Emissioni CO2. Corte Giustizia: tutti gli aerei in transito devono pagare
La Corte di giustizia della Ue ha ritenuto 'valido' per tutti gli aerei il sistema di scambio di emissioni (Ets) imposto dalla Ue, pertanto dal primo gennaio del 2012, tutte le compagnie che fanno servizio verso l'Europa, incluso le americane e le cinesi, saranno costrette a comprare quote di C02 per continuare a volare nei cieli europei.I giudici del Lussemburgo hanno respinto il ricorso presentato da vettori Usa che si sono rivolti alla Corte ritenendo 'discriminatoria' la normativa voluta dalla Ue nel 2008, che impone a tutte le compagnie aeree (e non solo alle europee) di acquistare l'equivalente del 15% delle loro emissioni di Co2 a partire dal prossimo primo gennaio. Per rendere vincolante il sistema, la Ue prevede multe di 100 euro per ogni tonnellata di C02 eccedente fino all'interdizione dei voli in caso di recidiva. La normativa e' stata voluta dalla Ue nel quadro delle misure contro il riscaldamento del clima e la riduzione dei gas ad effetto serra, anche se vi si sono opposti 26 dei 36 membri dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile.
'L'applicazione del sistema di scambio delle quote di emissioni all'aviazione non viola ne' i principi di diritto internazionale ne' l'accordo 'cieli aperti'', hanno scritto i giudici nella sentenza, destinata ad innescare una vera e propria guerra commerciale tra le due sponde dell'Atlantico.
Con l'avvicinarsi del primo gennaio, la pressione statunitense si e' intensificata: la scorsa settimana, il segretario di Stato Hillary Clinton in una lettera inviata alla commissaria Ue al clima Connie Hedegaard e ai vertici della Commissione e del Consiglio Ue aveva chiesto di rinunciare al nuovo sistema o almeno di rinviarlo, sotto minaccia di 'misure appropriate', dopo che la Camera dei rappresentanti Usa ha fatto suo un progetto di legge che proibisce alle compagnie americane di accettare le norme europee. Rappresaglie commerciali sono state minacciate anche dalla Cina.
Forte della sentenza della Corte, la Ue e' determinata ad andare avanti. 'Le compagnie aeree Usa hanno sfidato la legge Ue in un tribunale. Dopo la sentenza chiara e cristallina di oggi, ci aspettiamo che le compagnie statunitensi rispettino le norme europee, come la Ue rispetta le leggi Usa', ha dichiarato la Hedegaard, lasciando poco spazio alla negoziazione. 'Non ci saranno ne' modifiche ne' rinvii', ha precisato il suo portavoce. L'obbligo di acquistare il 15% delle emissioni di C02 dovrebbe costare a tutte le compagnie aeree che volano nella Ue circa 380 milioni di euro l'anno. Secondo la Hedegaard, la fattura potrebbe essere spalmata su ogni passeggero con un aumento del biglietto aereo tra i 2 e 14 euro per tratta.
Secondo la Commissione ambiente dell'Europarlamento - molto soddisfatta della sentenza - l'aumento potrebbe essere ancora piu' contenuto: meno di un euro a tratta per passeggero. Un piccolo sacrificio per grandi benefici: le compagnie aeree sono tra le fonti di C02 a piu' rapido incremento e quelle americane sono responsabili del 50% dei gas rilasciati nell'atmosfera degli aerei commerciali di tutto il mondo.
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