Emergenza eroina a Chieti
La più letale delle droghe è sempre presente nel menù dei pusher: l'eroina comincia a scalare la lista delle preferenze anche tra i consumatori più giovani. Ne è una dimostrazione l'ultima operazione dei carabinieri della compagnia di Chieti, che mercoledì hanno sequestrato nove chili di eroina purissima destinata all'area metropolitana teatino-pescarese. Spiega Paola Fasciani, direttore del Servizio dipendenze patologiche (Serd) della Asl Lanciano Vasto Chieti: «L'eroina non è mai passata di moda e, nell'ultimo periodo, ne abbiamo avuto conferma: anche tra i giovanissimi è tornata ad essere la primadonna tra le droghe. Si tratta di un fenomeno preoccupante». Ma il mondo dell'eroina è cambiato rispetto al passato: «Gli assuntori cronici, ovvero coloro che si bucano e ne fanno uso esclusivo, si contano ormai sulle dita di una mano. Sta crescendo a vista d'occhio una nuova figura di tossicodipendente: la vittima di poliabuso. Si tratta di persone che, nel giro di poco tempo, alternano la cocaina, che è un eccitante, ad un sedativo, come l'eroina: è un modo per alleviare gli effetti sgraditi della prima sostanza, come ansia, panico e incapacità di fermarsi. In altri casi l'eroina viene abbinata all'alcol e alla marijuana. Sono cambiate anche le tipologie di assunzione. Almeno all'inizio l'eroina non viene iniettata: i più giovani la fumano, considerandola quasi uno spinello. È un modo per normalizzare il loro comportamento, che viene in un certo senso accettato da una parte della collettività». I pazienti attualmente in carico al Serd di Chieti sono 453, per la maggior parte tra i 26 e i 35 anni: il 59,92 percento di loro ha problemi di eroina. La Fasciani racconta come capiti molto spesso di trovarsi di fronte ragazzi che dicono ai medici: «Io non sono un tossicodipendente perché non mi buco». «Negano di avere un problema - spiega il direttore - ma non è niente di più falso: la dipendenza va affrontata dal principio, perché le conseguenze possono essere devastanti. Prima o poi, chi fuma eroina arriverà a sniffarla o a iniettarla in vena. È un po' come chi ha il vizio del gioco: arriverà a vendersi tutto. Il più delle volte il problema è che i ragazzi si rivolgono a noi solo quando hanno iniziato a bucarsi». Scende in modo preoccupante anche l'età: «Il nostro paziente più giovane che fa uso di eroina, fumandola, ha appena 16 anni. E bisogna considerare che chi chiede aiuto al Serd rappresenta solo la punta dell'iceberg: siamo di fronte a un fenomeno molto più ampio. La maggior parte dei pazienti è italiana: le fasce sociali sono molto trasversali». Un ulteriore incentivo all'uso dell'eroina è rappresentato dal prezzo bassissimo: «Una dose può essere acquistata anche a dieci o dodici euro, quindi pure i giovanissimi possono permettersela», è la conclusione della Fasciani, impegnata insieme alla Prefettura in una serie di percorsi (come quello intitolato Voglia di legalità) per sensibilizzare i giovani segnalati come assuntori di droga.
(Articolo di Gianluca Lettieri, dal quotidiano Il Messaggero del 7/04/2017)
(Articolo di Gianluca Lettieri, dal quotidiano Il Messaggero del 7/04/2017)
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