Domenica 7 giugno 2026
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Englaro. Anche il Senato da' via libera al conflitto di attribuzione. Ignazio Marino fa il testamento biologico in aula

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Dopo la Camera, anche il Senato ha approvato la mozione sul conflitto d'attribuzione davanti alla Corte costituzionale, sollevata dopo la sentenza della Corte d'appello civile di Milano che ha dato il via libera all'interruzione delle cure per Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo da 16 anni, cosi' come richiesto dal padre.
La sentenza si basa su un pronunciamento della Corte di cassazione e ora il Parlamento chiede alla Consulta di esprimersi su un presunto conflitto tra potere legislativo e giudiziario. Cosi' come successo a Montecitorio, anche oggi il Pd non ha partecipato al voto. Grazie a un accordo bipartisan il Senato ha stabilito che ci sara', dopo la pausa estiva, una sessione speciale per arrivare a licenziare, entro il 2008, un ddl sul testamento biologico. La richiesta era contenuta in un ordine del giorno del Pd messo ai voti per parti separate. La maggioranza ha votato contro la premessa del documento, non partecipando al voto sulla seconda parte che quindi e' stata approvata. Ad auspicare che si arrivi in tempi rapidi a una legge sul testamento biologico e' lo stesso presidente del Senato Renato Schifani: "Mi auguro che al piu' presto in questa legislatura il Parlamento possa legiferare sulla tematica delicatissima del testamento biologico" ha detto, augurandosi che "alla ripresa dei lavori possa essere portata avanti un'iniziativa parlamentare forte".

ACCORDO BIPARTISAN PER DDL TESTAMENTO BIOLOGICO - Il Senato dedichera' una sessione ad hoc per l'esame e l'approvazione entro il 2008 di un Ddl sul testamento biologico. E' questo l'accordo bipartisan che si e' raggiunto nel dibattito a Palazzo Madama sulla vicenda di Eluana Englaro. Quesata richiesta era contenuta nell'Odg del Pd messo ai voti dal presidente Renato Schifani per parti separate. La maggioranza ha votato contro la premessa del documento non partecipando al voto sulla seconda parte facendo cosi' approvare il documento. Il Pd ha invece gia' annunciato invece che non partecipera' al voto sulla mozione del relatore di maggioranza Carlo Vizzini, uno scambio di cortesie bipartisan per mettere in cantiere alla ripresa una sessione speciale per approdare ad una legge sul testamento biologico come lo stesso presidente del Senato Renato Schifani ha sollecitato dicendo "personalmente mi auguro che al piu' presto in questa legislatura il Parlamento possa legiferare sulla tematica delicatissima del testamento biologico. Noi ci auguriamo che alla ripresa dei lavori un'iniziativa parlamentare forte possa essere portata avanti. E' giunto il momento che il legislatore in senso lato faccia la propria parte".    

MARINO (PD) FA IL TESTAMENTO BIOLOGICO IN AULA - "Chi e' andato a trovare Eluana o un'altra persona in stato vegetativo permanente? Se qualcuno l'ha fatto avra' visto che le cure non si limitano a fornire l'acqua e il pane, come e' stato detto". E' quanto ha affermato Ignazio Marino intervenendo in aula oggi a Palazzo Madama. "La nutrizione e l'idratazione artificiale avvengono attraverso un sondino che introduce nel corpo elettroliti, microelementi, proteine, farmaci antiepilettici e altri. Inoltre, un corpo in quelle condizioni deve essere mantenuto libero da infezioni, dal rischio di embolie polmonari, da decubiti, da alterazioni metaboliche che possono causare la morte. Chi di noi vorrebbe essere sottoposto a tutto questo per anni senza avere alcuna percezione del mondo e senza una ragionevole speranza di recuperare l'integrita' intellettiva? Io non lo vorrei, lo confesso. E se mi capitasse vi prego di tenere in considerazione le parole che pronuncio oggi in quest'Aula e che rimarranno agli atti del Senato". Marino ha inoltre auspicato un rapido avvio della discussione sul testamento biologico: "Mentre il Senato discute di conflitti tra i poteri dello stato, cio' che accade fuori da quest'aula rende di fatto gia' superato il dibattito. Per affrontare i problemi il Parlamento dovrebbe semplicemente mettere all'ordine del giorno dei lavori i disegni di legge su materie che interessano i cittadini. In particolare e' urgente che il Parlamento lavori per arrivare ad una legge grazie alla quale ogni persona, se lo vuole, possa indicare quali terapie intende accettare e quali rifiutare se un giorno si trovasse nelle condizioni di non poter piu' esprimere direttamente le proprie volonta' e in assenza di una ragionevole speranza di recupero dell'integrita' intellettiva. Se ne discute da tre legislature e tutti siamo d'accordo che una legge serva, ma non si e' mai arrivati ad una proposta concreta".    

COMMENTI


Hanno votato 'no' alla mozione proposta dalla maggioranza per promuovere un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sul caso Englaro i senatori 'radicali' Donatella Poretti, Marco Perduca ed Emma Bonino del Pd. "Non dovremmo parlare di testamento biologico ma di eutanasia - ha incalzato Perduca - un fenomeno che esiste in questo paese e che voi non volete fare conoscere. Voto no a questa mozione perchè come l'80% degli italiani nei sondaggi sono a favore dell'eutanasia".    

"Se difendere l'intangibilita' di qualsiasi vita umana significa, come sostiene il segretario del Pd, Veltroni, assumere una posizione strumentale, sono ben felice di esserlo". Cosi' ha dichiarato Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl della Camera dei deputati. "La decisione del Parlamento - afferma - di sollevare un conflitto di attribuzioni dopo l'intervento della Corte di Cassazione sul caso Englaro, non e' una scelta ideologica ma un richiamo chiaro delle regole che sovrintendono il nostro sistema. Veltroni, invece di criticare chi considera la vita umana un principio inviolabile della nostra societa' - aggiunge - forse farebbe bene a confrontarsi su questi temi senza cedere lui a sterili strumentalizzazioni".    

"Continuo a ritenere che il conflitto di attribuzione sollevato contro la Corte di Cassazione non fosse giustificato dal punto di vista istituzionale: a renderlo inevitabile è stato il diffondersi di questo 'dubbio', come lo ha definito oggi il senatore Vizzini, a cui è bene che sia la Consulta ora a rispondere". Lo ha detto in aula il senatore Pdl Benedetto Della Vedova.  "Sul piano del merito - ha continuato Della Vedova - la decisione del Parlamento apre evidentemente la strada all'esame di una legge sul testamento biologico. In quel quadro, penso che il Parlamento non possa non tenere conto dell'orientamento prevalente dell'opinione pubblica, che risulta, piú che maggioritariamente, favorevole a salvaguardare il principio della libertà di cura e il diritto individuale di scelta da parte dei pazienti".  "Non si legifera inseguendo l'opinione pubblica - ha concluso il senatore Pdl - ma non è saggio farlo contro di essa e contro le convinzioni e le consuetudini che spontaneamente in essa si radicano. Non si puó, in un paese libero, affrontare le questioni bio-politiche pensando che al legislatore spetti il compito di correggere o 'illuminare' le convinzioni morali dei cittadini. Bisogna dunque guardarsi dall'idea che la legge sul testamento biologico, anzich, disciplinare le direttive anticipate di volontà, serva a porre in discussione un principio fino ad oggi incontestato, quale quello che subordina qualunque trattamento sanitario al consenso libero e revocabile dei pazienti".    

"Il voto delle Camere sul caso Englaro, il conflitto di attribuzioni con la Cassazione, la girandola di ricorsi delle Procure italiane, confermano una priorita' assoluta che questa legislatura dovra' soddisfare". È la posizione del senatore del Pd Andrea Marcucci in merito al voto del Senato sul caso della giovane Eluana Englaro. "È, infatti, fondamentale approvare una legge sul testamento biologico - aggiunge Marcucci - che e' l'unico strumento per evitare polemiche dolorose, interventi inopportuni e interpretazioni sulle volonta' del malato". In merito alla non partecipazione del Pd, Marcucci precisa "la posizione del nostro partito e' rappresentata dal disegno di legge presentato dal senatore Ignazio Marino sulle dichiarazioni di volonta' anticipate nei trattamenti sanitari e sottoscritto da 101 senatori".   

"Oggi il Senato ha sancito due principi. Il primo e' che su queste importantissime questioni deve decidere il Parlamento e devono esserci delle leggi. Il secondo e' che una legge deve essere fatta presto entro il 2008. Credo che siano due cose molto importanti". Cosi' Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario del Pdl, commenta il voto dell'aula di Palazzo Madama che ha detto si' alla proposta di sollevare un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato a proposito del caso della giovane Eluana Englaro.    

Frenare l'invadenza dei giudici che sempre piu' si configurano come un "potere" e non come un "ordine" al servizio del cittadino e per confermare che spetta al Parlamento riempire il vuoto legislativo sui 'confini della vita', sul testamento biologico e sull'accanimento terapeutico. Il senatore a vita Francesco Cossiga spiega in un lungo e argomentato intervento le ragioni che lo hanno indotto a promuovere a Palazzo Madama il conflitto di attribuzione sul caso di Eluana Englaro, la donna in coma permanente da oltre 16 anni.  'Ho concorso all'elaborazione -scrive il presidente emerito della Repubblica- e ho aderito alla presentazione della mozione che intende promuovere il conflitto tra Senato e Corte di Cassazione (...) anche al fine di contribuire a frenare la sempre maggiore arroganza e intraprendenza di alcuni magistrati, giudici e pubblici ministeri che, dimenticandosi di essere oggettivamente soltanto un ordine e non un potere e, soggettivamente, esclusivamente una categoria di impiegati civili dello Stato a statuto speciale che lavora non molto, sbaglia spesso e guadagna assai, tentano in modo protervo di far prevalere il governo dei giudici, il peggiore dei governi, e peggio ancora il governo dei pubblici ministeri, sul governo del popolo, l'unico sovrano reale in uno Stato democratico, e sul Parlamento, suo mandatario, unico sovrano legale".  Cossiga ricorda che "agli atti del Senato della Repubblica esistono svariati disegni di legge in materia dei trattamenti sanitari, con particolare riferimento all' accanimento terapeutico ma che nello sfondo hanno, per i laicisti e per parte della sinistra, quel 'messaggio' di morte che e' la legalizzazione dell'eutanasia o morte indotta, volontaria quando il soggetto sia cosciente, ma involontaria quando il soggetto non sia consapevole, e che quindi integra la fattispecie dell'assassinio, fattispecie prevista e punita dagli articoli 579 e 580 del codice penale, norme la cui abrogazione non mi sembra rientri nella competenza della Suprema Corte o di qualsiasi altro giudice".    

"Il voto favorevole del Senato che riconosce il conflitto di attribuzioni nei confronti della Cassazione e anche la decisione del ricorso della procura di Milano contro la sentenza della Corte d'Appello sul caso Englaro, mi auguro che contribuiscano a salvare la vita di Eluana". Lo dichiara, all'uscita dell'aula, la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente dei senatori del Pdl. "Quello di moltissimi parlamentari del Pdl non e' 'cinismo strumentale' come lo ha definito Veltroni, ne' mettiamo la testa sotto la sabbia nel non capire il dolore, ma siamo convinti che nessuno puo' disporre del diritto alla vita, tanto meno una sentenza. Si tratta - continua la senatrice Bianconi - di avere una diversa sensibilita' nel considerare il valore della vita umana, che per me e' degna di essere vissuta in ogni momento e condizione ecco perche' non credo che ci debba essere una legge di fine vita". "Non mandiamo in vacanza anche la nostra coscienza - e' l'appello della senatrice Bianconi - facciamo in modo che non si assopisca sotto l'ombrellone l'impegno di quanti in questi giorni hanno chiesto che Eluana non venga lasciata morire di fame e sete, pur nel rispetto della sofferenza della famiglia Englaro, continuiamo a essere presenti con affetto e aiuto sincero, non solo a sostegno della vita di Eluana, ma anche verso tutte quelle famiglie, che in questi anni, spesso in assenza di riflettori e di assistenza da parte delle strutture pubbliche, hanno continuato ad accudire amorevolmente i propri cari". "Diventiamo noi - conclude Bianconi - la loro voce e ricordiamo a tutti che parliamo di persone vive, verso le quali non ci vuole essere alcuna forma di accanimento terapeutico ma neanche di abbandono".    

'Il Popolo della Liberta' ha commesso un grave errore a non partecipare al voto sull'ordine del giorno del Pd sul caso di Eluana Englaro: in questo modo ha permesso il 'si' a un documento che legittima l'approvazione di una legge favorevole al testamento biologico, che va proprio nel senso indicato dalla Cassazione nella sentenza sul caso di Eluana'. E' quanto afferma, in una nota, il senatore Gianpiero D'Alia, capogruppo dell'Udc-Svp-Autonomie al Senato. 'E' una decisione grave ed equivoca, che sconfessa la stessa mozione Cossiga, e che fa il paio con la scelta del Pd di non partecipare al voto sulla mozione stessa: evidentemente - conclude l'esponente Udc - ne' Pd, ne' Pdl sono in grado di prendere una posizione chiara su un tema, quello del diritto alla vita, che non ammette compromessi'.   

Il senatore del Pdl Ferruccio Saro ha votato contro la proposta di conflitto di attribuzione sul caso di Eluana Englaro. Lo rende noto lo stesso parlamentare friulano, conoscente di Beppino Englaro, il quale auspica di approvare 'rapidamente entro l'anno la legge sul testamento biologico, provvedendo a dare attuazione - aggiunge - ai decreti legislativi della convenzione di Oviedo'. 'Sono convinto - prosegue Saro - che non siamo di fronte alla classica invasione di campo della magistratura nei confronti della politica ma bensi' di una decisione creativa che in parte - sottolinea - copre un vuoto legislativo'. Il parlamentare indica inoltre il rischio 'di rinfocolare la contrapposizione ideologica, che speravo superata, tra chi sostiene la sacralita' della vita e chi si appella al valore della dignita' umana, un nuovo scontro - conclude - tra laici e cattolici'.    

"In Parlamento, alla Camera ieri al Senato oggi, abbiamo scritto una pagina di collaborazione fra cattolici e laici: quando parlo di laici parlo di laici tout court, ne' anticlericali, ne' devoti. L'obiettivo e' quello di riconquistare alla politica e quindi al Parlamento il ruolo di regolamentare per legge fenomeni assai delicati e complessi quali, in questo caso, quello della fine della vita di persone prive della capacita' di intendere e di volere". Lo dice Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, a proposito del voto sul conflitto di attribuzione nella vicenda di Eluana Englaro. Per Cicchitto "e' evidente che la richiesta di conflitto di attribuzione rispetto alla sentenza della Cassazione su Eluana ha come logica conseguenza la definizione di una legge che regoli la materia. Se ci si mette sul terreno dell'elaborazione di una legge e' inevitabile che in essa, pur con tutte le cautele e le clausole di salvaguardia necessarie, siano definite un complesso di questioni come l'accanimento terapeutico, le terapie antidolore, il testamento biologico".    

"In questa negativa vicenda sul conflitto di attribuzione che la maggioranza ha voluto sollevare sul caso Englaro, e' molto positivo che il Senato, su iniziativa del gruppo del Pd, abbia preso l'impegno di dedicare una sessione, entro l'anno, all'esame delle proposte legislative sul testamento biologico, perche' si possa arrivare ad una buona legge". Lo afferma, in una nota, la senatrice Vittoria Franco, ministro ombra delle Pari Opportunita' del Pd.  "Come proprio la vicenda di Eluana Englaro purtroppo conferma - sottolinea Franco - in Italia manca una legge sul testamento biologico che metta al centro il rispetto della volonta' della persona sull'accanimento terapeutico. Dopo tutto il lavoro svolto nella passata legislatura dalla Commissione Sanita' del Senato, ora i tempi sono maturi per avere una buona legge anche nel nostro Paese, nel rispetto delle diverse sensibilita' ma senza volonta' di imporre un solo punto di vista, come purtroppo abbiamo visto fare anche negli ultimi giorni".    

"La Corte Costituzionale vedremo cosa dira', se avesse ragione Cossiga e dichiarasse la propria incompetenza sul conflitto di attribuzione, bisognera' che il Parlamento definisca piu' precisamente il divieto alla giustizia creativa di molti magistrati ideologizzati. Una setta ristretta che vuole trasformare con le sentenze i fondamentali diritti di civilita' e i valori della nazione, secondo l'idea radicalcomunista della 'punta di diamante', dei precursori del sol dell'avvenire". Lo afferma, in una nota, Luca Volonte' dell'Udc, a proposito della vicenda di Eluana Englaro.  "C'e' gia' chi parla non solo di testamento biologico ma pure di contenuti mortiferi, chi accusa cinismo e chi dichiara di voler morire. Il caldo e' sempre pericoloso, oggi salutiamo con soddisfazione il ricorso presentato dal Pg Maria Antonietta Pezza -aggiunge l'esponente dell'Udc- un atto dovuto, criticato sfacciatamente dal Pg Montera, le cui dichiarazioni dimostrano tutto il furore creativo che avrebbe potuto avere la sentenza omicida verso Eluana".  "Oggi -conclude Volonte'- al di la' delle polemiche, il Conflitto di attribuzione e l'appello alla Cassazione mettono in salvo Eluana da frettolose mani omicide che continuano ad infettare il dibattito. L'unica misura necessaria e' raddoppiare hospice e cure palliative, assecondare la vita e le famiglie, c'e' invece chi e' rimasto al carro funebre".    

"Sono molto soddisfatto perchè è poassato il nostro del giorno che impegna il senato a dedicare una sessione all'esame delle proposte di legge sul testamento biologico da concludere entro il 31 dicembre 2008". Lo afferma Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, commentando l'approvazione di un odg del Pd nell'ambito della decisione dell'Assemblea di Palazzo Madama di sollevare il conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato in merito al caso di Eluana Englaro.   L'approvazione dell'odg con l'impegno a mettere a punto una legge entro l'anno è, spiega Finocchiaro, "il coronamento di uno sforzo importante cominciato nella scorsa legislatura sotto la presidenza di Ignazio Marino alla commissione sanità". E "se la volontà unanime del Parlamento è quella di giungere all'approvazione della legge, questo è un ottimo risultato a cui il nostro gruppo ha dato un grande contributo". Quanto al merito della questione, Finocchiaro non ha dubbi: "La Corte ci darà torto. Sollevare il conflitto di attribuzione è uno spreco di tempo e ci farà spendere un po' di soldi, ma l'importante è che si affermi la supremazia del Parlamento nel decidere".    

Il senatore del Pd e vicepresidente del Senato, Vannino Chiti, ha colto un aspetto positivo nell'approvazione dell'ordine del giorno del Pd al Senato nella discussione sulla vicenda di Eluana Englaro: l'impegno del Senato ad approvare una legge sul testamento biologico entro la fine dell'anno, con particolare riferimento a due principi: 'il divieto di praticare ogni forma di eutanasia e di accanimento terapeutico'. Chiti riconosce che l'approvazione dell'odg e' stata resa possibile dalla decisione di non partecipare al voto assunta dai gruppi parlamentari di opposizione. 'Una tale scelta - ha commentato - rappresenta uno spiraglio positivo per affrontare questioni delicate e urgenti come quelle del 'fine vita' non con faziosita' e spirito di parte, ma attraverso un confronto serio e costruttivo, senza pregiudiziali e assolutismi'. 'Tutto questo ancora una volta fa giustizia dei luoghi comuni attorno a 'presunte fughe' del Pd. L'unica risoluzione positiva approvata in questi giorni dalle Camere e' proprio la proposta del nostro partito. Il resto - ha sottolineato Chiti - e cioe' la mozione della maggioranza sul conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte costituzionale, non ha il minimo fondamento giuridico e non rappresenta una risposta a drammatiche vicende umane come quella di Eluana. E' necessaria una legge per non lasciare sole le persone e le famiglie, coinvolte in difficili situazioni, ne' i medici o i magistrati. Questo e' il compito del Parlamento. Questa al Senato e' la strada che il Pd ha ottenuto che venga imboccata nei prossimi mesi'.   

"Alla fine di una lunga, faticosa e per molti versi strumentale discussione l'unico risultato politico serio e' l'approvazione da parte dell'aula dell'ordine del giorno del Pd che impegna il Senato ad approvare una legge entro la fine dell'anno sul testamento biologico". E' quanto dichiara il vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda.  "Il Pd ha proposto l'ordine del giorno che il centrodestra non ha votato, ma astenendosi ne ha consentito l'approvazione. E' l'unico esito positivo di questa vicenda. Anche perche' il conflitto d'attribuzione -conclude Zanda- si risolvera' nell'unico modo possibile: la Corte costituzionale lo dichiarera' inammissibile".    
Il senatore Francesco Casoli, vicecapogruppo del Pdl, ha ricordato in una nota che la mozione sul conflitto di attribuzione era gia' stata presentata in Senato a novembre del 2007 'e non e' certo responsabilita' dell'attuale maggioranza se fino ad ora non era stata calendarizzata'. 'Questo - ha spiegato - per dare un contributo di chiarezza al dibattito e dimostrare l'assoluta buona fede e mancanza di strumentalita' della nostra iniziativa e il profondo rispetto nei confronti del dolore di Eluana e della sua famiglia'. Casoli ha voluto in questo modo respingere le accuse di chi, come l'avvocato Franca Alessio, ha sostenuto che l'elevazione del conflitto di attribuzione contro la Cassazione sarebbe solo una manovra politica contro la dignita' di Eluana Englaro e di suo padre, e la prova risiederebbe nel fatto che la sentenza risale allo scorso ottobre mentre la decisione del Parlamento e' arrivata solo adesso.   

"Salutiamo con soddisfazione il via libera del Senato, anche con il voto a favore dell'Udc, sul caso Englaro che si aggiunge al positivo pronunciamento della Procura di Milano". A dichiararlo e' Lorenzo Cesa, Segretario Nazionale dell'Udc. "Il diritto alla vita - aggiunge - e' inalienabile ed indisponibile. Comprendendo il dolore dei familiari, ma nessuno puo' decidere di porre fine alla propria vita, figurarsi quella altrui. È inammissibile autorizzare legalmente la soppressione di una vita che, invece, va sempre difesa in qualunque condizione, soprattutto per noi cattolici".    

"In un'intervista radiofonica l'avvocato Franca Alessio sostiene che l'elevazione del conflitto di attribuzione contro la Cassazione sarebbe solo una manovra politica contro la dignita' di Eluana Englaro e di suo padre, e la prova risiederebbe nel fatto che la sentenza risale allo scorso ottobre mentre la decisione del parlamento e' arrivata solo adesso". Lo dichiara Francesco Casoli, vicecapogruppo del Pdl al Senato. "Per dare un contributo di chiarezza al dibattito - continua - e dimostrare l'assoluta buona fede e mancanza di strumentalita' della nostra iniziativa e il profondo rispetto nei confronti del dolore di Eluana e della sua famiglia, facciamo presente che la mozione sul conflitto di attribuzione era gia' stata presentata in Senato a novembre dello scorso anno, e non e' certo - conclude Casoli - responsabilita' dell'attuale maggioranza, se fino a ora, non era stata calendarizzata".    

"Il punto e' se un grande partito puo' evitare a lungo di affrontare una discussione seria (prima di tutto al suo interno) per stabilire il proprio indirizzo legislativo su materie che non si possono semplicemente accantonare o posticipare (temendo le conseguenze negative di ogni possibile scelta in rapporto all'unita' interna del partito). Ecco, questo non si puo' fare. Perche' e' un modo di sottrarsi alle responsabilita' della politica. È un modo (dal mio punto di vista) di violare il principio del rispetto della dignita' dell'individuo.". È quanto fa notare il deputato Gianni Cuperlo in una articolata riflessione pubblicata sul suo blog. Soffermandosi sul percorso del Pd, Cuperlo rileva che "questo nuovo e grande partito e' tale (nuovo e grande) anche perche' contiene al suo interno culture e sensibilita' diverse, a volte distanti. L'ho detto tante volte e lo ripeto. Quella pluralita' di punti di vista e' una ricchezza. Va difesa. Valorizzata. Non dobbiamo temerla ma rivendicarla. In questo senso il fatto che dentro il Pd vi siano esponenti del mondo cattolico (o di cultura anche diversa) che rifiutano (con le motivazioni note) ogni legislazione in materia di testamento biologico (cioe' il rispetto della volonta' del singolo malato in relazione ai confini dell'accanimento terapeutico) e' come ovvio un fatto legittimo. Il punto - nota l'esponente del Pd - non e' qui". Cuperlo spiega: "Ieri pomeriggio avrei voluto votare contro il conflitto di attribuzione. Per le ragioni che ho provato a scrivere. Penso che sarebbe stato un atto lineare e comprensibile. Giustificabile sotto il profilo del merito e della dottrina (costituzionale). Avrei anche voluto che di tutto questo si fosse discusso apertamente e (se necessario) lungamente". Alla fine, pero', Cuperlo ha rispettato l'indicazione del suo gruppo "e - puntualizza - l'ho fatto assumendomene la responsabilita'. Molti di voi avrebbero fatto una scelta diversa e al mio posto avrebbero votato secondo coscienza. È una posizione che ho valutato fino all'ultimo e che rispetto. Ma che non ho assunto. Stamane ho parlato con Ignazio Marino (che intanto, mentre scrivo, ha svolto un intervento bellissimo al Senato) e ho deciso di depositare subito, con altre colleghe e colleghi, la sua proposta di legge sul testamento biologico anche alla Camera. Spero che la firmeranno in molti. E chiederemo al gruppo di farla propria per garantire che venga messa in calendario. Una legge di questo genere - continua Cuperlo - esiste negli Stati Uniti dal 1976 (e anche in quel caso venne adottata dopo una sentenza della Corte federale). Leggi analoghe esistono in molti paesi europei (da ultimo la Spagna). Penso che sia una scelta fondamentale per il Pd non sottrarsi oltre a questo confronto (per altro Antonello Soro ha chiesto opportunamente al presidente Fini una seduta della Camera sull'argomento). Mi auguro che cio' avvenga presto. E che presto saremo in grado (ciascuno assumendosi le proprie responsabilita') di far scrivere a Miriam Mafai che la 'giornata non e' stata brutta per chi crede nel Partito democratico e nella laicita' del nostro Stato'".    
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