Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Embrioni sovrannumerari: meglio donarli che distruggerli

EUROPA - SVIZZERA
Notizia ·
Una chiara maggioranza di "genitori" di embrioni sovrannumerari e' pronta a renderli disponibili alla scienza e circa la meta' e' favorevole a donarli a un'altra coppia, come rileva l'ultima indagine condotta a livello nazionale.
Le moderne tecniche di fecondazione assistita sono in grado di soddisfare il desiderio di avere figli di molte coppie, ma resta il problema degli embrioni in sovrappiu'. L'attuale legge vieta di produrre piu' embrioni di quanti occorrano per l'impianto durante un ciclo di fecondazione. Eppure i sovrannumerari ci sono, sia perche' qualche embrione non si sviluppa normalmente e non puo' quindi essere trasferito nell'utero, sia perche' la donna rinuncia per motivi di salute o altro.
Uno studio dell'Istituto per la medicina sociale e preventiva ha stabilito che nel 2003 sono stati generati 12.000 embrioni, il 94% dei quali impiantato. Ne sono rimasti 711 e 52 sono stati assegnati alla ricerca scientifica. Con la legge del 2004 i "genitori" di embrioni in sovrannumero possono invece scegliere tra la distruzione o la donazione alla ricerca, ma non di darli ad altre coppie. Lo studio riporta anche i risultati del primo sondaggio sui desideri delle coppie interessate, che testimoniano come ci sia piu' apertura e altruismo di quanto contempli la legge. Il 52% del campione (458 uomini e 468 donne) considera infatti giusta la donazione ad altre coppie infertili -se mai le opinioni divergono sull'opportunita' di rivelare l'identita' dei genitori biologici; il 70% e' favorevole a donare gli embrioni alla ricerca medica e a fini terapeutici, ancorche' in un quadro di regole certe; solo il 24% cita la distruzione  come prima opzione. 
Il sondaggio mostra che, su questi temi, le leggi devono essere continuamente aggiornate se si vuole mantenere il passo con l'evolvere delle opinioni dei cittadini.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →