Emirati Arabi Uniti. Precursori chimici e sniffatori di colla
Abdul Jalil Mahdi, vicedirettore delle forze antidroga della polizia di Dubai ha chiesto leggi piu' severe per il commercio dei cosiddetti "precursori chimici", affinche' questi non cadano nelle "mani sbagliate". Questi prodotti hanno, infatti usi leciti nell'industria, ma sono un ingrediente principale nelle droghe sintetiche.
Nell'occasione, il capitano Ibrahim Al Dabal, responsabile della comunicazione antidroga, ha ricordato come gli Emirati Arabi Uniti abbiano sempre avuto una legislazione durissima su ogni attivita' relativa alle droghe, e su come questi materiali siano gia' tenuti sotto controllo.
Nel Paese, le autorita' sanitarie stanno affrontando il problema di coloro che sniffano la colla. La polizia riferisce di non potere fare niente contro chi usa questo tipo di droga (e riferiscono che la maggior parte dei consumatori va dai 9 ai 15 anni), perche' non c'e' nessuna legge che inserisca la colla nella lista degli stupefacenti. E' stato quindi deciso di iniziare una campagna presso i rivenditori per sensibilizzarli sugli aspetti negativi della colla usata come stupefacente. Inoltre la polizia ha chiesto agli stessi rivenditori di non vendere piu' colla a coloro che ritengono "possano farne un uso diverso da quello usuale". I parlamentari hanno incontrato i rappresentanti della categoria ed hanno chiesto loro di tenere un rapporto di tutti coloro che comprano colla, e di fornire i nomi alle forze dell'ordine, anche se ancora non esiste una legge in proposito.
Nell'occasione, il capitano Ibrahim Al Dabal, responsabile della comunicazione antidroga, ha ricordato come gli Emirati Arabi Uniti abbiano sempre avuto una legislazione durissima su ogni attivita' relativa alle droghe, e su come questi materiali siano gia' tenuti sotto controllo.
Nel Paese, le autorita' sanitarie stanno affrontando il problema di coloro che sniffano la colla. La polizia riferisce di non potere fare niente contro chi usa questo tipo di droga (e riferiscono che la maggior parte dei consumatori va dai 9 ai 15 anni), perche' non c'e' nessuna legge che inserisca la colla nella lista degli stupefacenti. E' stato quindi deciso di iniziare una campagna presso i rivenditori per sensibilizzarli sugli aspetti negativi della colla usata come stupefacente. Inoltre la polizia ha chiesto agli stessi rivenditori di non vendere piu' colla a coloro che ritengono "possano farne un uso diverso da quello usuale". I parlamentari hanno incontrato i rappresentanti della categoria ed hanno chiesto loro di tenere un rapporto di tutti coloro che comprano colla, e di fornire i nomi alle forze dell'ordine, anche se ancora non esiste una legge in proposito.
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