Domenica 7 giugno 2026
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Emirati Arabi. Nuove misure per ridurre dipendenza da lavoratori stranieri

ASIA - EMIRATI ARABI UNITI
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Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato nuove misure per ridurre la disoccupazione e la dipendenza dai lavoratori stranieri: d'ora in poi, i responsabili del personale dovranno essere cittadini degli Emirati, si legge in un comunicato diffuso dal governo. Gli immigrati che ricoprono questi incarichi perderanno il posto alla scadenza del permesso di lavoro. Le autorita' hanno gia' imposto quote per i lavoratori stranieri in alcuni settori lavorativi, per questo gli osservatori si dicono preoccupati, specialmente per i lavoratori arrivati dal Sud Est asiatico. Recenti disordini e lo sciopero a Dubai di oltre 4000 operai asiatici che chiedevano salari equi e migliori condizioni di lavoro hanno portato la comunita' internazionale a interessarsi al problema. L'organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch (HRW) dalla sua sede di New York ha denunciato lo scarso salario (meno di cinque dollari al giorno per un operaio semplice) e il trattamento disumano cui sono sottoposti a Dubai e negli altri sei emirati dello stato federale gli immigrati provenienti da India, Pakistan, Cina e altri paesi asiatici. Nel boom immobiliare degli Emirati Arabi Uniti, la forza lavoro e' costituita al 90 per cento dagli immigrati che, pur rappresentando una larga maggioranza (80 per cento circa) degli oltre quattro milioni di abitanti, sono sprovvisti dei diritti legati alla cittadinanza e in particolare di diritti lavorativi e sindacali. Gli Emirati, una federazione di monarchie, non hanno attualmente ne' partiti politici ne' sindacati.
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