Englaro: faro' di tutto per sostenere Ignazio Marino a segreteria Pd
E' convinto e appare entusiasta il sostegno di Beppino Englaro, il padre di Eluana, la ragazza morta dopo oltre 17 anni in stato vegetativo permanente per un incidente stradale, a Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Partito Democratico. 'Faro' tutto quello che posso fare perche' vinca, visto che e' una persona in grado di affrontare le problematiche di fondo', ha detto Englaro a margine di un incontro di sostenitori di Marino al Teatro Litta a Milano.
Englaro non ha voluto parlare delle polemiche interne al Pd dopo che Marino aveva parlato di questione morale per l'arresto di un dirigente del partito per presunta violenza sessuale, ne' della scesa in campo di Beppe Grillo: 'Io non ci entro, basta e avanza che ne parli lui'.
'Conosco Marino gia' dal 2 di ottobre del 2006 - ha spiegato - e ho avuto modo di apprezzarlo prima come persona e poi come parlamentare per la situazione tragica, che spacca le coscienze, che ho dovuto affrontare come famiglia, cioe' dar voce a mia figlia. Ho visto che lui queste cose le conosceva molto bene ed era gia' firmatario di un disegno di legge sulla liberta' di cure. In queste problematiche lui, che aveva lavorato negli Stati Uniti, sapeva gia' che eravamo indietro di 30 anni'.
'E' coerente e disponibile. E' cattolico, ma sa rispettare anche i laici. Sa che lo Stato non puo' che essere laico - ha concluso Beppino Englaro -. Sulle liberta' fondamentali si e' dimostrato all'altezza, non solo sul testamento biologico. Se sa affrontare queste problematiche vuol dire che sa affrontare anche le altre'.
Englaro non ha voluto parlare delle polemiche interne al Pd dopo che Marino aveva parlato di questione morale per l'arresto di un dirigente del partito per presunta violenza sessuale, ne' della scesa in campo di Beppe Grillo: 'Io non ci entro, basta e avanza che ne parli lui'.
'Conosco Marino gia' dal 2 di ottobre del 2006 - ha spiegato - e ho avuto modo di apprezzarlo prima come persona e poi come parlamentare per la situazione tragica, che spacca le coscienze, che ho dovuto affrontare come famiglia, cioe' dar voce a mia figlia. Ho visto che lui queste cose le conosceva molto bene ed era gia' firmatario di un disegno di legge sulla liberta' di cure. In queste problematiche lui, che aveva lavorato negli Stati Uniti, sapeva gia' che eravamo indietro di 30 anni'.
'E' coerente e disponibile. E' cattolico, ma sa rispettare anche i laici. Sa che lo Stato non puo' che essere laico - ha concluso Beppino Englaro -. Sulle liberta' fondamentali si e' dimostrato all'altezza, non solo sul testamento biologico. Se sa affrontare queste problematiche vuol dire che sa affrontare anche le altre'.
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