Giovedì 4 giugno 2026
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Emergenza epatite B per comunità immigrati dall'Asia

EUROPA
Notizia ·
Emergenza epatite B in Oriente. L'Asia e' infatti la regione piu' colpita al mondo dal virus, con il 75% dei portatori cronici, circa 20 milioni solo in Cina, che si trova in questa zona del mondo. E in molti Paesi europei, gli immigrati dalle regioni altamente endemiche hanno una probabilita' fino a 90 volte piu' elevata di sviluppare epatite B cronica, rispetto alla popolazione nativa. Questi trend contribuiscono a cambiare il panorama della prevalenza della malattia, rendendo la conoscenza globale del problema una priorita' per la salute pubblica di tutto il mondo. Il bilancio e' stato tracciato in occasione del 20esimo congresso dell'Asian Pacific Association for the Study of the Liver (Apasl), che si apre oggi a Pechino.

Nel 2006, gli asiatici rappresentavano circa il 16% della popolazione immigrata nell'Unione europea, con una forte prevalenza di cinesi. E solo in Cina, circa 20 milioni di persone presentano infezione cronica di epatite B, rispetto ai 14 milioni di persone nell'area che comprende Europa, Medio Oriente e Africa del Nord. La mortalita' e' significativamente piu' alta nella Repubblica popolare cinese, con 280 mila decessi ogni anno rispetto ai 36 mila in Europa.

Inoltre, se nel mondo la spesa economica annuale per l'epatite B raggiunge 1 miliardo di dollari (734 milioni di euro), la Cina spende circa 900 miliardi di Yuan (93 milioni di euro) ogni anno.
Il Governo cinese sta comunque intervenendo contro l'epatite B: ha stabilito un piano di quattro anni per combattere la malattia attraverso una maggiore prevenzione e la riduzione della prevalenza. Il programma presenta quindi due obiettivi principali: la significativa diminuzione dei tassi di infezione e la riduzione della mortalita' per epatite B e per le sue complicanze, tra cui cirrosi e cancro al fegato. E i risultati sono arrivati: i sondaggi nazionali del 1992 e del 2006 hanno dimostrato una riduzione del numero di infezioni nei bambini di quasi 80 milioni, e la riduzione del tasso di infezione da epatite B dal 9,7% al 7,2%.

Inoltre, il vaccino e' stato ufficialmente incluso nel programma di immunizzazione nazionale per i bambini dal 2002, con fondi governativi parziali, ed e' divenuto completamente gratuito per tutti i bambini nel 2005. Nel 2009, poi, e' stato attivato un programma addizionale di due anni per vaccinare tutti i nati tra il 1994 e il 2002, che non avevano usufruito dell'accesso al vaccino offerto precedentemente dal Governo.

In generale, pero', il problema rimane: ogni anno, le complicanze associate all'epatite B cronica non trattata causano piu' di 350 mila morti nella regione dell'Asia-Pacifico. Alcuni studi suggeriscono che nella popolazione di quest'area possa esistere un'associazione genetica con l'aumento del rischio di epatite B cronica, ma gli esperti lanciano un appello affinche' si diffonda di piu' la conoscenza della malattia.
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