassazione sul caso di Eluana Englaro. 'La magistratura, al di la' di quanto si e' detto anche in Senato, non ha fatto nessuna invasione di campo - ha aggiunto -. Ora serve una legge che eviti altri casi Englaro e eviti che un altro Peppino Englaro lotti per anni, con una vicenda che finisce per l'ingolfare le aule dei tribunali. La legge deve ricalcare quello che sta scritto nelle sentenze e le sentenze fanno riferimento alla Costituzione e agli altri riferimento normativi'.
Apc-Englaro/ Consigliere Cassazione:Da Chiesa ingerenza inaccettabile
Ha diritto-dovere di dire la sua, ma no se coincide con verdetto Roma, 13 nov. (Apcom) - Il consigliere di cassazione Livio Pepino, oggi 'togato' al Csm, dice che "ogni autorità politica e morale ha il diritto-dovere di esprimere le sue idee sui temi della bioetica". Tuttavia, aggiunge, "quello della Chiesa sul caso Englaro mi sembra un intervento a piedi giunti perchè coincide con l'apertura della Camera di consiglio". "Chi ha una autorità politica, spirituale o culturale - afferma al 'Corriere della Sera' - dovrebbe usare molta piú prudenza di quanto non sia richiesto al cittadino che partecipa al dibattito pubblico". "In uno Stato laico - prosegue Pepino - nessuno contesta alla chiesa il diritto-dovere di esercitare il proprio magistero. Il problema c'è quando le autorità dello Stato, secondo i principi sanciti dalla Costituzione, sono in procinto di assumere una decisione. Un intervento a piedi giunti di questo tipo - conclude - non è semplicemente un esercizio del magistero, è una interferenza per ottenere una decisione piuttosto che un'altra. E questo sembra francamente non accettabile".
TESTAMENTO BIOLOGICO: MUNICIPIO ROMA ISTITUISCE REGISTRO
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Il X Municipio istituira' presso i suoi uffici uno speciale Registro per raccogliere le dichiarazioni di testamento biologico da parte di quei cittadini che intendono in tal modo esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione sul trattamento sanitario di fine vita. Ad annunciare l'iniziativa e' stato il presidente Sandro Medici, precisando che sara' il consiglio municipale nei prossimi giorni a deliberare l'attuazione di questo nuovo strumento amministrativo, a conferma del piu' generale indirizzo politico del X Municipio favorevole alla tutela dei diritti civili dei propri cittadini. Il Municipio di Cinecitta' e' l'unico ente locale romano che ha istituito nei suoi uffici anagrafici il Registro delle unioni civili. 'In questi giorni in cui siamo tutti in attesa della sentenza della cassazione sul caso di Eluana Englaro - commenta il presidente Medici - ci e' sembrato un modo concreto per partecipare a questa battaglia di civilta''. L'idea di istituire il registro e' stata lanciata da Mina Welby, moglie di Piergiorgio morto di distrofia muscolare dopo una lunga battaglia sull'eutanasia e il testamento biologico. Mina Welby nel X Municipio gestisce la delega dei diritti civili.
CASO ENGLARO: MANTOVANO, PARTE MAGISTRATURA PRIVILEGIA EUTANASIA =
'PARLAMENTO FACCIA SCELTA IN FAVORE DELLA VITA' Roma, 13 nov. (Adnkronos) - 'Una parte della magistratura rifiuta la tutela della vita umana; privilegia forme piu' o meno velate di eutanasia e di omicidio del consenziente; impone questa sua opzione al Paese violando le leggi in vigore'. Il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano commenta cosi' la pronuncia delle sezioni unite della cassazione. 'Gia' nelle scorse settimane la Corte Costituzionale aveva preferito chiudere gli occhi, facendo finta di non vedere questa palese invasione di campo. Spetta percio' al Parlamento -continua Mantovano- restituire al Popolo la sua sovranita' con una scelta in favore della vita - senza se e senza ma - che ribadisca e renda evidenti le gravi responsabilita', anche politiche, dei magistrati che avallano scelte di morte'.
ELUANA: VOLONTE' (UDC), CASSAZIONE AUTORIZZA 'OMICIDIO DI STATO' =
(ASCA) - Roma, 13 nov - La cassazione autorizza in pratica il primo 'omicidio di Stato' in nome del popolo italiano. Il silenzio delle piu' alte istituzioni e' grave e preoccupante, cosi' come la mancanza di azioni concrete da parte del Governo e del Csm nei confronti di questi magistrati giustizieri. Il Parlamento e' ora chiamato a recuperare il proprio ruolo, ma soprattutto la propria indipendenza esclusiva sul piano legislativo a partire dall'approvazione di norme che impediscano la pronuncia di sentenze barbare e omicide come quelle emesse negli ultimi anni da parte di una certa magistratura militante. L'omicidio di Eluana Englaro non puo' rimanere impunito: anche se i mandanti siedono nel Palazzaccio'. Lo afferma il capogruppo dell'Unione di Centro in Commissione Affari Costituzionali della Camera, Luca Volonte'.
ENGLARO. COTA: TEMI TROPPO DELICATI PER GIUDICI, ORA SERVE LEGGE
(DIRE) Roma, 13 nov. - "Io sono per la tutela della vita in tutte le sue forme", ma "sono temi delicati". Roberto Cota e' cauto nel commentare, a caldo, la sentenza della cassazione su Eluana Englaro: "E' la chiusura di un capitolo- si limita a osservare il capogruppo leghista alla Camera- da cui emerge che ci vuole una legge, che e' giusto regolamentare la materia". Al riguardo, ricorda Cota, il Carroccio ha gia' presentato un suo progetto: "Non va bene lasciare alla magistratura temi cosi' delicati, ci vuole una discussione parlamentare che serve per mettere regole".
CASO ENGLARO: GARATTINI, VICENDA SI CHIUDE IN MODO GIUSTO =
CONDIZIONI DI ELUANA SENZA POSSIBILITA' DI MIGLIORAMENTO Roma, 13 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Penso che in questo modo si vada a concludere una vicenda che rischiava di essere eccessivamente prolungata nel tempo, e penso che si chiudera' nel modo giusto, dopo questa sentenza". A parlare e' Silvio Garattini, direttore dell'Istituto farmacologico Mario Negri di Milano e componente del Consiglio superiore di sanita' (Css) e del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), che commenta la decisione della Corte di cassazione sul caso di Eluana Englaro, secondo cui si potra' staccare la spina alla donna, da 17 anni in stato vegetativo permanente. "Mi pare che sia la decisione giusta - dice Garattini all'ADNKRONOS SALUTE - per un caso che non presentava nessuna possibilita' di miglioramento".
ELUANA: CARPINO (RIANIMATORI), GIUSTA DECISIONE
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Una decisione difficile, ma giusta dopo 'un'attesa di venti anni che permette di stabilire che lo stato vegetativo e' irreversibile': il presidente nazionale dell'Associazione degli anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani, Vincenzo Carpino, commenta cosi' la sentenza della cassazione sul caso di Eluana Englaro. 'Lo stato vegetativo - rileva - e' un problema che stiamo esaminando da anni. Di certo e' una condizione diversa dal coma irreversibile e puo' essere giudicato una condizione permanente dopo un periodo che, sulla base della letteratura scientifica internazionale, puo' essere individuato in due o tre anni'. Nel caso di Eluana, prosegue, 'lo stato vegetativo dura da venti anni e se la ragazza aveva espresso il consenso alla morte, dopo questo lungo periodo va rispettato il diritto dei genitori a realizzare la volonta' della ragazza'. Sullo stato vegetativo si sa attualmente molto poco. Una delle certezze, osserva Carpino, e' che 'la corteccia cerebrale e' distrutta e che cio' impedisce qualsiasi relazione con il mondo esterno. I pazienti respirano, tutte le loro funzioni vitali sono presenti, il loro fisico funziona perfettamente: sono soggetti viventi'. Che possano soffrire per la sospensione di idratazione e nutrizione, secondo Carpino, 'non e' dimostrato scientificamente, ma senza subbio questo e' un settore della medicina con un grossissimo punto interrogativo'. Al momento i soggetti in stato vegetativo permanente, circa un migliaio in Italia, sono affidati alle famiglie.
ELUANA: MINA WELBY, ORA SERVE SILENZIO E RISPETTO
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Mina Welby chiede 'silenzio e rispetto' per Eluana e Peppino Englaro. 'Ora basta ideologie e polemiche. Il caso di Eluana, e' bene che si capisca - ha detto commentando la sentenza della cassazione che permettera' di interrompere l'alimentazione - e' un caso singolo che niente ha che fare con tutti coloro che sono in coma vegetativo. A nessuno puo' esser imposto cio' che non vuole. Ora si rispetti la volonta' di Eluana'. 'Lasciate in pace la famiglia' ha concluso, ricordando la sofferenza delle polemiche durante e dopo la vicenda che la coinvolse con la morte del marito Piergiorgio.
CASO ENGLARO: D'AVACK (CNB), CASSAZIONE HA RECEPITO VIZIO DI PROCEDURA =
Roma, 13 nov. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "La sentenza delle sezioni unite della Corte di cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Milano, contraria al decreto della Corte d'appello che autorizzava a staccare l'alimentazione a Eluana, recepisce il vizio di procedura. Per ora di piu' non si puo' dire". Cosi' Lorenzo D'Avack, giurista e vicepresidente del Comitato nazionale per la bioetica (Cnb) commenta 'a caldo' la sentenza degli ermellini che di fatto consente al padre e curatore della ragazza da 17 anni in stato vegetativo, Beppino Englaro, di interrompere alimentazione e idratazione artificiale. "Per un commento piu' circostanziato sugli elementi di diritto della sentenza - spiega D'Avack all'ADNKRONOS SALUTE - attendo di leggere le motivazioni. In ogni caso torna in vigore, anzi continua a essere in vigore perche' il suo valore non e' mai venuto a mancare, la sentenza della Corte d'appello".
ELUANA: M. COSCIONI, SPERO ORA SIA RISPETTATA SUA VOLONTA'
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Sul caso Englaro 'si e' fatta una grande speculazione', quella della cassazione e' una 'sentenza giusta' e l'auspicio e' che 'ora sia rispettata la sua volonta''. Cosi' la deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni commenta la sentenza della Suprema Corte sul caso di Eluana Englaro. La Coscioni sottolinea anche come 'il fatto che il centrodestra si dica quasi pronto a legiferare in materia proprio oggi, dopo che questo caso va avanti da 16 anni, rappresenta un atto di disonesta' intellettuale e di ipocrisia nei confronti delle 2.500 'vittime' che si trovano nel suo stesso stato'.
ELUANA: SCIENZA&VITA, CONDANNATA A MORTE. MA ESECUZIONE SIA PUBBLICA =
ASCA) - Roma, 13 nov - 'Consapevoli che la sentenza pronunciata dalla Corte di cassazione in riferimento al caso di Eluana Englaro non possa non essere rispettata e applicata, ci permettiamo pero', da liberi cittadini di uno Stato libero, di dissentire. E chiediamo che alla lunga fine di Eluana, proprio perche' si tratta di una vera e propria condanna a morte in eta' repubblicana, non solo assistano alcuni testimoni, ma possa essere registrata in video e messa a disposizione di quanti ne facciano richiesta. Come accade nei Paesi che prevedono la pena di morte per i propri cittadini. Cosi' i nostri figli e i nostri nipoti potranno scoprire come un cittadino italiano possa essere condannato da un giudice di uno Stato civile e democratico a morire di fame e di sete'. Questa la reazione dell'Associazione Scienza & Vita alla sentenza che 'condanna a morte Eluana'. 'La decisione della Suprema Corte - osserva l'Associazione - di fatto autorizza la sospensione dell'idratazione e dell'alimentazione che restano secondo noi, e anche per una larghissima parte dell'opinione pubblica italiana, semplici sostegni vitali e non terapie'. 'Da questa scelta consegue - rimarca Scienza & Vita - un'interpretazione riduttiva della vita, quale non degna di essere vissuta. E soprattutto l'idea che la vita umana sia disponibile. Ovvero, che ciascuno di noi possa esercitare addirittura un diritto di morire con il corrispettivo dovere di uccidere (perche' qualcuno deve pure eseguire la sentenza). Diritto di morire che non e' contemplato nella Costituzione e che sfida il criterio umanistico del favor vitae a cui essa si ispira'.
ELUANA: CIACCA, E' VITTORIA AUTODETERMINAZIONE
(ANSA) - PERUGIA, 13 NOV - 'La decisione della cassazione su Eluana Englaro e' la vittoria dell'autodeterminazione dell'individuo, e' il rispetto della sua volonta'': a dirlo e' Tommaso Ciacca, esponente radicale e anestesista che ha seguito tra l'altro la vicenda di Giovanni Nuvoli. A suo avviso quella che attende la giovane 'e' una morte senza dolore'. Ciacca ha commentato 'con un sospiro di sollievo' la decisione con la quale e' stata confermata definitivamente l'autorizzazione a sospendere l'alimentazione artificiale. 'Una decisione importantissima - ha detto l'esponente radicale - in un Paese come il nostro nel quale e' difficilissimo rispettare, oltre diritto all'autodeterminazione, la volonta' di una persona e il dolore dei suoi familiari'. Ciacca ha quindi ricordato che Eluana Englaro e' in uno stato vegetativo permanente. 'Non ha capacita' di coscienza - ha aggiunto - e di relazionarsi con il mondo esterno. In base alle nostre attuali conoscenze scientifiche non puo' provare dolore perche' e' stata danneggiata la corteccia che conduce lo stimolo e quindi non saranno necessari ulteriori trattamenti nella fase di sospensione dell'alimentazione'.
ELUANA: GLORIA BUFFO (SD) A PDL, CERTA POLITICA E' DISUMANA
(ANSA) - ROMA, 13 NOV- 'La vita umana e' una cosa troppo seria e preziosa per essere ridotta ad un supplizio artificiale e prolungato all'infinito'. Lo afferma Gloria Buffo, della segreteria di Sinistra Democratica, intervenendo dopo la decisione della cassazione sulla vicenda di Eluana Englaro. 'Stare vicino a chi soffre significa capire e rispettare, non torturare - aggiunge - Una parte dello Stato italiano l'ha compreso, il centrodestra come dimostrano le parole truculente delle ultime ore no.Parole che dimostrano un volto disumano di una certa politica'.
ELUANA: RIZZI (LEGA), GIUDICI TENTANO SOSTITUIRSI PARLAMENTO
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'La Magistratura la smetta di tentare di sostituirsi al Parlamento con fughe in avanti per lo meno fuori luogo'. Cosi' Fabio Rizzi, della Lega, capogruppo in commissione sanita' del Senato, commenta la sentenza della cassazione sul caso Englaro. 'E' iniziato - aggiunge - l'iter per la legge sulle disposizioni di fine vita. Quando ci sara' la legge, sara' compito della magistratura applicarla, ognuno deve rimanere al proprio posto, a partire da alcuni giudici che sono abituati da sempre ad interpretare, non applicare, la legge e adesso tentano addirittura di farle, sostituendosi al Parlamento'.
CASO ENGLARO: CICCHITTO, ORA SERVE ANCORA DI PIU' LEGGE SU TESTAMENTO BIOLOGICO =
Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "Una legge sul testamento biologico era gia' la logica e inevitabile conseguenza della presa di posizione del Parlamento a proposito della sentenza della Corte di cassazione. Questa esigenza risulta ancora piu' marcata dopo la sentenza di oggi delle Sezioni Unite. Deve trattarsi di una legge equilibrata, frutto di un incontro fra laici e cattolici che segni una discriminante rispetto all'eutanasia, ma anche che dia attuazione, nelle forme ragionevoli e possibili, alla esplicita dichiarazione di volonta' dell'interessato". Lo afferma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl.
ELUANA: RIZZI (L), MAGISTRATURA NON SI SOSTITUISCA A CAMERE
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'La magistratura la smetta di tentare di sostituirsi al Parlamento con fughe in avanti per lo meno fuori luogo. E' iniziato in commissione Sanita' del Senato l'iter per la legge sulle Disposizioni di Fine Vita. Quando ci sara' la legge, sara' compito della magistratura applicarla, ognuno deve rimanere al proprio posto, a partire da alcuni giudici che sono abituati da sempre ad interpretare, non applicare, la legge ed adesso tentano addirittura di farle, sostituendosi al Parlamento'. Cosi' il capogruppo in commissione Sanita' del Senato Fabio Rizzi sulla decisione della cassazione sul caso di Eluana Englaro.(
ELUANA: MURA, SENTENZA CHIUDE TRAGICA VICENDA LUNGA 17 ANNI
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Con la sentenza odierna della cassazione si chiude una tragica vicenda che dura da 17 anni e verso i protagonisti di tale vicenda e' doveroso il massimo rispetto da parte di tutti'. Lo sottolinea la deputata dell'Idv, Silvana Mura, parlando della sentenza della corte di cassazione sul caso Englaro. 'Se per far valere la volonta' di Eluana a non persistere nello stato vegetativo nel quale si trova il padre e' stato costretto ad intraprendere un lungo percorso giudiziario che si e' concluso con la sentenza della cassazione - prosegue - e' perche' in tanti anni il Parlamento non e' stato capace o non ha voluto approvare una normativa sul testamento biologico'. 'Alla luce di cio' - conclude - ogni tentativo di criminalizzare la decisione assunta dalla cassazione e' assolutamente scorretto e fuori luogo. Mi auguro piuttosto che questo episodio costituira' uno sprone per il Parlamento ad approvare finalmente una legge in materia'.(
ENGLARO. CASINI (MPV): CASSAZIONE DECIDE LE VITE DEGNE DI VIVERE
SENTENZA METTE IN PERICOLO MIGLIAIA DI ALTRE ELUANE (DIRE) Roma, 13 nov. - "Nascondersi dietro schermi formali non serve a mascherare la realta'". Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, commenta cosi' la sentenza della cassazione sul caso Eluana, sottolineando che si tratta di "una sentenza che ha come presupposto ed effetto quello di discriminare tra vite umana piu' o meno degne di vivere". Questa decisione, prosegue Casini, "mette in pericolo le altre migliaia di Eluane accudite amorosamente dai congiunti, le migliaia e migliaia di vite di persone gravemente handicappate che dipendono dalla capacita' di accoglienza da parte dell'intera societa'. In definitiva mette in pericolo tutti noi quando diventiamo marginali ed inutili". Allo stato attuale, sottolinea il presidente del Movimento per la vita, "e' ancora possibile un ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo, che pero' non ha effetto sospensivo". Per cui, conclude Casini, "sara' necessario impegnarsi subito con grande vigore per l'approvazione di una legge la quale, restituendo verita' all'articolo 32 della Costituzione, impedisca che si verifichino ancora altri drammatici abbandoni di persone in stato di grave disabilita' come Eluana".
ELUANA: FERRERO (PRC), SENTENZA DI CIVILTA' =
(ASCA) - Rona, 13 nov - 'Finalmente una sentenza di civilta', quella di oggi della Corte di cassazione sul caso Englaro, che si e' tradotto in un vero e proprio, lunghissimo e dolorosissimo, dramma personale e familiare, che ha scosso e mobilitato le coscienze di tutti'. Cosi' Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc. 'Grazie di cuore - cocnlude - ai giudici della Corte di cassazione, che dopo il decreto della Corte d'Appello di Milano, hanno accolto la richiesta del padre di Eluana Englaro in via definitiva, raccogliendo e rispettando lo spirito di umanita' e il rispetto del diritto e delle volonta' delle persone che anima l'intera nostra Costituzione'.
ENGLARO. ROTONDI: RIVOLUZIONATA LA CIVILTÀ GIURIDICA OCCIDENTALE
SI TEORIZZA IL DIRITTO DI DECIDERE LA FINE DELLA VITA ALTRUI (DIRE) Roma, 13 nov. - "A parte la fede, dare all'uomo il potere di decidere la fine della vita e' una rivoluzione della civilta' giuridica occidentale". Cosi' il segretario della Dca, Gianfranco Rotondi, commenta la sentenza della cassazione sul caso Englaro. "Ognuno puo' decidere della sua vita- aggiunge Rotondi- tant'e' che il suicidio e' il massimo peccato ma non e' reato. Qui si teorizza il diritto di decidere la fine della vita altrui ed e' altra cosa".
Apc-* Englaro/ Relatore: Ora accelerare iter su legge ultime volonta'
Calabró (Pdl): Sia maggioranza che opposizione lo vogliono Roma, 13 nov. (Apcom) - Una sentenza come quella della cassazione sul caso di Eluana Englaro, "che lascia determinare alla magistratura scelte di vita e di morte, deve spingere il Parlamento ad accelerare il processo di compimento della legge" sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), per il relatore in commissione Igiene e sanità, Raffaele Calabró (Pdl). "Non è piú questione di conflitto di attribuzione tra magistatura e parlamento, ma di urgenza legislativa, tanto dal punto di vista del centrodestra, che sollevó il conflitto, che dal punto di vista del centrosinistra, che adottó un ordine del giorno col quale chiedeva che ci fosse molto presto una legge sulle Dat", afferma Calabró. E' possibile una mediazione tra le varie forze politiche, in particolare sulla sospensione di alimentazione e idratazione e sul carattere vincolante delle Dat? "Si puó trovare non una mediazione, ma la scelta piú corretta nell'interesse della persona umana".
ELUANA: ASSESSORE LOMBARDO, SENTENZE VANNO ESEGUITE
(ANSA) - MILANO, 13 NOV - 'Da assessore ritengo che le sentenze vadano eseguite. Ritengo che il padre debba avviare il giudizio di ottemperanza per avere indicazioni di chi dovra' eseguire la sentenza': Luciano Bresciani, che in Regione Lombardia ha la delega alla Sanita', commenta cosi' l'inammissibilita' decisa dalla cassazione per il ricorso della Procura Generale di Milano contro il provvedimento della Corte di Appello che autorizza a sospendere l'alimentazione artificiale a Eluana Englaro, da quasi 17 anni in stato vegetativo. La famiglia Englaro aveva ipotizzato un'azione contro la Regione che aveva detto 'no' alla sospensione dell'alimentazione da parte del personale sanitario. 'Non abbiamo normative di legge disponibili per eseguire il provvedimento' aveva spiegato allora l'assessore, che e' anche medico. Dunque il giudizio di ottemperenza chiarira' la questione sulle competenze. Come 'medico e biologo - ha pero' aggiunto Bresciani - ritengo di respingere in coscienza ogni forma di interruzione del percorso vitale di ogni essere umano'.
CASO ENGLARO: BONIVER (PDL), LA FAMIGLIA SI E' BATTUTA PER ATTUARE DESIDERI ELUANA =
'CONTRIBUIRO' A VARO LEGGE LAICA ED EQUILIBRATA' Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "La decisione della cassazione che autorizza la sospensione dell'alimentazione forzata, durata 17 anni, di Eluana Englaro non manchera' di suscitare forti polemiche. Voglio comunque rendere omaggio alla battaglia di amore e di trasparenza della famiglia Englaro che si e' battuta strenuamente per dare attuazione ai desideri espressi dalla loro figliola". Cosi' Margherita Boniver (Pdl), commenta la sentenza della Corte di cassazione sul caso Englaro. "Mi auguro - prosegue Boniver - che questa sentenza serva da stimolo affinche' il Parlamento possa approvare nei modi e nei tempi dovuti un disegno di legge equilibrato che riconosca il diritto all'autodeterminazione dell'individuo e, nel contempo, il diritto all'obiezione di coscienza dei medici. Cerchero', con i colleghi firmatari del disegno di legge presentato ieri alla Camera di portare avanti una battaglia di laicita' su un tema cosi' delicato e insieme urgente che non deve diventare oggetto di crociate ideologiche e religiose".
ELUANA: RICCIO; NON SOFFRIRA', PROPRIO COME TERRY SCHIAVO
(ANSA) - MILANO, 13 NOV - Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo da oltre 16 anni, al momento del distacco del sondino che la alimenta 'non soffrira' affatto, proprio come Terry Schiavo'. A dirlo e' Mario Riccio, l'anestesista che aiuto' Piergiorgio Welby nei suoi ultimi giorni di vita. 'Eluana non soffrira' ne' la fame ne' la sete - ha detto Riccio - perche' non ha nessuna sensazione, ne' puo' provarla. E' in stato vegetativo - ha ribadito - quindi non avra' sensazioni di sofferenza, esattamente come accadde a Terry Schiavo. Da quando si interrompera' la sua alimentazione, ci vorranno grosso modo 15-20 giorni, anche se non e' possibile stabilire esattamente il tempo'. Non ci sara' quindi nessun bisogno di usare altri farmaci o attenzioni particolari per alleviare le eventuali sofferenze di Eluana, perche' 'non c'e' alcuna sensazione - ha sottolineato di nuovo - che possa provare una persona in uno stato vegetativo come il suo'. In merito alla sentenza della cassazione Riccio ha commentato che 'e' importante, insieme alla sentenza Welby. Quella di Eluana e' servita e servira' a chiarire che i paziente possono rifiutare le terapie e che possono rifiutarle anche quando hanno perso la capacita' di intendere e di volere, laddove abbiamo dichiarato prima quale fosse il loro volere'.
ELUANA: BINDI(PD),SENTENZA CONFERMA SERVE PRESTO BUONA LEGGE
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'La sentenza della cassazione conferma che bisogna colmare una lacuna legislativa'. Cosi' la vice presidente della Camera, Rosy Bindi (Pd), commenta la sentenza sul caso di Eluana Englaro. 'Il Parlamento - aggiunge - deve assumersi la responsabilita' di fare presto una buona legge'. 'Nel merito - conclude - ritengo quanto meno discutibile considerare l'alimentazione artificiale una forma di accanimento terapeutico. Ma e' anche vero che chi oggi si scaglia contro la cassazione e parla di eutanasia e' il principale responsabile politico di questa situazione perche' nella precedente legislatura ha impedito l'approvazione di una legge su questa materia'.
Apc-Englaro/ Pezzotta: Cassazione? Situazione raccapricciante
Servono azioni per evitare condanne a morte Roma, 13 nov. (Apcom) - "Siamo di fronte ad una situazione raccapricciante, che ripudia la coscienza. E` indispensabile qualche azione che eviti condanne a morte di questo tipo e auspico una reazione da parte di tutti coloro che hanno chiesto la moratoria sulla pena di morte". Lo afferma Savino Pezzotta, Parlamentare dell`Udc, commentando la sentenza della cassazione sul caso Englaro.
Apc-Englaro/ Finocchiaro:Sentenza mostra urgenza testamento biologico
Fuori luogo le violente dichiarazioni del centrodestra Roma, 13 nov. (Apcom) - "Credo che dobbiamo tutti riflettere con molta attenzione su questa sentenza della cassazione". Lo dichiara la senatrice Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, secondo cui "i giudici oggi non fanno che ribadire, di fatto, la necessità che si trovi al piú presto una soluzione per garantire il diritto all'autodeterminazione del paziente". "La sentenza di oggi - prosegue Finocchiaro - ci grida forte la necessità di una legge che regoli la materia nel nostro Paese. Non possono e non devono essere piú i tribunali, come spesso è avvenuto, a prendere decisioni cosí importanti per la vita dei cittadini. Non si tratta di invasioni di campo ma forse della mancanza di responsabilità da parte della politica. E trovo davvero fuori luogo le molte dichiarazioni violente che stanno giungendo da esponenti del centrodestra. Andare avanti cosí non ha piú senso e serve al piú presto una legge sul testamento biologico che permette ad ognuno, se lo vuole, di indicare le proprie volontà riguardo alle terapie che ritiene accettabili se un giorno si troverà nelle condizioni di non potersi piú esprimere". "Mi sembra - conclude Finocchiaro - una scelta di civiltà a cui la politica italiana tutta non puó piú sottrarsi. Il Senato si è impegnato ad approvare una legge entro la fine dell'anno. Il gruppo del Pd lavorerà con tutte le sue forze per raggiungere tale fine. Ora credo che l'unica cosa da fare sia quella di rispettare questa sentenza e il dolore e le lacerazioni che ha vissuto e sta vivendo la famiglia di Eluana".
ELUANA: CONSULTA BIOETICA, SENTENZA IMPORTANTE, GRAZIE MAGISTRATURA =
(ASCA) - Roma, 13 nov - 'Siamo lieti di una sentenza che apre un capitolo importante per i cittadini e per la bioetica in Italia': lo ha detto all'Asca il presidente della Consulta di bioetica, Maurizio Mori, in merito alla sentenza della cassazione sul caso Englaro. 'Il nostro plauso va alla magistratura che riesce a tenere fermo il diritto e da un'interpretazione che non e' affatto creativa ma del tutto rispettosa della Costituzione'. 'Ricordiamoci - conclude Mori - che la nostra Costituzione si rivela ancora una volta in linea con le esigenze morali dei nostri tempi'.
ENGLARO. COSSIGA: SI INTRODUCE EUTANASIA NELL'ORDINAMENTO
(DIRE) Roma, 13 nov. - "Con la sentenza delle sezioni uniti civili della Corte di cassazione sul caso Eluana, si introduce nel nostro ordinamento l'istituto giuridico dell'eutanasia". Lo sostiene in una nota il presidente emerito Francesco Cossiga. Da un punto di vista giuridico-costituzionale, sottolinea Cossiga, "si afferma, sulla strada gia' imboccata dalla Corte Costituzionale con la sentenza con la quale dichiaro' inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato dalle Camere contro la Corte di cassazione, che ai giudici viene riconosciuto il potere di colmare quelle che essi ritengono le 'lacune' dell'ordinamento giuridico adeguandolo ai mutamenti della 'coscienza sociale'". Secondo il senatore a vita, dunque, "poiche' nel Codice Civile vigente non vi e' la definizione del matrimonio come l'unione di un uomo e di una donna, il prossimo passo del giudice di merito e se necessario successivamente di legittimita' sara' introdurre nel nostro ordinamento il 'matrimonio' tra persone dello stesso sesso".
Apc-Englaro/ Pollastrini: Sentenza inchioda politica a responsabilità
Serve scatto Parlamento per legge saggia su testamento biologico Roma, 13 nov. (Apcom) - Quella della cassazione sul caso Englaro è "una sentenza che ristabilisce principi rispettosi della Costituzione e di uno stato di diritto. Ma è anche una sentenza che inchioda la politica alle proprie responsabilità, fatte di inadempienze e colpevoli ritardi". Lo dichiara Barbara Pollastrini, deputata del Pd, che ha depositato una proposta di legge sul testamento biologico e che, ad agosto, ha votato contro il conflitto di attribuzioni sollevato dalle due Camere nel caso Englaro. "Spero - prosegue - che quanto avvenuto produca uno scatto in Parlamento e che si costruisca una legge saggia. Sono anni che in Italia si aspetta. Finora peró ha prevalso una visione segnata vuoi da ideologia, vuoi da cinismo. L'amore per la vita e il rispetto della persona dovrebbero permettere di trovare soluzioni umane e rispettose dell'impianto laico e solidale della nostra Carta. Noi continueremo a lavorare per questo, senza seguire il cinismo di una parte della destra". "In questo momento- conclude la Pollastrini- il mio sentimento va alla famiglia Englaro, in particolare al signor Beppino, uomo straordinario, ricco di umanità e di coraggio".
CASO ENGLARO: CURATRICE ELUANA, CASSAZIONE HA FATTO GIUSTIZIA =
VERRA' SICURAMENTE SPOSTATA DA CLINICA DI LECCO DOV'E' ORA Roma, 13 nov. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "La cassazione ha fatto giustizia. E' stato ristabilito il principio di diritto, e questa sentenza, che ci fa tirare un sospiro di sollievo, ci fa restare ancorati, di fatto, allo stato di diritto". Cosi' l'avvocato Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana, commenta all'ADNKRONOS SALUTE la sentenza della Suprema corte, che ha autorizzato lo stop all'alimentazione alla giovane donna in stato vegetativo permanente da 16 anni, giudicando 'inammissibile' il ricorso presentato dalla Procura di Milano. Sui tempi e i modi in cui verra' eseguita la sentenza, "le decisioni spettano al tutore di Eluana", ovvero a Beppino, il padre della donna, che ha portato avanti la sua battaglia. Quel che e' certo "e' che avverra' nei tempi e nelle struttura adeguate, sicuramente - spiega Alessio - dovremo spostarla dalla clinica di Lecco dove attualmente si trova", ovvero quella dedicata a Monsignor Luigi Talamoni e gestita dalle suore misericordine. "Sicuramente" il decreto della Corte di Appello di Milano che, nel luglio scorso, aveva autorizzato la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale che tiene in vita Eluana "doveva essere applicato allora, e questo inammissibile ricorso non ha fatto altro che ritardare i tempi", conclude una Alessio smaniosa di chiamare il papa' di Eluana. "Non ho 30 telefoni - spiega - e sono stata subissata di chiamate dalla stampa. Cosi' non ho potuto ancora sentire il papa' di Eluana. Lasciatemi chiamare".
ELUANA: PAPA GIOVANNI XXIII;PORTERA' A LEGITTIMARE EUTANASIA
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Profondamente turbata e addolorata dalla decisione della Corte di cassazione di uccidere Eluana Englaro, l'Associazione Comunita' Papa Giovanni XXIII, che da molti decenni si batte per la difesa della vita umana, anche quando questa e' nella sua fase piu' debole e precaria, giudica la sentenza una condanna a morte che tocca la coscienza di tutti in quanto non e' espressione della scienza medica ufficiale, ma e' un verdetto di una suprema corte giudicante'. 'Il comune senso dell'etica - dice l'associazione - si ribella anche perche' si creera' un gravissimo precedente che potrebbe portare alla legittimazione dell'eutanasia'. 'Rivolgiamo il nostro appello al Presidente della Repubblica, affinche' possa fermare questo omicidio di Stato in nome di una giustizia insopportabile e disumana. Nessuno puo' restare in silenzio nell'assistere alla lenta e progressiva morte di una persona a cui verra' sospesa l'alimentazione e l'idratazione lasciandola cosi' morire di fame e di sete'. 'Una magistratura che decide quando e come uccidere un essere umano -prosegue - tradisce e rinuncia fortemente alle proprie fondamentali prerogative basate sulla liberta', incolumita' e uguaglianza'. 'Tutti coloro che sono responsabili di questo sistema di morte - conclude l'associazione - vengano a visitare le nostre case famiglia dove, da oltre trent'anni condividiamo la vita con tanti figli e fratelli, che vivono nelle stesse condizioni di Eluana e che sono circondati da affetto e da amore'.
ELUANA: GIUDICE LAMANNA, DATA GIUSTIZIA A FAMIGLIA ENGLARO
(ANSA) - MILANO, 13 NOV - E' soddisfatto Filippo Lamanna, il giudice della prima sezione civile della Corte d'Appello di Milano, che ha redatto il provvedimento dello scorso luglio 'per il risultato di certezza conseguito finalmente dalla famiglia Englaro, che ci aveva chiesto giustizia, e a cui abbiamo dato giustizia'. Per il giudice Lamanna 'questo risultato di certezza, peraltro, non puo' che avere anche un'importanza piu' generale, poiche' contribuisce a chiarire definitivamente l'esistenza del diritto di chiunque - un diritto insopprimibile previsto dalla Costituzione e tutelato dalla Magistratura contro ogni possibile interferenza - a poter rifiutare qualunque trattamento medico indesiderato ritenuto contrario alla propria dignita', anche nel caso in cui da tale rifiuto possa derivare la propria morte. 'Si tratta - ha aggiunto il magistrato - di una conquista non da poco per il nostro paese, che in questa materia e' indietro di almeno trent'anni rispetto specialmente agli Stati Uniti e ai Paesi del Nord Europa, che questi problemi gia' da allora sono stati capaci di affrontarli e risolverli senza lotte o pregiudiziali ideologiche, ma con una visione pragmatica dei problemi, spesso drammatici, dei cittadini '.
ELUANA: BUFFO (SD), VITA UMANA NON PUO' ESSERE SUPPLIZIO ARTIFICIALE =
(ASCA) - Roma, 13 nov - 'La vita umana e' una cosa troppo seria e preziosa per essere ridotta ad un supplizio artificiale e prolungato all'infinito. Stare vicino a chi soffre significa capire e rispettare, non torturare'. Lo afferma Gloria Buffo, della Segreteria Nazionale di Sinistra Democratica, intervenendo sulla vicenda di Eluana Englaro e commentando le reazioni degli esponenti della PdL. 'Una parte dello Stato italiano l'ha compreso - conclude la Buffo - il centrodestra come, dimostrano le parole truculente delle ultime ore, no'.
ELUANA: CARFAGNA, TOGLIERE ALIMENTAZIONE EQUIVALE A UCCIDERE
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Comprendo lo strazio della famiglia, ma togliere alimentazione e idratazione a un essere umano ancora in vita equivale a ucciderlo'. E' il commento del ministro per le pari opportunita', Mara Carfagna, alla sentenza della cassazione che permettera' di sospendere l'alimentazione a Eluana Englaro. Secondo il ministro 'e' opportuno che il Parlamento non lasci alla magistratura il compito di decidere e che legiferi sulle cure da fornire obbligatoriamente nella fase finale della vita'.
CASO ENGLARO: ROCCELLA, FINO ALL'ULTIMO HO SPERATO IN ACCOGLIMENTO RICORSO =
Roma, 13 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Ho sperato fino all'ultimo che il ricorso venisse accolto. Ora, per la prima volta nel nostro paese, un cittadino morira' a seguito di una sentenza dei giudici. E io trovo questa cosa sconvolgente". Il sottosegretario al Welfare con delega ai temi etici, Eugenia Roccella, si sente"molto toccata" dalla vicenda di Eluana Englaro, che si e' conclusa oggi con la sentenza delle sezioni unite della Corte di cassazione. Oggi pomeriggio gli 'ermellini' hanno respinto il ricorso della Procura di Milano contro il decreto della Corte d'appello che dava al padre della ragazza la possibilita' di interrompere alimentazione e idratazione alla donna da quasi 17 anni in stato vegetativo. "Con la sentenza di oggi - spiega Roccella all'ADNKRONOS SALUTE - si crea un precedente molto grave, in tutto simile al caso di Terri Schiavo, che a suo tempo i giuristi dissero mai sarebbe potuto accadere in Italia. Ora - aggiunge - la politica deve attivarsi ancora con maggiore energia, sperando che la legge su cui il Parlamento sta lavorando possa evitare nuovi casi come quello di Eluana".
ELUANA:CASAVOLA,SENTENZA GIUDICI NON E'SU CASO PARADIGMATICO
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Sulla vicenda Englaro 'i giudici non hanno deciso sulla vita o la morte: un'alternativa cosi' secca non coincide con la realta' di questo caso', che 'non e' un caso paradigmatico', ma un 'caso particolare'. Lo afferma il presidente del Comitato nazionale di bioetica, Francesco Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale, a seguito della sentenza della cassazione su Eluana Englaro. 'La magistratura non fa le leggi, decide su casi particolari - ha detto ancora Casavola - e anche in questa circostanza si sono pronunciati su una situazione che non puo' considerarsi assolutamente paradigmatica. E' una situazione del tutto particolare. Ci sono tantissimi altri casi di stati vegetativi permanenti, il cui percorso fa pensare che ci sia qualcosa di ulteriore. Quindi la valutazione va fatta caso per caso'. Del caso Englaro, Casavola aveva parlato in precedenza, questo pomeriggio, nel corso di un'audizione in Senato sul testamento biologico. 'Nel caso Englaro - aveva detto - non c'e' niente di scritto, ma solo ricordi di quel che diceva la ragazza, riferendosi anche ad esperienze di alcune sue amiche simili a quelle che poi sono toccate a lei. La cassazione si e' quindi posta il problema se si puo' considerare autentica questa volonta', che tecnicamente si definisce una 'biografia de relato' '.
ELUANA: LA LOGGIA, SCONVOLGENTE DECISIONE CASSAZIONE =
(AGI) - Roma, 13 nov. - "E' sconvolgente la decisione di autorizzare la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione per Eluana Englaro. Quando sentenziato dai supremi giudici e' cosa ben diversa da qualsiasi tipo di accanimento terapeutico. Questa decisione equivale ad una condanna a morte di una persona vivente e non puo' essere in alcun modo accettata da chiunque creda all'intangibilita' della vita dal concepimento alla sua fine naturale". Lo ha detto Enrico La Loggia, vice Presidente del Gruppo del PDL della Camera dei Deputati.
ELUANA: FRATELLO PAOLO RAVASIN, NE SARA' FELICISSIMO
(ANSA) - MONASTIER (TREVISO), 13 NOV - 'Non ci speravo. Sono contento per il padre di Eluana e per lei, e sono sicuro che appena lo diro' a Paolo ne sara' felicissimo': lo ha detto, commentando la sentenza della cassazione sul caso di Eluana Englaro, Alberto Ravasin, fratello del trevigiano ricoverato da anni in una clinica di Monastier a causa della sclerosi laterale amiotrofica (Sla) che lo tiene immobilizzato. Paolo Ravasin, nei mesi scorsi, aveva iniziato una battaglia per ottenere il consenso all'interruzione di alimentazione e idratazione artificiali quando giungesse il momento di non poterlo piu' fare per vie naturali, registrando anche in video il proprio testamento biologico. 'Sicuramente non me lo aspettavo, date soprattutto le resistenze della Chiesa su questo tema. Ci ho sperato tanto - ha aggiunto Alberto Ravasin - e devo dire che e' una grande soddisfazione'.
CASO ENGLARO: DELLA VEDOVA (PDL), PARLAMENTO NON CERCHI RIVINCITA =
'SI FACCIA LEGGE CHE RISPETTI LIBERTA' DI CURA' Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "La cassazione ha oggi chiuso la controversa vicenda giudiziaria legata al caso di Eluana Englaro, confermando i precedenti pronunciamenti della Corte di Appello di Milano e della stessa Suprema Corte. Voglio sperare che adesso in Parlamento qualcuno non cerchi una insensata e irresponsabile 'rivincita'". Lo afferma Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl. "Ora occorre una legge per rendere chiari i termini in cui sia esercitabile il diritto alla liberta' di cura da parte di tutti i pazienti, anche di quelli che versano in stato di incoscienza, tenendo conto delle nuove condizioni imposte dai progressi della scienza bio-medica. Cio' che non occorre, a meno di non volere precipitare il paese nell'arbitrio e nella barbarie giuridica, e' invece una legge che imponga una sorta di 'schiavitu' terapeutica' ai malati terminali e irreversibili". "Spero che il Pdl non si faccia trascinare in una guerra ideologica, ma torni all'equilibrata proposta di legge che, nel 2005, venne approvata dalla Commissione Igiene e Sanita' del Senato, con parere favorevole del Governo Berlusconi, e che con altri colleghi ho negli scorsi giorni depositato alla Camera dei Deputati", conclude Della Vedova.
ELUANA: CENTRO STUDI RICERCA SUL COMA, NON MORIRA' MAI =
(AGI) - Bologna, 13 nov. "Se e' vero, in questo come in altri casi, che una persona non muore mai finche' qualcuno si ricordera' di lei, Eluana non morira' mai perche' e' entrata nel cuore di milioni di italiani". Questo il commento di Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma di Bologna "Gli amici di Luca", dopo la sentenza della Corte di cassazione che porra' fine alla vicenda di Eluana. Per De Nigris, che da anni si batte per i diritti delle persone in coma in seguito alla malattia e poi alla morte del figlio Luca, paradossalmente la storia cosi' controversa di Eluana diventa un messaggio bipartisan: "Di 'liberta' di fine vita' per quanti con il padre Beppino Englaro hanno sperato nel diritto al morire - scrive De Nigris - di coraggio di vivere, di riaffermazione dello stato vegetativo come 'dignita' di vita differente' per quanti hanno lottato per il suo diritto ad essere riconosciuta in una societa' civile". Su quali delle due liberta' poi ci sia priorita', conclude De Nigris, il dibattito e' tuttora aperto.
ELUANA: DONADI, DECISIONE CORRETTA ORA SERVE LEGGE =
(AGI) - Roma, 13 nov. - Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv alla Camera, ha espresso la sua "personale soddisfazione" per la dichiarazione della cassazione sul caso di Eluana Englaro. Si tratta, ha dichiarato in una nota, "di una decisione corretta in mancanza di una legge, che arriva alla fine di una lunga battaglia di umanita' e di diritto intrapresa dalla famiglia Englaro". Ora, ha pero' aggiunto, "e' indispensabile intervenire per colmare un vuoto legislativo" e "si deve riconoscere la volonta' espressa dalla persona quando cosciente e quella dei parenti stretti e delle persone piu' vicine".
Eluana, Pagano: Sentenziata morte per fame e per sete
Roma, 13 NOV (Velino) - "La Suprema Corte ha sentenziato per Eluana Englaro la morte per fame e per sete. Quella della cassazione, di fatto, legittima l'eutanasia nel nostro paese. Un giudice, che certamente non sta a Berlino, da questo momento avra' potere di vita e di morte. È una giornata triste per chi crede in valori che non sono negoziabili, come quello della vita, dal suo nascere al suo naturale finire". Lo ha detto Alessandro Pagano, deputato del Pdl e componente della commissione Finanze della Camera dei deputati.
CASO ENGLARO: FRANCO (PD), ORA SERVE LEGGE PER EVITARE RICORSI A MAGISTRATURA =
Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "Credo che la Corte, stabilendo che il ricorso della Procura era inammissibile, abbia semplicemente preso atto della volonta' di una persona e della necessita' di rispettare questa volonta'". Lo afferma la senatrice Vittoria Franco, ministro ombra delle Pari Opportunita' del Pd. "Il messaggio della Corte e' chiaro -conclude Franco- serve una legge sul testamento biologico che disciplini le dichiarazioni anticipate di volonta', perche' non si debba ricorrere quotidianamente alla magistratura per ottenere il rispetto delle proprie volonta' in materia di cure e quindi giustizia".
ELUANA:ONIDA;NO ACCUSE,SE PARLAMENTO HA IDEE CHIARE LEGIFERI
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Se il Parlamento ha le idee chiare sul fine vita e sul testamento biologico allora faccia la legge e introduca nuove regole'. Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, ritiene che le accuse mosse da alcuni esponenti del centrodestra o del mondo cattolico contro la decisione della cassazione sul caso di Eluana traggano origine da una 'confusione tra il merito della questione Englaro e il tema del rapporto giurisdizione-legsilazione'. Secondo Onida, il conflitto che le Camere avevano proposto davanti alla Corte Costituzionale contro la decisione della Corte di Appello di Milano 'aveva come difetto fondamentale quello di pretendere di censurare una decisione giudiziaria', tant'e' che i giudici costituzionali, il mese scorso, decisero che quel ricorso era inammissibile. A chi gli fa notare che, secondo alcuni, le decisioni giudiziarie sul caso Englaro sarebbero state prese sulla base di un vuoto normativo, l'ex presidente della Consulta replica: 'non ci sono quasi mai vuoti normativi. Ci sono principi costituzionali e internazionali in base ai quali il giudice decide. Il merito della questione ha riguardato i principi e le condotte concrete da seguire per il caso di Eluana. Se il Parlamento - ripete Onida - ritiene di avere le idee chiare sul testamento biologico, allora faccia la legge'.
Apc-*Englaro/ Anm: Si rispetti Cassazione, no a insulti e aggressioni
Decisioni si possono criticare, non denigrare.Solidarietà a toghe Roma, 13 nov. (Apcom) - "Rispetto" per la Corte di cassazione e solidarietà ai giudici "oggetto di insulto e aggressione". L'Associazione nazionale magistrati scende in campo per difendere le toghe delle Sezioni Unite che si sono pronunciate sul caso di Eluana Englaro. "La Corte di cassazione - premettono il presidente e il segretario del 'sindacato delle toghe', Luca Palamara e Giuseppe Cascini - è una istituzione fondamentale del sistema giudiziario italiano, cui spetta l'alto compito di garantire l'uniforme applicazione della legge. Le decisioni giudiziarie possono essere oggetto di critica anche aspra, ma non scendere al livello dell'insulto o della denigrazione". "Pertanto, senza entrare nel merito del provvedimento, chiediamo rispetto per l'Alta Corte ed esprimiamo solidarietà ai magistrati oggetto di insulto ed aggressione", concludono i due leader dell'Anm.
CASO ENGLARO: MORONI (PDL) GIUSTA LA SCELTA DELLA CASSAZIONE =
Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "E' stata finalmente privilegiata la strada della libera volonta' della persona, anche se in assenza di una legge che stabilisca quando si e' in presenza di un accanimento terapeutico ingiustificato". Lo afferma Chiara Moroni (Pdl), commentando la sentenza della cassazione sul caso Englare, che aggiunge: "La storia di Eluana e' l'ennesima dimostrazione di quanto sia necessaria una legge che valorizzi l'autodeterminazione della persona. La politica si assuma le proprie responsabilita' e colmi al piu' presto il vuoto legislativo'.
CASO ENGLARO: VIALE, UNA VITTORIA PER TUTTI =
Torino, 13 nov. - (Adnkronos) - 'Una vittoria per tutti. Grazie alla famiglia Englaro da oggi siamo tutti un po' piu' liberi'. Cosi' Silvio Viale, medico di Exit-Italia e membro della Direzione nazionale dell'Associazione Luca Coscioni commenta la sentenza della cassazione. 'Nessuno puo' dire che Eluana abbia vissuto in questi anni, ma di certo e' stata sempre presente nella lotta dei suoi genitori per lei. Peppino e Saturna meritano la riconoscenza nostra e di tutti gli italiani'. 'Cessi ora il carosello degli sciacalli, quelli che continuano a ripetere la balla che Eluana morira' di fame e di sete - conclude Viale - il Governo ha il dovere di rispettare la sentenza e spetta al Presidente del Consiglio intervenire'.
ELUANA, IGNAZIO MARINO: MAGISTRATI NON HANNO INTRODOTTO L'EUTANASIA
(9Colonne) Roma, 13 nov - "In Italia è necessaria una legge che in altri paesi esiste da trent'anni. E' veramente urgente oggi nel nostro Paese." così Ignazio Marino, chirurgo e capogruppo del Pd alla Commissione Igiene e Sanita' del Senato, commenta su Ecoradio la decisione della cassazione di autorizzare la sospensione delle cure per Eluana Englaro. Al sottosegretario degli Interni Alfredo Mantovano che dice che i magistrati con questa sentenza hanno introdotto l'eutanasia, il senatore Marino replica dicendo "Accettare che non c'è più nulla da fare non significa uccidere una persona bensì permettergli di spegnersi in pace. Fare il contrario potrebbe farci cadere nell'idolatria della scienza e della tecnica e portarci alla rinuncia della carità cristiana". "Se il Parlamento non è un centro studi- continua Marino su Ecoardio- credo che quattro legislature potrebbero e dovrebbero portare ad una legge. Spero che ora si possa arrivare ad una legge condivisa. E' sacrosanto il diritto alla saluto ma non il dovere alle terapie. Nessuno deve essere obbligato a terapie a cui non vuole sottoporsi". "L'esperienza degli altri Paesi- Conclude Ignazio Marino- dimostra che la figura del fiduciario è importantissima. Oggi posso esprimere un'opinione ma non posso sapere delle tecnologie che ci saranno tra 10 anni. Affidare ad una persona cara la nostra vita è molto meglio che affidarsi a dei tecnici o ad un tribunale".
Eluana, Quagliariello (Pdl): Ponzio Pilato abita anche in Cassazione
Roma, 13 NOV (Velino) - "Ponzio Pilato non abita solo alla Consulta, ma anche alla Corte di cassazione". Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori Pdl. "Nella vicenda di Eluana Englaro, infatti, colpisce che entrambe le strade intentate affinche' non venisse introdotta per sentenza l'eutanasia in Italia - la strada parlamentare e quella giudiziaria - sono state bloccate senza entrare nel merito della questione, trincerandosi dietro il giudizio di ammissibilita'. Oggi ancor di piu' come legislatori siamo chiamati a intervenire, e a farlo in fretta, affinche' la tragedia di questa giovane non segni il destino di tutte le Eluana Englaro del nostro paese".
ELUANA: SARO (PDL), CONOSCO BEPPINO E LUI SA COSA FARE =
(AGI) - Udine, 13 nov. - "Conosco Beppino e ancora di piu' suo fratello. La famiglia e' di Paluzza (Udine) e ci conosciamo da parecchi anni e ho avuto modo di sentirli, ma su quello che ora decidera' Beppino non intendo dire nulla, ma lui sa cosa fare". Cosi' il senatore Ferruccio Saro (Pdl), friulano che conosce bene il papa' di Eluana e che ha avuto piu' volte modo di esprimersi difendendolo sempre. Su quanto deciso dalla cassazione il senatore sottolinea che "era prevedibile che venisse assunta una decisione del genere in coerenza con le decisioni assunte precedentemente. Insomma in questa sentenza ce una continuita' della Corte di cassazione". "Da parte mia - aggiunge Saro - al Senato sulla questione del conflitto di attribuzione mi sono espresso in dissenso dal mio gruppo. Ma il problema e la decisione vanno al di la' della vicenda umana e quindi spero che su questa questione di apra nel paese un dibattito e che in qualche modo si giunga ad assumere in parlamento una intesa, che si riesca insomma a legiferare su questa delicata materia dei confini della vita e della morte". "Beppino Englaro - aggiunge Saro - ha fatto una battaglia di grande umanita', ama enormemente questa figlia e non ha mai accettato di vederla soffrire in questo modo". Sulla fatto che possa essere ricoverata in un ospedale di Udine per trascorrere l'ultima parte di questo suo calvario il senatore Saro non vuole fare dichiarazioni. Aggiunge solamente che "sono decisioni che rientrano nella sfera privata e su questo aspetto non mi sento di dire nulla, sono cose delicate e private sulle quali non ho ne poteri ne desidero di interferire. Lui trovera' certamente la soluzione giusta, lo conosco, gli sono vicino perche' lo stimo tantissimo".
ELUANA, SACCONI: NECESSARIA LEGGE "LEGGERA" SU FINE CICLO VITALE
(9Colonne) Roma, 13 nov - "Il rigetto da parte della Corte di cassazione del ricorso della Procura generale di Milano relativo alla vita di Eluana Englaro conferma l'esigenza di una legge "leggera", dedicata alla regolazione della fine del ciclo vitale, rispettosa dei diritti della persona e della famiglia, come della responsabilità della professione medica".
ELUANA: PELLEGRINI (PDCI), VATICANO RISPETTI DOLORE FAMIGLIA =
(AGI) - Roma, 13 nov - "Con la sentenza sul drammatico caso di Eluana Englaro i giudici della cassazione hanno confermato lo stato di diritto, il disposto della nostra Costituzione e la sovranita' dello stato rispetto a ogni tentativo di ingerenza". Lo dice Paola Pellegrini, dell'Ufficio politico del Pdci. "Soprattutto - continua l'esponente comunista - non si sono piegati al clima di intolleranza e di intimidazione nei confronti delle scelte sofferte dei familiari di tanti malati terminali e incurabili. Un clima che disconosce l'atto di amore e di estrema cura verso i propri cari come quello del padre di Eluana. Ognuno, anche le gerarchie vaticane, rispetti in queste ore il dolore di una famiglia". Paola Pellegrini auspica che "anche da questa vicenda amara e terribile si apra finalmente la strada per una seria legge sul testamento biologico, una legge che difenda innanzi tutto la volonta' del paziente che, nel caso di Eluana - conclude l'esponente dei comunisti italiani - ha richiesto 17 lunghi anni prima di essere riconosciuta".
CASO ENGLARO: TENAGLIA (PD), ATTACCO SCOMPOSTO DEL PDL A INDIPENDENZA MAGISTRATURA =
Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "Il centrodestra invece di attaccare in maniera scomposta la cassazione e l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, si interroghi sul fatto che l'intervento della cassazione dimostra l'esistenza di un vuoto legislativo che deve essere il legislatore a colmare e non la magistratura in via di supplenza". Lo afferma il ministro della Giustizia del governo ombra del Pd, Lanfrnco Tenaglia.
CASO ENGLARO: PESSINA (CATTOLICA), LA VITA NON E' DISPONIBILE PER NESSUNO =
NO A LEGGE SU TESTAMENTO BIOLOGICO Roma, 13 nov. (Adnkronos) - La vita non e' disponibile per nessuno, e una visione privata, individuale, di come e' degno o indegno vivere, di cosa rappresenta la dignita' dell'essere umano, non puo' prevalere sul principio generale che deve essere garantito dallo Stato: la vita in quanto tale deve essere assistita. Per questo, fra l'altro, non e' giusto fare una legge sul testamento biologico che in modo burocratico s'interpone fra paziente e medico e anzi apre la porta alla magistratura in questo delicato legame. A commentare in questi termini lo scenario che si apre dopo la sentenza della cassazione sul caso di Eluana Englaro e' Adriano Pessina, direttore del centro di bioetica dell'Universita' cattolica di Milano. Pessina si e' anche differenziato all'interno dell'associazione 'Scienza e Vita' per una posizione nettamente contraria ad una legge sulle 'dichiarazioni finali di trattamento'. La sentenza della Suprema Corte, afferma il bioeticista all'ADNKRONOS 'rimane un atto sbagliato. E' sbagliato giocare su questi temi con schemi politici: destra-sinistra, laici-cattolici. Lo Stato laico e a-confessionale deve avere una considerazione alta della dignita' umana'. 'Nessuno se interrogato - aggiunge - vorrebbe vivere nelle condizioni di Eluana, ma il punto e' se lo Stato debba stabilire che qualcuno e' meno degno di tutela quando non ha coscienza o consapevolezza. Perche' se si arriva a questo si mette in pratica una discriminazione rispetto alla custodia della persona e dell'essere umano'.
CASO ENGLARO: BAIO (PD), STUPORE E TRISTEZZA PER DECISIONE CORTE =
'NON AIUTA NE' SCIENZA NE' PARLAMENTO' Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "Crea stupore e una profonda tristezza apprendere la scelta della Corte che, di fatto, autorizza la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione per Eluana Englaro". Lo dichiara la senatrice del Pd Emanuela Baio che cosi' continua: "Pur comprendendo la difficolta' della scelta di fronte ad una situazione non chiara, non si puo' pero' ignorare che questa ragazza poche settimane fa ha manifestato, in una condizione di sofferenza acuta qual e' l'emorragia che ha avuto, una sua vitalita', riuscendo a superare il difficile momento di crisi". "Eluana - aggiunge Baio - e' destinata a diventare un simbolo per l'Italia. La storia di questa ragazza ha colpito e commosso tutti gli italiani e la speranza di un suo risveglio era in tutti noi. Ora il nome Eluana sara' per sempre legato al sostantivo 'morte'. Molti di noi speravano in ben altro". "Con questa decisione la Corte non aiuta ne' la scienza, ne' il Parlamento a individuare il bene possibile oggi. E' di moda, in questi ultimi mesi, ritenere il Parlamento inutile, superfluo. Peccato, perche' - conclude Baio - su un aspetto dirimente della vita qual e' lo stato terminale e' difficile ed e' strano che una societa', che si ritiene civile e progredita, scelga per la morte".
ELUANA: ACLI, GRANDE TRISTEZZA PER SENTENZA CHE SANCISCE MORTE =
(ASCA) - Roma, 13 nov - 'Grande tristezza': e' questa la reazione delle Acli alla sentenza della cassazione sul caso Englaro. Una sentenza, scrive l'Associazione cristiana lavoratori italiani in una nota, che 'sancisce oggi la morte di una ragazza provata da lunga malattia, ma purtuttavia fino ad ora viva'. 'Tristezza' esprimono le Acli 'per il modo con cui si giunge all'epilogo di questa vicenda, che vede affidata ai giudici una sentenza che mai avremmo piu' voluto ascoltare in un tribunale. Tristezza per la fine di una vita che, pur nella sofferenza e in un lungo travaglio, conserva sempre un dato di sacralita', di irripetibilta', di intangibilita''. 'L'esperienza di Eluana - conclude la nota, firmata dal presidente delle Acli Andrea Olivero - ci spinge tutti, a prescindere dalla fede o dalle convinzioni politiche, a ripensare al valore che vogliamo dare alla vita, ad ogni vita. E ci interroga su quali debbono essere le modalita' per accompagnare le famiglie che, come quella Englaro, affrontano sfide estreme, nel corpo e nello spirito. In ogni modo dobbiamo ribadire che la sorte di Eluana non e' e non potra' mai essere solo un fatto personale, ne' familiare'.
ELUANA: 'NOI SIAMO CHIESA', SENTENZA OK. ORA NON SI CREI CLIMA SCONTRO =
(ASCA) - Roma, 13 nov - 'Finalmente la magistratura ha chiuso il caso Englaro secondo i principi generali del diritto, secondo la stessa normativa internazionale, secondo le attese della famiglia e secondo la stessa predichiarata volonta' di Eluana': e' l'opinione del portavoce del movimento cattolico di riforma della Chiesa 'Noi Siamo Chiesa', Vittorio Bellavite. 'Non condividiamo le mobilitazioni a favore della vita che sono state fatte e che si faranno - scrive Bellavite in una nota -, contestando le sentenze della magistratura. La situazione di fatto di questa povera ragazza, strappata alla vita nel fiore della giovinezza, vince qualsiasi argomentazione di segno contrario'. 'Ci meravigliamo - spiega 'Noi siamo Chiesa' -, con sofferenza, della linea delle autorita' ecclesiastiche. Essa ci sembra ideologica, tesa a difendere principi, del tutto astratti, che noi riteniamo lontani dal messaggio di liberta', di umanita' e di rispetto delle vita e della morte che sono contenuti nel Vangelo'. 'Noi Siamo Chiesa' ricorda di aver promosso un appello a favore di Eluana e del suo diritto a sospendere l'alimentazione forzata, firmata da 856 personalita' del mondo cattolico. 'Si torni a ragionare pacatamente - conclude la nota -, non si faciliti su questa vicenda nel nostro paese, che ha altri gravi problemi di cui occuparsi, un clima di scontro che e' gravemente dannoso alla societa' e alla stessa funzione evangelizzatrice che e' compito della nostra Chiesa'.
ELUANA: GIUDICE LAMANNA, FATTO NOSTRO DOVERE FINO IN FONDO
(ANSA) - MILANO, 13 NOV - 'La magistratura ha fatto il suo dovere fino in fondo'. Sono le parole di Filippo Lamanna, il giudice della prima Corte d'Appello civile che lo scorso luglio ha redatto il decreto con cui si autorizzava la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale che tengono in vita da quasi 17 anni Eluana Englaro. 'In questi ultimi sei mesi - ha spiegato il giudice, replicando agli attacchi alla magistratura - tutte le componenti giudiziarie chiamate a decidere (Corte d'Appello di Milano, Corte Costituzionale, cassazione) sono riuscite a dare una risposta di giustizia eccezionalmente rapida nei tempi e limpidissima nei contenuti'. Riguardo invece alle scelte del parlamento e della politica, Lamanna ha rilevato che 'in tutti questi anni vari ostacoli sono stati frapposti da alcuni settori per impedire non soltanto che fossero date risposte a chi, come Eluana, aveva espresso desideri finalizzati a non prolungare una vita solo biologica, ma anche a tutte le famiglie che, invece, esprimendo una scelta di segno contrario avrebbero avuto ed hanno bisogno di aiuti economici e di sostegni da parte delle strutture sanitarie per far fronte ai costi e ai sacrifici che richiede un'assistenza continua dei malati in stato vegetativo'.
ELUANA:FORMIGONI,NON SI PUO'ORDINARE ESEGUIRE SENTENZA MORTE
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Non ho nessun potere per ordinare a medici o infermieri di eseguire una sentenza di morte'. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, durante la trasmissione Porta a Porta sulla vicenda di Eluana Englaro, spiega di non potere rispondere a una richiesta eventuale di intervento per aiutare a far morire Eluana. 'Sulla base di quale principio potrei richiedere cio'?' ha aggiunto Formigoni. 'Ma le strutture - ha ribadito il medico che ha aiutato Welby a morire, Mario Riccio - devono rispondere alle richieste dei cittadini'.
GLI AVVOCATI - 'La decisone della cassazione conferma il principio per cui nessuno, neppure il medico, puo' impossessarsi della vita di un altro. E questo e' di vitale importanza per la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo'. Lo ha detto il prof. Vittorio Angiolini, legale di Beppino Englaro, commentando il provvedimento della cassazione sul caso di Eluana.
"La cassazione ha fatto giustizia. E' stato ristabilito il principio di diritto, e questa sentenza, che ci fa tirare un sospiro di sollievo, ci fa restare ancorati, di fatto, allo stato di diritto". Cosi' l'avvocato Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana, commenta all'ADNKRONOS SALUTE la sentenza della Suprema corte, che ha autorizzato lo stop all'alimentazione alla giovane donna in stato vegetativo permanente da 16 anni, giudicando 'inammissibile' il ricorso presentato dalla Procura di Milano. Sui tempi e i modi in cui verra' eseguita la sentenza, "le decisioni spettano al tutore di Eluana", ovvero a Beppino, il padre della donna, che ha portato avanti la sua battaglia. Quel che e' certo "e' che avverra' nei tempi e nelle struttura adeguate, sicuramente - spiega Alessio - dovremo spostarla dalla clinica di Lecco dove attualmente si trova", ovvero quella dedicata a Monsignor Luigi Talamoni e gestita dalle suore misericordine. "Sicuramente" il decreto della Corte di Appello di Milano che, nel luglio scorso, aveva autorizzato la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale che tiene in vita Eluana "doveva essere applicato allora, e questo inammissibile ricorso non ha fatto altro che ritardare i tempi", conclude una Alessio smaniosa di chiamare il papa' di Eluana. "Non ho 30 telefoni - spiega - e sono stata subissata di chiamate dalla stampa. Cosi' non ho potuto ancora sentire il papa' di Eluana. Lasciatemi chiamare".
I GIURISTI - "La vicenda Englaro e' definitivamente chiusa da un punto di vista giuridico. Non eseguire questa sentenza puo' configurare gli estremi di un reato". Parola di Amedeo Santosuosso, magistrato della Corte d'appello di Milano e componente della Consulta di bioetica, intervenuto alla presentazione del libro scritto dall'anestesista Mario Riccio sulla vicenda Welby, che ribadisce: "La sentenza e il suo percorso giungono a conclusione. A questo punto non vi sono ulteriori possibilita' di ricorso da parte di chicchessia. Sul caso Englaro si e' pronunciata per ben 3 volte la Corte di cassazione, una volta la Corte Costituzionale, negando che ci fosse conflitto di attribuzione. Ora si apre uno scenario nuovo: la doverosita' da parte di tutte le istituzioni pubbliche di carattere sanitario di dare esecuzione a questa decisione della magistratura che e' sicura e definitiva". Sull'ipotesi che qualche medico o struttura sanitaria possano opporre obiezione di coscienza, il giurista precisa: "Va ricordato che l'obiezione di coscienza e' qualcosa che puo' riguardare il singolo medico, e non le istituzioni che, come il servizio sanitario nazionale, non possono opporre obiezioni". E riferendosi alla posizione espressa pubblicamente dal governatore della Lombardia Roberto Formigoni in merito alla mancata disponibilita' di una struttura lombarda che accogliesse Eluana e le interrompesse il trattamento di idratazione e alimentazione artificiale che la tengono in vita, Santosuosso aggiunge: "Credo ci sia un ricorso al Tar per valutare il profilo amministrativo della risposta negativa della Regione alla richiesta di Beppino Englaro di indicare un luogo dove dar corso alla sentenza. Ora non eseguirla puo' essere reato".
Una posizione condivisa anche da Mario Riccio, che accusa: "devo sottolineare che quando la sentenza usci' nel luglio scorso, Formigoni ha detto che nessuna struttura della Lombardia avrebbe permesso l'interruzione dell'alimentazione a Eluana. Per me - sottolinea - e' un fatto estremamente grave, cosi' come lo e' per molti giuristi".
L'anestesista che stacco la spina a Welby rivolge un pensiero al padre della donna in stato vegetativo permanente da 16 anni: "E' un grande sollievo per beppino Englaro che conosco da 15 anni". E sullo scenario che si apre con la sentenza Englaro, Riccio esprime preoccupazione: "la strada giusta sara' quella che non verra' percorsa dall'attuale compagine governativa. E cioe' prendere atto che il diritto esiste, e' un diritto costituzionale e perfetto, e quindi si deve fare una legge quadro che lo riconosca. In verita' - conclude - ci sara' esattamente il percorso inverso a questo: assisteremo a una legge che impedira' l'autodeterminazione del paziente".
'La magistratura ha fatto il suo dovere fino in fondo'. Sono le parole di Filippo Lamanna, il giudice della prima Corte d'Appello civile che lo scorso luglio ha redatto il decreto con cui si autorizzava la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale che tengono in vita da quasi 17 anni Eluana Englaro. 'In questi ultimi sei mesi - ha spiegato il giudice, replicando agli attacchi alla magistratura - tutte le componenti giudiziarie chiamate a decidere (Corte d'Appello di Milano, Corte Costituzionale, cassazione) sono riuscite a dare una risposta di giustizia eccezionalmente rapida nei tempi e limpidissima nei contenuti'. Riguardo invece alle scelte del parlamento e della politica, Lamanna ha rilevato che 'in tutti questi anni vari ostacoli sono stati frapposti da alcuni settori per impedire non soltanto che fossero date risposte a chi, come Eluana, aveva espresso desideri finalizzati a non prolungare una vita solo biologica, ma anche a tutte le famiglie che, invece, esprimendo una scelta di segno contrario avrebbero avuto ed hanno bisogno di aiuti economici e di sostegni da parte delle strutture sanitarie per far fronte ai costi e ai sacrifici che richiede un'assistenza continua dei malati in stato vegetativo'.
'La nostra Costituzione tutela la persona umana. Nessuno, ne' una persona, ne' una legge, ne' un giudice puo' dire che un essere umano non puo' piu' vivere. L'eutanasia dunque, non puo' essere essere ammessa. Ma diverso e' il caso se la vita e' solo apparente: l'accanimento terapeutico va bandito'. Annibale Marini, presidente emerito della Corte Costituzionale, non intende entrare nel merito del caso Eluana Englaro. Ma, tra chi accusa i magistrati di aver aperto la strada all'eutanasia e chi invece sollecita il Parlamento perche' legiferi sul testamento biologico, Marini tiene a sottolineare che il discrimine sta tutto nell'inammissibilita' della vita vegetativa che 'e' un simulacro di vita'. 'Nessun ddl presentato in Parlamento ha osato dire che un essere umano puo' cessare di vivere. Altro e' il caso dell'accanimento terapeutico su chi e' in stato vegetativo. Se Eluana era ancora in vita - conclude Marini - la cassazione ha commesso un errore macoscopico. Ma se era solo apparente, staccare la spina ha messo fine a una vita apparente'.
IL MEDICO -Potrebbero cominciare entro pochi giorni in una delle strutture gia' individuate, una delle quali e'a Udine, le procedure per interrompere l'alimentazione forzata che tiene in vita Eluana Englaro. 'Tutto avverra' come minuziosamente aveva gia' stabilito la Corte d'Appello di Milano - spiega il professor Carlo Alberto Defanti, neurologo che ha in cura la donna da anni - Le strutture ci sono ma ovviamente dobbiamo attendere che ci sia anche un posto disponibile, si tratta solo di attendere i tempi tecnici, poi Eluana potra' essere trasferita e saranno avviate le procedure come stabilito'. 'Di sicuro non sara' in Lombardia, non credo che cambieranno idea' precisa il neurologo, riferendosi alla presa di posizione della Regione,che aveva subito reso noto che non avrebbe messo a disposizione ne' strutture ne' personale. Una posizione contro la quale gli avvocati della famiglia Englaro hanno presentato un esposto. La Corte d'Appello, nel decreto del 9 luglio con il quale aveva autorizzato Beppino Englaro 'all'interruzione del trattamento di sostegno vitale artificiale' per la figlia Eluana, aveva disposto anche le modalita'. Prima tra tutte quella di reperire un hospice o un luogo di ricovero idoneo. 'In quel periodo noi avevamo trovato subito diverse strutture disponibili - ricorda Defanti - ma poi, per le pressioni che ne sono seguite, molti si sono tirati indietro'. Le ricerche sono riprese nei giorni scorsi, in attesa della decisione della cassazione. 'Abbiamo ricominciato ad aver approcci con altre strutture e ne abbiamo individuato diverse che andrebbero bene', ha spiegato Defanti. Tra le strutture individuate, diverse sono in Friuli, terra d'origine di papa' Beppino. A Paluzza, dove e' nato, dovrebbe essere sepolta Eluana, quando questa vicenda avra' avuto fine. Per accompagnarla verso la morte sono girati i nomi dell'ospedale Santa Maria della Misericordia o dell'Istituto Gervasutta di Udine. Ma pare ci siano stati contatti anche con strutture a Tolmezzo, Gemona, Latisana. Eventuali nuove pressioni contro l'interruzione della alimentazione, come e' ritenuta quella dell'altro ieri del Vaticano ('dichiarazioni fuori misura', le definisce Defanti) non dovrebbero provocare ulteriori rinvii. 'C'e' una sentenza della cassazione - dice ancora il neurologo - ormai le decisioni spettano al padre, che sappiamo ha vissuto tutti questi anni solo aspettando questo momento'. Defanti, che fu uno dei primi neurologi a diagnosticare il trauma cranio-enfacelico di Eluana per l'incidente stradale del 18 gennaio 1992, ha continuato a seguire la giovane e a stare vicino al padre in tutti questi anni. Le condizioni della giovane un mese fa si erano aggravate per una forte emorragia uterina. 'Al momento le sue condizioni sono quelle degli ultimi anni - spiega il neurologo - ha recuperato anche la sua anemia'. Ora potrebbe finire il suo calvario. 'La morte non e' mai un successo - ammette Defanti - ma sempre un momento di sofferenza'.
LA POLITICA (dalle agenzie di stampa)
ELUANA: PORETTI (PD),BENE SENTENZA,ORA LEGGE CHE LA RICALCHI
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Bene questa sentenza che si concorma a quella che era stata la prima impostazione e riconferma che l'articolo 32 della Costituzione e' chiaro. Ora serve una legge e le leggi devono ricalcare le sentenze'. Cosi' Donatella Poretti, senatrice radicale eletta nelle liste del Pd, commenta la decisione della cassazione sul caso di Eluana Englaro. 'La magistratura, al di la' di quanto si e' detto anche in Senato, non ha fatto nessuna invasione di campo - ha aggiunto -. Ora serve una legge che eviti altri casi Englaro e eviti che un altro Peppino Englaro lotti per anni, con una vicenda che finisce per l'ingolfare le aule dei tribunali. La legge deve ricalcare quello che sta scritto nelle sentenze e le sentenze fanno riferimento alla Costituzione e agli altri riferimento normativi'.
Apc-Englaro/ Consigliere Cassazione:Da Chiesa ingerenza inaccettabile
Ha diritto-dovere di dire la sua, ma no se coincide con verdetto Roma, 13 nov. (Apcom) - Il consigliere di cassazione Livio Pepino, oggi 'togato' al Csm, dice che "ogni autorità politica e morale ha il diritto-dovere di esprimere le sue idee sui temi della bioetica". Tuttavia, aggiunge, "quello della Chiesa sul caso Englaro mi sembra un intervento a piedi giunti perchè coincide con l'apertura della Camera di consiglio". "Chi ha una autorità politica, spirituale o culturale - afferma al 'Corriere della Sera' - dovrebbe usare molta piú prudenza di quanto non sia richiesto al cittadino che partecipa al dibattito pubblico". "In uno Stato laico - prosegue Pepino - nessuno contesta alla chiesa il diritto-dovere di esercitare il proprio magistero. Il problema c'è quando le autorità dello Stato, secondo i principi sanciti dalla Costituzione, sono in procinto di assumere una decisione. Un intervento a piedi giunti di questo tipo - conclude - non è semplicemente un esercizio del magistero, è una interferenza per ottenere una decisione piuttosto che un'altra. E questo sembra francamente non accettabile".
TESTAMENTO BIOLOGICO: MUNICIPIO ROMA ISTITUISCE REGISTRO
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Il X Municipio istituira' presso i suoi uffici uno speciale Registro per raccogliere le dichiarazioni di testamento biologico da parte di quei cittadini che intendono in tal modo esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione sul trattamento sanitario di fine vita. Ad annunciare l'iniziativa e' stato il presidente Sandro Medici, precisando che sara' il consiglio municipale nei prossimi giorni a deliberare l'attuazione di questo nuovo strumento amministrativo, a conferma del piu' generale indirizzo politico del X Municipio favorevole alla tutela dei diritti civili dei propri cittadini. Il Municipio di Cinecitta' e' l'unico ente locale romano che ha istituito nei suoi uffici anagrafici il Registro delle unioni civili. 'In questi giorni in cui siamo tutti in attesa della sentenza della cassazione sul caso di Eluana Englaro - commenta il presidente Medici - ci e' sembrato un modo concreto per partecipare a questa battaglia di civilta''. L'idea di istituire il registro e' stata lanciata da Mina Welby, moglie di Piergiorgio morto di distrofia muscolare dopo una lunga battaglia sull'eutanasia e il testamento biologico. Mina Welby nel X Municipio gestisce la delega dei diritti civili.
CASO ENGLARO: MANTOVANO, PARTE MAGISTRATURA PRIVILEGIA EUTANASIA =
'PARLAMENTO FACCIA SCELTA IN FAVORE DELLA VITA' Roma, 13 nov. (Adnkronos) - 'Una parte della magistratura rifiuta la tutela della vita umana; privilegia forme piu' o meno velate di eutanasia e di omicidio del consenziente; impone questa sua opzione al Paese violando le leggi in vigore'. Il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano commenta cosi' la pronuncia delle sezioni unite della cassazione. 'Gia' nelle scorse settimane la Corte Costituzionale aveva preferito chiudere gli occhi, facendo finta di non vedere questa palese invasione di campo. Spetta percio' al Parlamento -continua Mantovano- restituire al Popolo la sua sovranita' con una scelta in favore della vita - senza se e senza ma - che ribadisca e renda evidenti le gravi responsabilita', anche politiche, dei magistrati che avallano scelte di morte'.
ELUANA: VOLONTE' (UDC), CASSAZIONE AUTORIZZA 'OMICIDIO DI STATO' =
(ASCA) - Roma, 13 nov - La cassazione autorizza in pratica il primo 'omicidio di Stato' in nome del popolo italiano. Il silenzio delle piu' alte istituzioni e' grave e preoccupante, cosi' come la mancanza di azioni concrete da parte del Governo e del Csm nei confronti di questi magistrati giustizieri. Il Parlamento e' ora chiamato a recuperare il proprio ruolo, ma soprattutto la propria indipendenza esclusiva sul piano legislativo a partire dall'approvazione di norme che impediscano la pronuncia di sentenze barbare e omicide come quelle emesse negli ultimi anni da parte di una certa magistratura militante. L'omicidio di Eluana Englaro non puo' rimanere impunito: anche se i mandanti siedono nel Palazzaccio'. Lo afferma il capogruppo dell'Unione di Centro in Commissione Affari Costituzionali della Camera, Luca Volonte'.
ENGLARO. COTA: TEMI TROPPO DELICATI PER GIUDICI, ORA SERVE LEGGE
(DIRE) Roma, 13 nov. - "Io sono per la tutela della vita in tutte le sue forme", ma "sono temi delicati". Roberto Cota e' cauto nel commentare, a caldo, la sentenza della cassazione su Eluana Englaro: "E' la chiusura di un capitolo- si limita a osservare il capogruppo leghista alla Camera- da cui emerge che ci vuole una legge, che e' giusto regolamentare la materia". Al riguardo, ricorda Cota, il Carroccio ha gia' presentato un suo progetto: "Non va bene lasciare alla magistratura temi cosi' delicati, ci vuole una discussione parlamentare che serve per mettere regole".
CASO ENGLARO: GARATTINI, VICENDA SI CHIUDE IN MODO GIUSTO =
CONDIZIONI DI ELUANA SENZA POSSIBILITA' DI MIGLIORAMENTO Roma, 13 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Penso che in questo modo si vada a concludere una vicenda che rischiava di essere eccessivamente prolungata nel tempo, e penso che si chiudera' nel modo giusto, dopo questa sentenza". A parlare e' Silvio Garattini, direttore dell'Istituto farmacologico Mario Negri di Milano e componente del Consiglio superiore di sanita' (Css) e del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), che commenta la decisione della Corte di cassazione sul caso di Eluana Englaro, secondo cui si potra' staccare la spina alla donna, da 17 anni in stato vegetativo permanente. "Mi pare che sia la decisione giusta - dice Garattini all'ADNKRONOS SALUTE - per un caso che non presentava nessuna possibilita' di miglioramento".
ELUANA: CARPINO (RIANIMATORI), GIUSTA DECISIONE
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Una decisione difficile, ma giusta dopo 'un'attesa di venti anni che permette di stabilire che lo stato vegetativo e' irreversibile': il presidente nazionale dell'Associazione degli anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani, Vincenzo Carpino, commenta cosi' la sentenza della cassazione sul caso di Eluana Englaro. 'Lo stato vegetativo - rileva - e' un problema che stiamo esaminando da anni. Di certo e' una condizione diversa dal coma irreversibile e puo' essere giudicato una condizione permanente dopo un periodo che, sulla base della letteratura scientifica internazionale, puo' essere individuato in due o tre anni'. Nel caso di Eluana, prosegue, 'lo stato vegetativo dura da venti anni e se la ragazza aveva espresso il consenso alla morte, dopo questo lungo periodo va rispettato il diritto dei genitori a realizzare la volonta' della ragazza'. Sullo stato vegetativo si sa attualmente molto poco. Una delle certezze, osserva Carpino, e' che 'la corteccia cerebrale e' distrutta e che cio' impedisce qualsiasi relazione con il mondo esterno. I pazienti respirano, tutte le loro funzioni vitali sono presenti, il loro fisico funziona perfettamente: sono soggetti viventi'. Che possano soffrire per la sospensione di idratazione e nutrizione, secondo Carpino, 'non e' dimostrato scientificamente, ma senza subbio questo e' un settore della medicina con un grossissimo punto interrogativo'. Al momento i soggetti in stato vegetativo permanente, circa un migliaio in Italia, sono affidati alle famiglie.
ELUANA: MINA WELBY, ORA SERVE SILENZIO E RISPETTO
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Mina Welby chiede 'silenzio e rispetto' per Eluana e Peppino Englaro. 'Ora basta ideologie e polemiche. Il caso di Eluana, e' bene che si capisca - ha detto commentando la sentenza della cassazione che permettera' di interrompere l'alimentazione - e' un caso singolo che niente ha che fare con tutti coloro che sono in coma vegetativo. A nessuno puo' esser imposto cio' che non vuole. Ora si rispetti la volonta' di Eluana'. 'Lasciate in pace la famiglia' ha concluso, ricordando la sofferenza delle polemiche durante e dopo la vicenda che la coinvolse con la morte del marito Piergiorgio.
CASO ENGLARO: D'AVACK (CNB), CASSAZIONE HA RECEPITO VIZIO DI PROCEDURA =
Roma, 13 nov. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "La sentenza delle sezioni unite della Corte di cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Milano, contraria al decreto della Corte d'appello che autorizzava a staccare l'alimentazione a Eluana, recepisce il vizio di procedura. Per ora di piu' non si puo' dire". Cosi' Lorenzo D'Avack, giurista e vicepresidente del Comitato nazionale per la bioetica (Cnb) commenta 'a caldo' la sentenza degli ermellini che di fatto consente al padre e curatore della ragazza da 17 anni in stato vegetativo, Beppino Englaro, di interrompere alimentazione e idratazione artificiale. "Per un commento piu' circostanziato sugli elementi di diritto della sentenza - spiega D'Avack all'ADNKRONOS SALUTE - attendo di leggere le motivazioni. In ogni caso torna in vigore, anzi continua a essere in vigore perche' il suo valore non e' mai venuto a mancare, la sentenza della Corte d'appello".
ELUANA: M. COSCIONI, SPERO ORA SIA RISPETTATA SUA VOLONTA'
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Sul caso Englaro 'si e' fatta una grande speculazione', quella della cassazione e' una 'sentenza giusta' e l'auspicio e' che 'ora sia rispettata la sua volonta''. Cosi' la deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni commenta la sentenza della Suprema Corte sul caso di Eluana Englaro. La Coscioni sottolinea anche come 'il fatto che il centrodestra si dica quasi pronto a legiferare in materia proprio oggi, dopo che questo caso va avanti da 16 anni, rappresenta un atto di disonesta' intellettuale e di ipocrisia nei confronti delle 2.500 'vittime' che si trovano nel suo stesso stato'.
ELUANA: SCIENZA&VITA, CONDANNATA A MORTE. MA ESECUZIONE SIA PUBBLICA =
ASCA) - Roma, 13 nov - 'Consapevoli che la sentenza pronunciata dalla Corte di cassazione in riferimento al caso di Eluana Englaro non possa non essere rispettata e applicata, ci permettiamo pero', da liberi cittadini di uno Stato libero, di dissentire. E chiediamo che alla lunga fine di Eluana, proprio perche' si tratta di una vera e propria condanna a morte in eta' repubblicana, non solo assistano alcuni testimoni, ma possa essere registrata in video e messa a disposizione di quanti ne facciano richiesta. Come accade nei Paesi che prevedono la pena di morte per i propri cittadini. Cosi' i nostri figli e i nostri nipoti potranno scoprire come un cittadino italiano possa essere condannato da un giudice di uno Stato civile e democratico a morire di fame e di sete'. Questa la reazione dell'Associazione Scienza & Vita alla sentenza che 'condanna a morte Eluana'. 'La decisione della Suprema Corte - osserva l'Associazione - di fatto autorizza la sospensione dell'idratazione e dell'alimentazione che restano secondo noi, e anche per una larghissima parte dell'opinione pubblica italiana, semplici sostegni vitali e non terapie'. 'Da questa scelta consegue - rimarca Scienza & Vita - un'interpretazione riduttiva della vita, quale non degna di essere vissuta. E soprattutto l'idea che la vita umana sia disponibile. Ovvero, che ciascuno di noi possa esercitare addirittura un diritto di morire con il corrispettivo dovere di uccidere (perche' qualcuno deve pure eseguire la sentenza). Diritto di morire che non e' contemplato nella Costituzione e che sfida il criterio umanistico del favor vitae a cui essa si ispira'.
ELUANA: CIACCA, E' VITTORIA AUTODETERMINAZIONE
(ANSA) - PERUGIA, 13 NOV - 'La decisione della cassazione su Eluana Englaro e' la vittoria dell'autodeterminazione dell'individuo, e' il rispetto della sua volonta'': a dirlo e' Tommaso Ciacca, esponente radicale e anestesista che ha seguito tra l'altro la vicenda di Giovanni Nuvoli. A suo avviso quella che attende la giovane 'e' una morte senza dolore'. Ciacca ha commentato 'con un sospiro di sollievo' la decisione con la quale e' stata confermata definitivamente l'autorizzazione a sospendere l'alimentazione artificiale. 'Una decisione importantissima - ha detto l'esponente radicale - in un Paese come il nostro nel quale e' difficilissimo rispettare, oltre diritto all'autodeterminazione, la volonta' di una persona e il dolore dei suoi familiari'. Ciacca ha quindi ricordato che Eluana Englaro e' in uno stato vegetativo permanente. 'Non ha capacita' di coscienza - ha aggiunto - e di relazionarsi con il mondo esterno. In base alle nostre attuali conoscenze scientifiche non puo' provare dolore perche' e' stata danneggiata la corteccia che conduce lo stimolo e quindi non saranno necessari ulteriori trattamenti nella fase di sospensione dell'alimentazione'.
ELUANA: GLORIA BUFFO (SD) A PDL, CERTA POLITICA E' DISUMANA
(ANSA) - ROMA, 13 NOV- 'La vita umana e' una cosa troppo seria e preziosa per essere ridotta ad un supplizio artificiale e prolungato all'infinito'. Lo afferma Gloria Buffo, della segreteria di Sinistra Democratica, intervenendo dopo la decisione della cassazione sulla vicenda di Eluana Englaro. 'Stare vicino a chi soffre significa capire e rispettare, non torturare - aggiunge - Una parte dello Stato italiano l'ha compreso, il centrodestra come dimostrano le parole truculente delle ultime ore no.Parole che dimostrano un volto disumano di una certa politica'.
ELUANA: RIZZI (LEGA), GIUDICI TENTANO SOSTITUIRSI PARLAMENTO
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'La Magistratura la smetta di tentare di sostituirsi al Parlamento con fughe in avanti per lo meno fuori luogo'. Cosi' Fabio Rizzi, della Lega, capogruppo in commissione sanita' del Senato, commenta la sentenza della cassazione sul caso Englaro. 'E' iniziato - aggiunge - l'iter per la legge sulle disposizioni di fine vita. Quando ci sara' la legge, sara' compito della magistratura applicarla, ognuno deve rimanere al proprio posto, a partire da alcuni giudici che sono abituati da sempre ad interpretare, non applicare, la legge e adesso tentano addirittura di farle, sostituendosi al Parlamento'.
CASO ENGLARO: CICCHITTO, ORA SERVE ANCORA DI PIU' LEGGE SU TESTAMENTO BIOLOGICO =
Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "Una legge sul testamento biologico era gia' la logica e inevitabile conseguenza della presa di posizione del Parlamento a proposito della sentenza della Corte di cassazione. Questa esigenza risulta ancora piu' marcata dopo la sentenza di oggi delle Sezioni Unite. Deve trattarsi di una legge equilibrata, frutto di un incontro fra laici e cattolici che segni una discriminante rispetto all'eutanasia, ma anche che dia attuazione, nelle forme ragionevoli e possibili, alla esplicita dichiarazione di volonta' dell'interessato". Lo afferma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl.
ELUANA: RIZZI (L), MAGISTRATURA NON SI SOSTITUISCA A CAMERE
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'La magistratura la smetta di tentare di sostituirsi al Parlamento con fughe in avanti per lo meno fuori luogo. E' iniziato in commissione Sanita' del Senato l'iter per la legge sulle Disposizioni di Fine Vita. Quando ci sara' la legge, sara' compito della magistratura applicarla, ognuno deve rimanere al proprio posto, a partire da alcuni giudici che sono abituati da sempre ad interpretare, non applicare, la legge ed adesso tentano addirittura di farle, sostituendosi al Parlamento'. Cosi' il capogruppo in commissione Sanita' del Senato Fabio Rizzi sulla decisione della cassazione sul caso di Eluana Englaro.(
ELUANA: MURA, SENTENZA CHIUDE TRAGICA VICENDA LUNGA 17 ANNI
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Con la sentenza odierna della cassazione si chiude una tragica vicenda che dura da 17 anni e verso i protagonisti di tale vicenda e' doveroso il massimo rispetto da parte di tutti'. Lo sottolinea la deputata dell'Idv, Silvana Mura, parlando della sentenza della corte di cassazione sul caso Englaro. 'Se per far valere la volonta' di Eluana a non persistere nello stato vegetativo nel quale si trova il padre e' stato costretto ad intraprendere un lungo percorso giudiziario che si e' concluso con la sentenza della cassazione - prosegue - e' perche' in tanti anni il Parlamento non e' stato capace o non ha voluto approvare una normativa sul testamento biologico'. 'Alla luce di cio' - conclude - ogni tentativo di criminalizzare la decisione assunta dalla cassazione e' assolutamente scorretto e fuori luogo. Mi auguro piuttosto che questo episodio costituira' uno sprone per il Parlamento ad approvare finalmente una legge in materia'.(
ENGLARO. CASINI (MPV): CASSAZIONE DECIDE LE VITE DEGNE DI VIVERE
SENTENZA METTE IN PERICOLO MIGLIAIA DI ALTRE ELUANE (DIRE) Roma, 13 nov. - "Nascondersi dietro schermi formali non serve a mascherare la realta'". Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, commenta cosi' la sentenza della cassazione sul caso Eluana, sottolineando che si tratta di "una sentenza che ha come presupposto ed effetto quello di discriminare tra vite umana piu' o meno degne di vivere". Questa decisione, prosegue Casini, "mette in pericolo le altre migliaia di Eluane accudite amorosamente dai congiunti, le migliaia e migliaia di vite di persone gravemente handicappate che dipendono dalla capacita' di accoglienza da parte dell'intera societa'. In definitiva mette in pericolo tutti noi quando diventiamo marginali ed inutili". Allo stato attuale, sottolinea il presidente del Movimento per la vita, "e' ancora possibile un ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo, che pero' non ha effetto sospensivo". Per cui, conclude Casini, "sara' necessario impegnarsi subito con grande vigore per l'approvazione di una legge la quale, restituendo verita' all'articolo 32 della Costituzione, impedisca che si verifichino ancora altri drammatici abbandoni di persone in stato di grave disabilita' come Eluana".
ELUANA: FERRERO (PRC), SENTENZA DI CIVILTA' =
(ASCA) - Rona, 13 nov - 'Finalmente una sentenza di civilta', quella di oggi della Corte di cassazione sul caso Englaro, che si e' tradotto in un vero e proprio, lunghissimo e dolorosissimo, dramma personale e familiare, che ha scosso e mobilitato le coscienze di tutti'. Cosi' Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc. 'Grazie di cuore - cocnlude - ai giudici della Corte di cassazione, che dopo il decreto della Corte d'Appello di Milano, hanno accolto la richiesta del padre di Eluana Englaro in via definitiva, raccogliendo e rispettando lo spirito di umanita' e il rispetto del diritto e delle volonta' delle persone che anima l'intera nostra Costituzione'.
ENGLARO. ROTONDI: RIVOLUZIONATA LA CIVILTÀ GIURIDICA OCCIDENTALE
SI TEORIZZA IL DIRITTO DI DECIDERE LA FINE DELLA VITA ALTRUI (DIRE) Roma, 13 nov. - "A parte la fede, dare all'uomo il potere di decidere la fine della vita e' una rivoluzione della civilta' giuridica occidentale". Cosi' il segretario della Dca, Gianfranco Rotondi, commenta la sentenza della cassazione sul caso Englaro. "Ognuno puo' decidere della sua vita- aggiunge Rotondi- tant'e' che il suicidio e' il massimo peccato ma non e' reato. Qui si teorizza il diritto di decidere la fine della vita altrui ed e' altra cosa".
Apc-* Englaro/ Relatore: Ora accelerare iter su legge ultime volonta'
Calabró (Pdl): Sia maggioranza che opposizione lo vogliono Roma, 13 nov. (Apcom) - Una sentenza come quella della cassazione sul caso di Eluana Englaro, "che lascia determinare alla magistratura scelte di vita e di morte, deve spingere il Parlamento ad accelerare il processo di compimento della legge" sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), per il relatore in commissione Igiene e sanità, Raffaele Calabró (Pdl). "Non è piú questione di conflitto di attribuzione tra magistatura e parlamento, ma di urgenza legislativa, tanto dal punto di vista del centrodestra, che sollevó il conflitto, che dal punto di vista del centrosinistra, che adottó un ordine del giorno col quale chiedeva che ci fosse molto presto una legge sulle Dat", afferma Calabró. E' possibile una mediazione tra le varie forze politiche, in particolare sulla sospensione di alimentazione e idratazione e sul carattere vincolante delle Dat? "Si puó trovare non una mediazione, ma la scelta piú corretta nell'interesse della persona umana".
ELUANA: ASSESSORE LOMBARDO, SENTENZE VANNO ESEGUITE
(ANSA) - MILANO, 13 NOV - 'Da assessore ritengo che le sentenze vadano eseguite. Ritengo che il padre debba avviare il giudizio di ottemperanza per avere indicazioni di chi dovra' eseguire la sentenza': Luciano Bresciani, che in Regione Lombardia ha la delega alla Sanita', commenta cosi' l'inammissibilita' decisa dalla cassazione per il ricorso della Procura Generale di Milano contro il provvedimento della Corte di Appello che autorizza a sospendere l'alimentazione artificiale a Eluana Englaro, da quasi 17 anni in stato vegetativo. La famiglia Englaro aveva ipotizzato un'azione contro la Regione che aveva detto 'no' alla sospensione dell'alimentazione da parte del personale sanitario. 'Non abbiamo normative di legge disponibili per eseguire il provvedimento' aveva spiegato allora l'assessore, che e' anche medico. Dunque il giudizio di ottemperenza chiarira' la questione sulle competenze. Come 'medico e biologo - ha pero' aggiunto Bresciani - ritengo di respingere in coscienza ogni forma di interruzione del percorso vitale di ogni essere umano'.
CASO ENGLARO: BONIVER (PDL), LA FAMIGLIA SI E' BATTUTA PER ATTUARE DESIDERI ELUANA =
'CONTRIBUIRO' A VARO LEGGE LAICA ED EQUILIBRATA' Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "La decisione della cassazione che autorizza la sospensione dell'alimentazione forzata, durata 17 anni, di Eluana Englaro non manchera' di suscitare forti polemiche. Voglio comunque rendere omaggio alla battaglia di amore e di trasparenza della famiglia Englaro che si e' battuta strenuamente per dare attuazione ai desideri espressi dalla loro figliola". Cosi' Margherita Boniver (Pdl), commenta la sentenza della Corte di cassazione sul caso Englaro. "Mi auguro - prosegue Boniver - che questa sentenza serva da stimolo affinche' il Parlamento possa approvare nei modi e nei tempi dovuti un disegno di legge equilibrato che riconosca il diritto all'autodeterminazione dell'individuo e, nel contempo, il diritto all'obiezione di coscienza dei medici. Cerchero', con i colleghi firmatari del disegno di legge presentato ieri alla Camera di portare avanti una battaglia di laicita' su un tema cosi' delicato e insieme urgente che non deve diventare oggetto di crociate ideologiche e religiose".
ELUANA: RICCIO; NON SOFFRIRA', PROPRIO COME TERRY SCHIAVO
(ANSA) - MILANO, 13 NOV - Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo da oltre 16 anni, al momento del distacco del sondino che la alimenta 'non soffrira' affatto, proprio come Terry Schiavo'. A dirlo e' Mario Riccio, l'anestesista che aiuto' Piergiorgio Welby nei suoi ultimi giorni di vita. 'Eluana non soffrira' ne' la fame ne' la sete - ha detto Riccio - perche' non ha nessuna sensazione, ne' puo' provarla. E' in stato vegetativo - ha ribadito - quindi non avra' sensazioni di sofferenza, esattamente come accadde a Terry Schiavo. Da quando si interrompera' la sua alimentazione, ci vorranno grosso modo 15-20 giorni, anche se non e' possibile stabilire esattamente il tempo'. Non ci sara' quindi nessun bisogno di usare altri farmaci o attenzioni particolari per alleviare le eventuali sofferenze di Eluana, perche' 'non c'e' alcuna sensazione - ha sottolineato di nuovo - che possa provare una persona in uno stato vegetativo come il suo'. In merito alla sentenza della cassazione Riccio ha commentato che 'e' importante, insieme alla sentenza Welby. Quella di Eluana e' servita e servira' a chiarire che i paziente possono rifiutare le terapie e che possono rifiutarle anche quando hanno perso la capacita' di intendere e di volere, laddove abbiamo dichiarato prima quale fosse il loro volere'.
ELUANA: BINDI(PD),SENTENZA CONFERMA SERVE PRESTO BUONA LEGGE
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'La sentenza della cassazione conferma che bisogna colmare una lacuna legislativa'. Cosi' la vice presidente della Camera, Rosy Bindi (Pd), commenta la sentenza sul caso di Eluana Englaro. 'Il Parlamento - aggiunge - deve assumersi la responsabilita' di fare presto una buona legge'. 'Nel merito - conclude - ritengo quanto meno discutibile considerare l'alimentazione artificiale una forma di accanimento terapeutico. Ma e' anche vero che chi oggi si scaglia contro la cassazione e parla di eutanasia e' il principale responsabile politico di questa situazione perche' nella precedente legislatura ha impedito l'approvazione di una legge su questa materia'.
Apc-Englaro/ Pezzotta: Cassazione? Situazione raccapricciante
Servono azioni per evitare condanne a morte Roma, 13 nov. (Apcom) - "Siamo di fronte ad una situazione raccapricciante, che ripudia la coscienza. E` indispensabile qualche azione che eviti condanne a morte di questo tipo e auspico una reazione da parte di tutti coloro che hanno chiesto la moratoria sulla pena di morte". Lo afferma Savino Pezzotta, Parlamentare dell`Udc, commentando la sentenza della cassazione sul caso Englaro.
Apc-Englaro/ Finocchiaro:Sentenza mostra urgenza testamento biologico
Fuori luogo le violente dichiarazioni del centrodestra Roma, 13 nov. (Apcom) - "Credo che dobbiamo tutti riflettere con molta attenzione su questa sentenza della cassazione". Lo dichiara la senatrice Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, secondo cui "i giudici oggi non fanno che ribadire, di fatto, la necessità che si trovi al piú presto una soluzione per garantire il diritto all'autodeterminazione del paziente". "La sentenza di oggi - prosegue Finocchiaro - ci grida forte la necessità di una legge che regoli la materia nel nostro Paese. Non possono e non devono essere piú i tribunali, come spesso è avvenuto, a prendere decisioni cosí importanti per la vita dei cittadini. Non si tratta di invasioni di campo ma forse della mancanza di responsabilità da parte della politica. E trovo davvero fuori luogo le molte dichiarazioni violente che stanno giungendo da esponenti del centrodestra. Andare avanti cosí non ha piú senso e serve al piú presto una legge sul testamento biologico che permette ad ognuno, se lo vuole, di indicare le proprie volontà riguardo alle terapie che ritiene accettabili se un giorno si troverà nelle condizioni di non potersi piú esprimere". "Mi sembra - conclude Finocchiaro - una scelta di civiltà a cui la politica italiana tutta non puó piú sottrarsi. Il Senato si è impegnato ad approvare una legge entro la fine dell'anno. Il gruppo del Pd lavorerà con tutte le sue forze per raggiungere tale fine. Ora credo che l'unica cosa da fare sia quella di rispettare questa sentenza e il dolore e le lacerazioni che ha vissuto e sta vivendo la famiglia di Eluana".
ELUANA: CONSULTA BIOETICA, SENTENZA IMPORTANTE, GRAZIE MAGISTRATURA =
(ASCA) - Roma, 13 nov - 'Siamo lieti di una sentenza che apre un capitolo importante per i cittadini e per la bioetica in Italia': lo ha detto all'Asca il presidente della Consulta di bioetica, Maurizio Mori, in merito alla sentenza della cassazione sul caso Englaro. 'Il nostro plauso va alla magistratura che riesce a tenere fermo il diritto e da un'interpretazione che non e' affatto creativa ma del tutto rispettosa della Costituzione'. 'Ricordiamoci - conclude Mori - che la nostra Costituzione si rivela ancora una volta in linea con le esigenze morali dei nostri tempi'.
ENGLARO. COSSIGA: SI INTRODUCE EUTANASIA NELL'ORDINAMENTO
(DIRE) Roma, 13 nov. - "Con la sentenza delle sezioni uniti civili della Corte di cassazione sul caso Eluana, si introduce nel nostro ordinamento l'istituto giuridico dell'eutanasia". Lo sostiene in una nota il presidente emerito Francesco Cossiga. Da un punto di vista giuridico-costituzionale, sottolinea Cossiga, "si afferma, sulla strada gia' imboccata dalla Corte Costituzionale con la sentenza con la quale dichiaro' inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato dalle Camere contro la Corte di cassazione, che ai giudici viene riconosciuto il potere di colmare quelle che essi ritengono le 'lacune' dell'ordinamento giuridico adeguandolo ai mutamenti della 'coscienza sociale'". Secondo il senatore a vita, dunque, "poiche' nel Codice Civile vigente non vi e' la definizione del matrimonio come l'unione di un uomo e di una donna, il prossimo passo del giudice di merito e se necessario successivamente di legittimita' sara' introdurre nel nostro ordinamento il 'matrimonio' tra persone dello stesso sesso".
Apc-Englaro/ Pollastrini: Sentenza inchioda politica a responsabilità
Serve scatto Parlamento per legge saggia su testamento biologico Roma, 13 nov. (Apcom) - Quella della cassazione sul caso Englaro è "una sentenza che ristabilisce principi rispettosi della Costituzione e di uno stato di diritto. Ma è anche una sentenza che inchioda la politica alle proprie responsabilità, fatte di inadempienze e colpevoli ritardi". Lo dichiara Barbara Pollastrini, deputata del Pd, che ha depositato una proposta di legge sul testamento biologico e che, ad agosto, ha votato contro il conflitto di attribuzioni sollevato dalle due Camere nel caso Englaro. "Spero - prosegue - che quanto avvenuto produca uno scatto in Parlamento e che si costruisca una legge saggia. Sono anni che in Italia si aspetta. Finora peró ha prevalso una visione segnata vuoi da ideologia, vuoi da cinismo. L'amore per la vita e il rispetto della persona dovrebbero permettere di trovare soluzioni umane e rispettose dell'impianto laico e solidale della nostra Carta. Noi continueremo a lavorare per questo, senza seguire il cinismo di una parte della destra". "In questo momento- conclude la Pollastrini- il mio sentimento va alla famiglia Englaro, in particolare al signor Beppino, uomo straordinario, ricco di umanità e di coraggio".
CASO ENGLARO: CURATRICE ELUANA, CASSAZIONE HA FATTO GIUSTIZIA =
VERRA' SICURAMENTE SPOSTATA DA CLINICA DI LECCO DOV'E' ORA Roma, 13 nov. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "La cassazione ha fatto giustizia. E' stato ristabilito il principio di diritto, e questa sentenza, che ci fa tirare un sospiro di sollievo, ci fa restare ancorati, di fatto, allo stato di diritto". Cosi' l'avvocato Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana, commenta all'ADNKRONOS SALUTE la sentenza della Suprema corte, che ha autorizzato lo stop all'alimentazione alla giovane donna in stato vegetativo permanente da 16 anni, giudicando 'inammissibile' il ricorso presentato dalla Procura di Milano. Sui tempi e i modi in cui verra' eseguita la sentenza, "le decisioni spettano al tutore di Eluana", ovvero a Beppino, il padre della donna, che ha portato avanti la sua battaglia. Quel che e' certo "e' che avverra' nei tempi e nelle struttura adeguate, sicuramente - spiega Alessio - dovremo spostarla dalla clinica di Lecco dove attualmente si trova", ovvero quella dedicata a Monsignor Luigi Talamoni e gestita dalle suore misericordine. "Sicuramente" il decreto della Corte di Appello di Milano che, nel luglio scorso, aveva autorizzato la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale che tiene in vita Eluana "doveva essere applicato allora, e questo inammissibile ricorso non ha fatto altro che ritardare i tempi", conclude una Alessio smaniosa di chiamare il papa' di Eluana. "Non ho 30 telefoni - spiega - e sono stata subissata di chiamate dalla stampa. Cosi' non ho potuto ancora sentire il papa' di Eluana. Lasciatemi chiamare".
ELUANA: PAPA GIOVANNI XXIII;PORTERA' A LEGITTIMARE EUTANASIA
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Profondamente turbata e addolorata dalla decisione della Corte di cassazione di uccidere Eluana Englaro, l'Associazione Comunita' Papa Giovanni XXIII, che da molti decenni si batte per la difesa della vita umana, anche quando questa e' nella sua fase piu' debole e precaria, giudica la sentenza una condanna a morte che tocca la coscienza di tutti in quanto non e' espressione della scienza medica ufficiale, ma e' un verdetto di una suprema corte giudicante'. 'Il comune senso dell'etica - dice l'associazione - si ribella anche perche' si creera' un gravissimo precedente che potrebbe portare alla legittimazione dell'eutanasia'. 'Rivolgiamo il nostro appello al Presidente della Repubblica, affinche' possa fermare questo omicidio di Stato in nome di una giustizia insopportabile e disumana. Nessuno puo' restare in silenzio nell'assistere alla lenta e progressiva morte di una persona a cui verra' sospesa l'alimentazione e l'idratazione lasciandola cosi' morire di fame e di sete'. 'Una magistratura che decide quando e come uccidere un essere umano -prosegue - tradisce e rinuncia fortemente alle proprie fondamentali prerogative basate sulla liberta', incolumita' e uguaglianza'. 'Tutti coloro che sono responsabili di questo sistema di morte - conclude l'associazione - vengano a visitare le nostre case famiglia dove, da oltre trent'anni condividiamo la vita con tanti figli e fratelli, che vivono nelle stesse condizioni di Eluana e che sono circondati da affetto e da amore'.
ELUANA: GIUDICE LAMANNA, DATA GIUSTIZIA A FAMIGLIA ENGLARO
(ANSA) - MILANO, 13 NOV - E' soddisfatto Filippo Lamanna, il giudice della prima sezione civile della Corte d'Appello di Milano, che ha redatto il provvedimento dello scorso luglio 'per il risultato di certezza conseguito finalmente dalla famiglia Englaro, che ci aveva chiesto giustizia, e a cui abbiamo dato giustizia'. Per il giudice Lamanna 'questo risultato di certezza, peraltro, non puo' che avere anche un'importanza piu' generale, poiche' contribuisce a chiarire definitivamente l'esistenza del diritto di chiunque - un diritto insopprimibile previsto dalla Costituzione e tutelato dalla Magistratura contro ogni possibile interferenza - a poter rifiutare qualunque trattamento medico indesiderato ritenuto contrario alla propria dignita', anche nel caso in cui da tale rifiuto possa derivare la propria morte. 'Si tratta - ha aggiunto il magistrato - di una conquista non da poco per il nostro paese, che in questa materia e' indietro di almeno trent'anni rispetto specialmente agli Stati Uniti e ai Paesi del Nord Europa, che questi problemi gia' da allora sono stati capaci di affrontarli e risolverli senza lotte o pregiudiziali ideologiche, ma con una visione pragmatica dei problemi, spesso drammatici, dei cittadini '.
ELUANA: BUFFO (SD), VITA UMANA NON PUO' ESSERE SUPPLIZIO ARTIFICIALE =
(ASCA) - Roma, 13 nov - 'La vita umana e' una cosa troppo seria e preziosa per essere ridotta ad un supplizio artificiale e prolungato all'infinito. Stare vicino a chi soffre significa capire e rispettare, non torturare'. Lo afferma Gloria Buffo, della Segreteria Nazionale di Sinistra Democratica, intervenendo sulla vicenda di Eluana Englaro e commentando le reazioni degli esponenti della PdL. 'Una parte dello Stato italiano l'ha compreso - conclude la Buffo - il centrodestra come, dimostrano le parole truculente delle ultime ore, no'.
ELUANA: CARFAGNA, TOGLIERE ALIMENTAZIONE EQUIVALE A UCCIDERE
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Comprendo lo strazio della famiglia, ma togliere alimentazione e idratazione a un essere umano ancora in vita equivale a ucciderlo'. E' il commento del ministro per le pari opportunita', Mara Carfagna, alla sentenza della cassazione che permettera' di sospendere l'alimentazione a Eluana Englaro. Secondo il ministro 'e' opportuno che il Parlamento non lasci alla magistratura il compito di decidere e che legiferi sulle cure da fornire obbligatoriamente nella fase finale della vita'.
CASO ENGLARO: ROCCELLA, FINO ALL'ULTIMO HO SPERATO IN ACCOGLIMENTO RICORSO =
Roma, 13 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Ho sperato fino all'ultimo che il ricorso venisse accolto. Ora, per la prima volta nel nostro paese, un cittadino morira' a seguito di una sentenza dei giudici. E io trovo questa cosa sconvolgente". Il sottosegretario al Welfare con delega ai temi etici, Eugenia Roccella, si sente"molto toccata" dalla vicenda di Eluana Englaro, che si e' conclusa oggi con la sentenza delle sezioni unite della Corte di cassazione. Oggi pomeriggio gli 'ermellini' hanno respinto il ricorso della Procura di Milano contro il decreto della Corte d'appello che dava al padre della ragazza la possibilita' di interrompere alimentazione e idratazione alla donna da quasi 17 anni in stato vegetativo. "Con la sentenza di oggi - spiega Roccella all'ADNKRONOS SALUTE - si crea un precedente molto grave, in tutto simile al caso di Terri Schiavo, che a suo tempo i giuristi dissero mai sarebbe potuto accadere in Italia. Ora - aggiunge - la politica deve attivarsi ancora con maggiore energia, sperando che la legge su cui il Parlamento sta lavorando possa evitare nuovi casi come quello di Eluana".
ELUANA:CASAVOLA,SENTENZA GIUDICI NON E'SU CASO PARADIGMATICO
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Sulla vicenda Englaro 'i giudici non hanno deciso sulla vita o la morte: un'alternativa cosi' secca non coincide con la realta' di questo caso', che 'non e' un caso paradigmatico', ma un 'caso particolare'. Lo afferma il presidente del Comitato nazionale di bioetica, Francesco Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale, a seguito della sentenza della cassazione su Eluana Englaro. 'La magistratura non fa le leggi, decide su casi particolari - ha detto ancora Casavola - e anche in questa circostanza si sono pronunciati su una situazione che non puo' considerarsi assolutamente paradigmatica. E' una situazione del tutto particolare. Ci sono tantissimi altri casi di stati vegetativi permanenti, il cui percorso fa pensare che ci sia qualcosa di ulteriore. Quindi la valutazione va fatta caso per caso'. Del caso Englaro, Casavola aveva parlato in precedenza, questo pomeriggio, nel corso di un'audizione in Senato sul testamento biologico. 'Nel caso Englaro - aveva detto - non c'e' niente di scritto, ma solo ricordi di quel che diceva la ragazza, riferendosi anche ad esperienze di alcune sue amiche simili a quelle che poi sono toccate a lei. La cassazione si e' quindi posta il problema se si puo' considerare autentica questa volonta', che tecnicamente si definisce una 'biografia de relato' '.
ELUANA: LA LOGGIA, SCONVOLGENTE DECISIONE CASSAZIONE =
(AGI) - Roma, 13 nov. - "E' sconvolgente la decisione di autorizzare la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione per Eluana Englaro. Quando sentenziato dai supremi giudici e' cosa ben diversa da qualsiasi tipo di accanimento terapeutico. Questa decisione equivale ad una condanna a morte di una persona vivente e non puo' essere in alcun modo accettata da chiunque creda all'intangibilita' della vita dal concepimento alla sua fine naturale". Lo ha detto Enrico La Loggia, vice Presidente del Gruppo del PDL della Camera dei Deputati.
ELUANA: FRATELLO PAOLO RAVASIN, NE SARA' FELICISSIMO
(ANSA) - MONASTIER (TREVISO), 13 NOV - 'Non ci speravo. Sono contento per il padre di Eluana e per lei, e sono sicuro che appena lo diro' a Paolo ne sara' felicissimo': lo ha detto, commentando la sentenza della cassazione sul caso di Eluana Englaro, Alberto Ravasin, fratello del trevigiano ricoverato da anni in una clinica di Monastier a causa della sclerosi laterale amiotrofica (Sla) che lo tiene immobilizzato. Paolo Ravasin, nei mesi scorsi, aveva iniziato una battaglia per ottenere il consenso all'interruzione di alimentazione e idratazione artificiali quando giungesse il momento di non poterlo piu' fare per vie naturali, registrando anche in video il proprio testamento biologico. 'Sicuramente non me lo aspettavo, date soprattutto le resistenze della Chiesa su questo tema. Ci ho sperato tanto - ha aggiunto Alberto Ravasin - e devo dire che e' una grande soddisfazione'.
CASO ENGLARO: DELLA VEDOVA (PDL), PARLAMENTO NON CERCHI RIVINCITA =
'SI FACCIA LEGGE CHE RISPETTI LIBERTA' DI CURA' Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "La cassazione ha oggi chiuso la controversa vicenda giudiziaria legata al caso di Eluana Englaro, confermando i precedenti pronunciamenti della Corte di Appello di Milano e della stessa Suprema Corte. Voglio sperare che adesso in Parlamento qualcuno non cerchi una insensata e irresponsabile 'rivincita'". Lo afferma Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl. "Ora occorre una legge per rendere chiari i termini in cui sia esercitabile il diritto alla liberta' di cura da parte di tutti i pazienti, anche di quelli che versano in stato di incoscienza, tenendo conto delle nuove condizioni imposte dai progressi della scienza bio-medica. Cio' che non occorre, a meno di non volere precipitare il paese nell'arbitrio e nella barbarie giuridica, e' invece una legge che imponga una sorta di 'schiavitu' terapeutica' ai malati terminali e irreversibili". "Spero che il Pdl non si faccia trascinare in una guerra ideologica, ma torni all'equilibrata proposta di legge che, nel 2005, venne approvata dalla Commissione Igiene e Sanita' del Senato, con parere favorevole del Governo Berlusconi, e che con altri colleghi ho negli scorsi giorni depositato alla Camera dei Deputati", conclude Della Vedova.
ELUANA: CENTRO STUDI RICERCA SUL COMA, NON MORIRA' MAI =
(AGI) - Bologna, 13 nov. "Se e' vero, in questo come in altri casi, che una persona non muore mai finche' qualcuno si ricordera' di lei, Eluana non morira' mai perche' e' entrata nel cuore di milioni di italiani". Questo il commento di Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma di Bologna "Gli amici di Luca", dopo la sentenza della Corte di cassazione che porra' fine alla vicenda di Eluana. Per De Nigris, che da anni si batte per i diritti delle persone in coma in seguito alla malattia e poi alla morte del figlio Luca, paradossalmente la storia cosi' controversa di Eluana diventa un messaggio bipartisan: "Di 'liberta' di fine vita' per quanti con il padre Beppino Englaro hanno sperato nel diritto al morire - scrive De Nigris - di coraggio di vivere, di riaffermazione dello stato vegetativo come 'dignita' di vita differente' per quanti hanno lottato per il suo diritto ad essere riconosciuta in una societa' civile". Su quali delle due liberta' poi ci sia priorita', conclude De Nigris, il dibattito e' tuttora aperto.
ELUANA: DONADI, DECISIONE CORRETTA ORA SERVE LEGGE =
(AGI) - Roma, 13 nov. - Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv alla Camera, ha espresso la sua "personale soddisfazione" per la dichiarazione della cassazione sul caso di Eluana Englaro. Si tratta, ha dichiarato in una nota, "di una decisione corretta in mancanza di una legge, che arriva alla fine di una lunga battaglia di umanita' e di diritto intrapresa dalla famiglia Englaro". Ora, ha pero' aggiunto, "e' indispensabile intervenire per colmare un vuoto legislativo" e "si deve riconoscere la volonta' espressa dalla persona quando cosciente e quella dei parenti stretti e delle persone piu' vicine".
Eluana, Pagano: Sentenziata morte per fame e per sete
Roma, 13 NOV (Velino) - "La Suprema Corte ha sentenziato per Eluana Englaro la morte per fame e per sete. Quella della cassazione, di fatto, legittima l'eutanasia nel nostro paese. Un giudice, che certamente non sta a Berlino, da questo momento avra' potere di vita e di morte. È una giornata triste per chi crede in valori che non sono negoziabili, come quello della vita, dal suo nascere al suo naturale finire". Lo ha detto Alessandro Pagano, deputato del Pdl e componente della commissione Finanze della Camera dei deputati.
CASO ENGLARO: FRANCO (PD), ORA SERVE LEGGE PER EVITARE RICORSI A MAGISTRATURA =
Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "Credo che la Corte, stabilendo che il ricorso della Procura era inammissibile, abbia semplicemente preso atto della volonta' di una persona e della necessita' di rispettare questa volonta'". Lo afferma la senatrice Vittoria Franco, ministro ombra delle Pari Opportunita' del Pd. "Il messaggio della Corte e' chiaro -conclude Franco- serve una legge sul testamento biologico che disciplini le dichiarazioni anticipate di volonta', perche' non si debba ricorrere quotidianamente alla magistratura per ottenere il rispetto delle proprie volonta' in materia di cure e quindi giustizia".
ELUANA:ONIDA;NO ACCUSE,SE PARLAMENTO HA IDEE CHIARE LEGIFERI
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Se il Parlamento ha le idee chiare sul fine vita e sul testamento biologico allora faccia la legge e introduca nuove regole'. Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, ritiene che le accuse mosse da alcuni esponenti del centrodestra o del mondo cattolico contro la decisione della cassazione sul caso di Eluana traggano origine da una 'confusione tra il merito della questione Englaro e il tema del rapporto giurisdizione-legsilazione'. Secondo Onida, il conflitto che le Camere avevano proposto davanti alla Corte Costituzionale contro la decisione della Corte di Appello di Milano 'aveva come difetto fondamentale quello di pretendere di censurare una decisione giudiziaria', tant'e' che i giudici costituzionali, il mese scorso, decisero che quel ricorso era inammissibile. A chi gli fa notare che, secondo alcuni, le decisioni giudiziarie sul caso Englaro sarebbero state prese sulla base di un vuoto normativo, l'ex presidente della Consulta replica: 'non ci sono quasi mai vuoti normativi. Ci sono principi costituzionali e internazionali in base ai quali il giudice decide. Il merito della questione ha riguardato i principi e le condotte concrete da seguire per il caso di Eluana. Se il Parlamento - ripete Onida - ritiene di avere le idee chiare sul testamento biologico, allora faccia la legge'.
Apc-*Englaro/ Anm: Si rispetti Cassazione, no a insulti e aggressioni
Decisioni si possono criticare, non denigrare.Solidarietà a toghe Roma, 13 nov. (Apcom) - "Rispetto" per la Corte di cassazione e solidarietà ai giudici "oggetto di insulto e aggressione". L'Associazione nazionale magistrati scende in campo per difendere le toghe delle Sezioni Unite che si sono pronunciate sul caso di Eluana Englaro. "La Corte di cassazione - premettono il presidente e il segretario del 'sindacato delle toghe', Luca Palamara e Giuseppe Cascini - è una istituzione fondamentale del sistema giudiziario italiano, cui spetta l'alto compito di garantire l'uniforme applicazione della legge. Le decisioni giudiziarie possono essere oggetto di critica anche aspra, ma non scendere al livello dell'insulto o della denigrazione". "Pertanto, senza entrare nel merito del provvedimento, chiediamo rispetto per l'Alta Corte ed esprimiamo solidarietà ai magistrati oggetto di insulto ed aggressione", concludono i due leader dell'Anm.
CASO ENGLARO: MORONI (PDL) GIUSTA LA SCELTA DELLA CASSAZIONE =
Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "E' stata finalmente privilegiata la strada della libera volonta' della persona, anche se in assenza di una legge che stabilisca quando si e' in presenza di un accanimento terapeutico ingiustificato". Lo afferma Chiara Moroni (Pdl), commentando la sentenza della cassazione sul caso Englare, che aggiunge: "La storia di Eluana e' l'ennesima dimostrazione di quanto sia necessaria una legge che valorizzi l'autodeterminazione della persona. La politica si assuma le proprie responsabilita' e colmi al piu' presto il vuoto legislativo'.
CASO ENGLARO: VIALE, UNA VITTORIA PER TUTTI =
Torino, 13 nov. - (Adnkronos) - 'Una vittoria per tutti. Grazie alla famiglia Englaro da oggi siamo tutti un po' piu' liberi'. Cosi' Silvio Viale, medico di Exit-Italia e membro della Direzione nazionale dell'Associazione Luca Coscioni commenta la sentenza della cassazione. 'Nessuno puo' dire che Eluana abbia vissuto in questi anni, ma di certo e' stata sempre presente nella lotta dei suoi genitori per lei. Peppino e Saturna meritano la riconoscenza nostra e di tutti gli italiani'. 'Cessi ora il carosello degli sciacalli, quelli che continuano a ripetere la balla che Eluana morira' di fame e di sete - conclude Viale - il Governo ha il dovere di rispettare la sentenza e spetta al Presidente del Consiglio intervenire'.
ELUANA, IGNAZIO MARINO: MAGISTRATI NON HANNO INTRODOTTO L'EUTANASIA
(9Colonne) Roma, 13 nov - "In Italia è necessaria una legge che in altri paesi esiste da trent'anni. E' veramente urgente oggi nel nostro Paese." così Ignazio Marino, chirurgo e capogruppo del Pd alla Commissione Igiene e Sanita' del Senato, commenta su Ecoradio la decisione della cassazione di autorizzare la sospensione delle cure per Eluana Englaro. Al sottosegretario degli Interni Alfredo Mantovano che dice che i magistrati con questa sentenza hanno introdotto l'eutanasia, il senatore Marino replica dicendo "Accettare che non c'è più nulla da fare non significa uccidere una persona bensì permettergli di spegnersi in pace. Fare il contrario potrebbe farci cadere nell'idolatria della scienza e della tecnica e portarci alla rinuncia della carità cristiana". "Se il Parlamento non è un centro studi- continua Marino su Ecoardio- credo che quattro legislature potrebbero e dovrebbero portare ad una legge. Spero che ora si possa arrivare ad una legge condivisa. E' sacrosanto il diritto alla saluto ma non il dovere alle terapie. Nessuno deve essere obbligato a terapie a cui non vuole sottoporsi". "L'esperienza degli altri Paesi- Conclude Ignazio Marino- dimostra che la figura del fiduciario è importantissima. Oggi posso esprimere un'opinione ma non posso sapere delle tecnologie che ci saranno tra 10 anni. Affidare ad una persona cara la nostra vita è molto meglio che affidarsi a dei tecnici o ad un tribunale".
Eluana, Quagliariello (Pdl): Ponzio Pilato abita anche in Cassazione
Roma, 13 NOV (Velino) - "Ponzio Pilato non abita solo alla Consulta, ma anche alla Corte di cassazione". Lo ha dichiarato Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori Pdl. "Nella vicenda di Eluana Englaro, infatti, colpisce che entrambe le strade intentate affinche' non venisse introdotta per sentenza l'eutanasia in Italia - la strada parlamentare e quella giudiziaria - sono state bloccate senza entrare nel merito della questione, trincerandosi dietro il giudizio di ammissibilita'. Oggi ancor di piu' come legislatori siamo chiamati a intervenire, e a farlo in fretta, affinche' la tragedia di questa giovane non segni il destino di tutte le Eluana Englaro del nostro paese".
ELUANA: SARO (PDL), CONOSCO BEPPINO E LUI SA COSA FARE =
(AGI) - Udine, 13 nov. - "Conosco Beppino e ancora di piu' suo fratello. La famiglia e' di Paluzza (Udine) e ci conosciamo da parecchi anni e ho avuto modo di sentirli, ma su quello che ora decidera' Beppino non intendo dire nulla, ma lui sa cosa fare". Cosi' il senatore Ferruccio Saro (Pdl), friulano che conosce bene il papa' di Eluana e che ha avuto piu' volte modo di esprimersi difendendolo sempre. Su quanto deciso dalla cassazione il senatore sottolinea che "era prevedibile che venisse assunta una decisione del genere in coerenza con le decisioni assunte precedentemente. Insomma in questa sentenza ce una continuita' della Corte di cassazione". "Da parte mia - aggiunge Saro - al Senato sulla questione del conflitto di attribuzione mi sono espresso in dissenso dal mio gruppo. Ma il problema e la decisione vanno al di la' della vicenda umana e quindi spero che su questa questione di apra nel paese un dibattito e che in qualche modo si giunga ad assumere in parlamento una intesa, che si riesca insomma a legiferare su questa delicata materia dei confini della vita e della morte". "Beppino Englaro - aggiunge Saro - ha fatto una battaglia di grande umanita', ama enormemente questa figlia e non ha mai accettato di vederla soffrire in questo modo". Sulla fatto che possa essere ricoverata in un ospedale di Udine per trascorrere l'ultima parte di questo suo calvario il senatore Saro non vuole fare dichiarazioni. Aggiunge solamente che "sono decisioni che rientrano nella sfera privata e su questo aspetto non mi sento di dire nulla, sono cose delicate e private sulle quali non ho ne poteri ne desidero di interferire. Lui trovera' certamente la soluzione giusta, lo conosco, gli sono vicino perche' lo stimo tantissimo".
ELUANA, SACCONI: NECESSARIA LEGGE "LEGGERA" SU FINE CICLO VITALE
(9Colonne) Roma, 13 nov - "Il rigetto da parte della Corte di cassazione del ricorso della Procura generale di Milano relativo alla vita di Eluana Englaro conferma l'esigenza di una legge "leggera", dedicata alla regolazione della fine del ciclo vitale, rispettosa dei diritti della persona e della famiglia, come della responsabilità della professione medica".
ELUANA: PELLEGRINI (PDCI), VATICANO RISPETTI DOLORE FAMIGLIA =
(AGI) - Roma, 13 nov - "Con la sentenza sul drammatico caso di Eluana Englaro i giudici della cassazione hanno confermato lo stato di diritto, il disposto della nostra Costituzione e la sovranita' dello stato rispetto a ogni tentativo di ingerenza". Lo dice Paola Pellegrini, dell'Ufficio politico del Pdci. "Soprattutto - continua l'esponente comunista - non si sono piegati al clima di intolleranza e di intimidazione nei confronti delle scelte sofferte dei familiari di tanti malati terminali e incurabili. Un clima che disconosce l'atto di amore e di estrema cura verso i propri cari come quello del padre di Eluana. Ognuno, anche le gerarchie vaticane, rispetti in queste ore il dolore di una famiglia". Paola Pellegrini auspica che "anche da questa vicenda amara e terribile si apra finalmente la strada per una seria legge sul testamento biologico, una legge che difenda innanzi tutto la volonta' del paziente che, nel caso di Eluana - conclude l'esponente dei comunisti italiani - ha richiesto 17 lunghi anni prima di essere riconosciuta".
CASO ENGLARO: TENAGLIA (PD), ATTACCO SCOMPOSTO DEL PDL A INDIPENDENZA MAGISTRATURA =
Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "Il centrodestra invece di attaccare in maniera scomposta la cassazione e l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, si interroghi sul fatto che l'intervento della cassazione dimostra l'esistenza di un vuoto legislativo che deve essere il legislatore a colmare e non la magistratura in via di supplenza". Lo afferma il ministro della Giustizia del governo ombra del Pd, Lanfrnco Tenaglia.
CASO ENGLARO: PESSINA (CATTOLICA), LA VITA NON E' DISPONIBILE PER NESSUNO =
NO A LEGGE SU TESTAMENTO BIOLOGICO Roma, 13 nov. (Adnkronos) - La vita non e' disponibile per nessuno, e una visione privata, individuale, di come e' degno o indegno vivere, di cosa rappresenta la dignita' dell'essere umano, non puo' prevalere sul principio generale che deve essere garantito dallo Stato: la vita in quanto tale deve essere assistita. Per questo, fra l'altro, non e' giusto fare una legge sul testamento biologico che in modo burocratico s'interpone fra paziente e medico e anzi apre la porta alla magistratura in questo delicato legame. A commentare in questi termini lo scenario che si apre dopo la sentenza della cassazione sul caso di Eluana Englaro e' Adriano Pessina, direttore del centro di bioetica dell'Universita' cattolica di Milano. Pessina si e' anche differenziato all'interno dell'associazione 'Scienza e Vita' per una posizione nettamente contraria ad una legge sulle 'dichiarazioni finali di trattamento'. La sentenza della Suprema Corte, afferma il bioeticista all'ADNKRONOS 'rimane un atto sbagliato. E' sbagliato giocare su questi temi con schemi politici: destra-sinistra, laici-cattolici. Lo Stato laico e a-confessionale deve avere una considerazione alta della dignita' umana'. 'Nessuno se interrogato - aggiunge - vorrebbe vivere nelle condizioni di Eluana, ma il punto e' se lo Stato debba stabilire che qualcuno e' meno degno di tutela quando non ha coscienza o consapevolezza. Perche' se si arriva a questo si mette in pratica una discriminazione rispetto alla custodia della persona e dell'essere umano'.
CASO ENGLARO: BAIO (PD), STUPORE E TRISTEZZA PER DECISIONE CORTE =
'NON AIUTA NE' SCIENZA NE' PARLAMENTO' Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "Crea stupore e una profonda tristezza apprendere la scelta della Corte che, di fatto, autorizza la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione per Eluana Englaro". Lo dichiara la senatrice del Pd Emanuela Baio che cosi' continua: "Pur comprendendo la difficolta' della scelta di fronte ad una situazione non chiara, non si puo' pero' ignorare che questa ragazza poche settimane fa ha manifestato, in una condizione di sofferenza acuta qual e' l'emorragia che ha avuto, una sua vitalita', riuscendo a superare il difficile momento di crisi". "Eluana - aggiunge Baio - e' destinata a diventare un simbolo per l'Italia. La storia di questa ragazza ha colpito e commosso tutti gli italiani e la speranza di un suo risveglio era in tutti noi. Ora il nome Eluana sara' per sempre legato al sostantivo 'morte'. Molti di noi speravano in ben altro". "Con questa decisione la Corte non aiuta ne' la scienza, ne' il Parlamento a individuare il bene possibile oggi. E' di moda, in questi ultimi mesi, ritenere il Parlamento inutile, superfluo. Peccato, perche' - conclude Baio - su un aspetto dirimente della vita qual e' lo stato terminale e' difficile ed e' strano che una societa', che si ritiene civile e progredita, scelga per la morte".
ELUANA: ACLI, GRANDE TRISTEZZA PER SENTENZA CHE SANCISCE MORTE =
(ASCA) - Roma, 13 nov - 'Grande tristezza': e' questa la reazione delle Acli alla sentenza della cassazione sul caso Englaro. Una sentenza, scrive l'Associazione cristiana lavoratori italiani in una nota, che 'sancisce oggi la morte di una ragazza provata da lunga malattia, ma purtuttavia fino ad ora viva'. 'Tristezza' esprimono le Acli 'per il modo con cui si giunge all'epilogo di questa vicenda, che vede affidata ai giudici una sentenza che mai avremmo piu' voluto ascoltare in un tribunale. Tristezza per la fine di una vita che, pur nella sofferenza e in un lungo travaglio, conserva sempre un dato di sacralita', di irripetibilta', di intangibilita''. 'L'esperienza di Eluana - conclude la nota, firmata dal presidente delle Acli Andrea Olivero - ci spinge tutti, a prescindere dalla fede o dalle convinzioni politiche, a ripensare al valore che vogliamo dare alla vita, ad ogni vita. E ci interroga su quali debbono essere le modalita' per accompagnare le famiglie che, come quella Englaro, affrontano sfide estreme, nel corpo e nello spirito. In ogni modo dobbiamo ribadire che la sorte di Eluana non e' e non potra' mai essere solo un fatto personale, ne' familiare'.
ELUANA: 'NOI SIAMO CHIESA', SENTENZA OK. ORA NON SI CREI CLIMA SCONTRO =
(ASCA) - Roma, 13 nov - 'Finalmente la magistratura ha chiuso il caso Englaro secondo i principi generali del diritto, secondo la stessa normativa internazionale, secondo le attese della famiglia e secondo la stessa predichiarata volonta' di Eluana': e' l'opinione del portavoce del movimento cattolico di riforma della Chiesa 'Noi Siamo Chiesa', Vittorio Bellavite. 'Non condividiamo le mobilitazioni a favore della vita che sono state fatte e che si faranno - scrive Bellavite in una nota -, contestando le sentenze della magistratura. La situazione di fatto di questa povera ragazza, strappata alla vita nel fiore della giovinezza, vince qualsiasi argomentazione di segno contrario'. 'Ci meravigliamo - spiega 'Noi siamo Chiesa' -, con sofferenza, della linea delle autorita' ecclesiastiche. Essa ci sembra ideologica, tesa a difendere principi, del tutto astratti, che noi riteniamo lontani dal messaggio di liberta', di umanita' e di rispetto delle vita e della morte che sono contenuti nel Vangelo'. 'Noi Siamo Chiesa' ricorda di aver promosso un appello a favore di Eluana e del suo diritto a sospendere l'alimentazione forzata, firmata da 856 personalita' del mondo cattolico. 'Si torni a ragionare pacatamente - conclude la nota -, non si faciliti su questa vicenda nel nostro paese, che ha altri gravi problemi di cui occuparsi, un clima di scontro che e' gravemente dannoso alla societa' e alla stessa funzione evangelizzatrice che e' compito della nostra Chiesa'.
ELUANA: GIUDICE LAMANNA, FATTO NOSTRO DOVERE FINO IN FONDO
(ANSA) - MILANO, 13 NOV - 'La magistratura ha fatto il suo dovere fino in fondo'. Sono le parole di Filippo Lamanna, il giudice della prima Corte d'Appello civile che lo scorso luglio ha redatto il decreto con cui si autorizzava la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale che tengono in vita da quasi 17 anni Eluana Englaro. 'In questi ultimi sei mesi - ha spiegato il giudice, replicando agli attacchi alla magistratura - tutte le componenti giudiziarie chiamate a decidere (Corte d'Appello di Milano, Corte Costituzionale, cassazione) sono riuscite a dare una risposta di giustizia eccezionalmente rapida nei tempi e limpidissima nei contenuti'. Riguardo invece alle scelte del parlamento e della politica, Lamanna ha rilevato che 'in tutti questi anni vari ostacoli sono stati frapposti da alcuni settori per impedire non soltanto che fossero date risposte a chi, come Eluana, aveva espresso desideri finalizzati a non prolungare una vita solo biologica, ma anche a tutte le famiglie che, invece, esprimendo una scelta di segno contrario avrebbero avuto ed hanno bisogno di aiuti economici e di sostegni da parte delle strutture sanitarie per far fronte ai costi e ai sacrifici che richiede un'assistenza continua dei malati in stato vegetativo'.
ELUANA:FORMIGONI,NON SI PUO'ORDINARE ESEGUIRE SENTENZA MORTE
(ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Non ho nessun potere per ordinare a medici o infermieri di eseguire una sentenza di morte'. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, durante la trasmissione Porta a Porta sulla vicenda di Eluana Englaro, spiega di non potere rispondere a una richiesta eventuale di intervento per aiutare a far morire Eluana. 'Sulla base di quale principio potrei richiedere cio'?' ha aggiunto Formigoni. 'Ma le strutture - ha ribadito il medico che ha aiutato Welby a morire, Mario Riccio - devono rispondere alle richieste dei cittadini'.
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