Englaro. Don Barbero: il popolo di Dio e' schierato con Beppino
'Quando si parla di Chiesa, anche nel caso di Eluana, bisogna imparare a distinguere tra la Chiesa come gerarchia ecclesiastica e la Chiesa come popolo di Dio': lo ha detto don Franco Barbero, sacerdote 'di frontiera' e responsabile della Comunita' di base di Pinerolo (Torino).
Intervenendo a Udine ad un incontro sul tema della fine vita, al quale ha preso parte Beppino Englaro, don Barbero ha ricordato che 'anche per la vicenda Eluana, mentre la gerarchia, che e' una funzione interna della Chiesa, sosteneva una certa posizione, la Chiesa come popolo di Dio, cioe' la gente delle nostre parrocchie, diceva che Beppino ha agito egregiamente'.
Riprendendo poi il pensiero del teologo Hans Kang, don Barbero ha affermato che 'Dio ci ha dato la responsabilita' della vita e anche la responsabilita' della morte, l'autodeterminazione. Nessuno Stato, nessuna gerarchia ecclesiastica, nessun Parlamento - ha aggiunto - puo' impormi un'invasione della mia coscienza e quando sono ancora lucido, devo potermi autodeterminare. Per me, che sono credente - ha aggiunto - questo significa la responsabilita' che ho davanti a Dio di gestire la mia vita e la mia morte'.
ENGLARO, ELUANA AVEVA DETTO NIENTE IMMAGINI DELLA MALATTIA - 'Eluana si era espressa chiaramente affinche' non venissero divulgate immagini di un'eventuale malattia': lo ha affermato Beppino Englaro.
'Poco tempo prima - ha raccontato durante un dibattito sui rapporti fra la vicenda della figlia e l'informazione - aveva visto un servizio sullo sciatore Leonardo David e lei ci aveva detto che mai e poi mai avrebbe voluto farsi vedere in quelle condizioni. E' stata lei a indicarci cio' che non avremmo dovuto fare'.
'Molti mi riferivano che l'opinione pubblica avrebbe forse cambiato opinione se avessi acconsentito a far vedere le immagini dopo 17 anni in stato vegetativo persistente, ma sarebbe venuto meno il rispetto per quello splendore che era Eluana, per cio' che aveva dimostrato e per come era in vita'.
DDL NON RISPETTA LIBERTA' FONDAMENTALI - Per Beppino Englaro, il disegno di legge sul testamento biologico 'non rispetta le liberta' fondamentali'.
'Una buona legge sul testamento biologico - ha sostenuto Englaro - e' quella che ha rispetto di tutte le posizioni, cioe' che rispetta le liberta' fondamentali, in un senso e nell'altro.
Chi le ha a cuore non puo' accettare una cosa del genere, che inoltre - ha concluso - non tiene conto delle verita' scientifiche'.
Intervenendo a Udine ad un incontro sul tema della fine vita, al quale ha preso parte Beppino Englaro, don Barbero ha ricordato che 'anche per la vicenda Eluana, mentre la gerarchia, che e' una funzione interna della Chiesa, sosteneva una certa posizione, la Chiesa come popolo di Dio, cioe' la gente delle nostre parrocchie, diceva che Beppino ha agito egregiamente'.
Riprendendo poi il pensiero del teologo Hans Kang, don Barbero ha affermato che 'Dio ci ha dato la responsabilita' della vita e anche la responsabilita' della morte, l'autodeterminazione. Nessuno Stato, nessuna gerarchia ecclesiastica, nessun Parlamento - ha aggiunto - puo' impormi un'invasione della mia coscienza e quando sono ancora lucido, devo potermi autodeterminare. Per me, che sono credente - ha aggiunto - questo significa la responsabilita' che ho davanti a Dio di gestire la mia vita e la mia morte'.
ENGLARO, ELUANA AVEVA DETTO NIENTE IMMAGINI DELLA MALATTIA - 'Eluana si era espressa chiaramente affinche' non venissero divulgate immagini di un'eventuale malattia': lo ha affermato Beppino Englaro.
'Poco tempo prima - ha raccontato durante un dibattito sui rapporti fra la vicenda della figlia e l'informazione - aveva visto un servizio sullo sciatore Leonardo David e lei ci aveva detto che mai e poi mai avrebbe voluto farsi vedere in quelle condizioni. E' stata lei a indicarci cio' che non avremmo dovuto fare'.
'Molti mi riferivano che l'opinione pubblica avrebbe forse cambiato opinione se avessi acconsentito a far vedere le immagini dopo 17 anni in stato vegetativo persistente, ma sarebbe venuto meno il rispetto per quello splendore che era Eluana, per cio' che aveva dimostrato e per come era in vita'.
DDL NON RISPETTA LIBERTA' FONDAMENTALI - Per Beppino Englaro, il disegno di legge sul testamento biologico 'non rispetta le liberta' fondamentali'.
'Una buona legge sul testamento biologico - ha sostenuto Englaro - e' quella che ha rispetto di tutte le posizioni, cioe' che rispetta le liberta' fondamentali, in un senso e nell'altro.
Chi le ha a cuore non puo' accettare una cosa del genere, che inoltre - ha concluso - non tiene conto delle verita' scientifiche'.
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