Venerdì 5 giugno 2026
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Eluana. Il Vaticano denuncia: abbiamo troppo poca influenza in Italia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Si e' aperta con un appello delle suore di Lecco che ospitano Eluana la giornata che ha seguito la sentenza della Corte di cassazione che ha autorizzato la sospensione dell'idratazione e dell'alimentazione alla donna, in stato vegetativo da quasi 17 anni. 'Se c'e' chi la considera morta - invocano le suore - lasci che Eluana rimanga con noi che la sentiamo viva'.
Continua la battaglia politica a 'suon di dichiarazioni' tra chi ritiene la sentenza 'un omicidio' e chi invece la legge come un 'atto di civilta' in linea con la Costituzione', tra chi si appella a Beppino Englaro affinche' cambi idea e chi invece chiede che si faccia silenzio su una decisione cosi' difficile e dolorosa. Su un punto pero' sembrano convergere in molti: urge una legge che regolamenti il fine vita.
'Il Parlamento e' chiamato a riempire questo vuoto normativo - ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano -. Seguo con grande attenzione il movimento parlamentare attorno a quella legge che potrebbe colmare il vuoto in atto'.
Ma, tra la 'bufera' politica ed etica, si inserisce anche quella religiosa: Comunione e Liberazione ha stilato un documento che da domani sara' diffuso in tutta Italia: 'L'annunciata sospensione dell'alimentazione di Eluana e' un omicidio - si legge nel documento -. La cosa e' tanto piu' grave in quanto impedisce l'esercizio della carita', perche' c'e' chi si e' preso cura di lei e continuerebbe a farlo'.
Anche perche', come sottolineato dal Centro di Bioetica dell'Universita' Cattolica, 'uno dei pilastri della democrazia non e' soltanto quello di garantire la pluralita' dei punti di vista sulla vita, ma di impedire che queste visioni personali entrino in conflitto con il diritto fondamentale alla vita'. Si e' rivolto a Dio l'arcivescovo di Milano, cardinale Luigi Tettamanzi: 'Rivolgo, sperando contro ogni speranza, la mia supplica a Dio. A lui chiedo che, secondo i disegni della sua misericordia onnipotente, non lasci mancare un'estrema opportunita' di ripensamento a quanti si stanno assumendo la gravissima responsabilita' di procurarle la morte, privando dell'acqua e del nutrimento'.
Un appello arriva anche dall'associazione Scienza&Vita: 'Ci appelliamo alle coscienze di tutti quelli che nelle prossime ore e nei prossimi giorni si avvicineranno a Eluana Englaro, perche' non cooperino alla sua uccisione'.
Sul 'dolore' che proverebbe Eluana si e' invece incentrato il cardinale Javier Lozano Barragan, ministro vaticano della Sanita', ha sottolineato che 'non si puo' infliggere una morte terribile per fame e per sete. Noi proponiamo, non imponiamo, di seguire la legge naturale che si trova espressa nel quinto comandamento: non uccidere'.
Ma, ha ricordato Mario Riccio, il medico che ha sospeso la ventilazione a Piergiorgio Welby ,'Eluana Englaro assolutamente non soffrira'. Non ha alcuna sensazione. Non soffrira' ne' la fame ne' la sete perche' sono queste delle sensazioni che appartengono a chi e' cosciente'.
In ogni caso per 'L'Osservatore Romano' si tratta di introdurre 'di fatto l'eutanasia in Italia' e per questo si tratta di 'una sconfitta per tutti, non solo per il mondo cattolico'. Inoltre, il quotidiano della Santa Sede denuncia: 'Sembra che la voce del pensiero cattolico sia stata poco ascoltata, come se le ragioni che portava a favore della vita di Eluana non fossero abbastanza convincenti'.
Intanto, resta in piedi il problema della struttura che ospitera' gli ultimi momenti di 'vita' di Eluana.
Il padre Beppino aveva pensato a un ospedale storico, poco lontano dal centro di Udine, un nuovo reparto di cure palliative, a pochi chilometri da Paluzza, il paese paterno nel cuore della Carnia.
Gianluigi Gigli, docente di neurologia a Udine e coordinatore della commissione ministeriale sullo stato vegetativo si e' rivolto al presidente della Regione Renzo Tondo, spiegando: 'Altre Regioni si sono rifiutate di dar corso alla pervicace volonta' del papa' di Eluana. Mi auguro che il nostro Friuli faccia altrettanto e che il mio Ospedale - conclude - abbia misericordia della vita di Eluana'.
Secondo Roberto Colombo, Membro del Comitato Nazionale di Bioetica e Direttore Laboratorio di Biologia Molecolare e Genetica Umana Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Milano, infine, 'non si tratta neppure di togliere la vita ad una persona che sta soffrendo in modo insopportabile, ma bensi' di spegnere l'esistenza di una giovane donna sul cui volto non vi e' segno di sofferenza alcuna'.
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