Englaro. Nencini, sia la Toscana a offrire accompagnamento alla fine della vita
'La Toscana ha costruito in anticipo rispetto agli altri paesi i valori che stanno a fondamento dei diritti dell' uomo, del rispetto della sua dignita' e identita'.
Sia la Toscana ad offrire a Eluana Englaro, se dovesse occorrere, quel 'dignitoso accompagnamento' alla fine vita, del quale si legge nella sentenza della Cassazione'.
Lo afferma Riccardo Nencini, presidente del Consiglio regionale della Toscana, intervenendo sul 'caso' Englaro.
'Io ho grande rispetto per chi pensa, con fede ed amore, ad un 'padre celeste' in nome del quale ogni forma di vita, anche solo vegetativa, va difesa; ma esiste - osserva - il rispetto anche per quel padre terreno, nei panni del quale nessuno di noi vorrebbe mai trovarsi, che vuole accompagnare dignitosamente alla fine della vita, la sua Eluana.
E' in nome di questo - conclude - che dobbiamo offrire una opportunita'; la Toscana non puo' farsi da parte, in nome di quel patrimonio di valori sui quali ha fondato la sua identita' storica'.
'Mi sono sempre augurata che prima o poi ci fosse un'apertura e che qualcuno si facesse garante delle decisioni prese'. Lo ha detto l'avvocato Franca Alessio, curatrice di Eluana Englaro.
'Mi augurerei anche che ogni volta non si scatenasse troppo clamore davanti a queste disponibilita' - ha aggiunto - altrimenti ci saranno sempre passi indietro'.
"Garantire la neutralita' delle istituzioni nei confronti dei temi etici ma soprattutto rispettare ed attuare le leggi". E' l'invito, sul caso Englaro, che Carlo Porcari, capogruppo Pd in consiglio regionale, rivolge, con una lettera, al Governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
Il Consigliere d'opposizione chiede a Formigoni di 'riconsiderare la risposta negativa data alla famiglia di Eluana e compiere gli atti necessari perche' la sentenza sia attuata'.
Porcaro spiega cosi' la sua lettera al Governatore: "E' triste vedere il papa' di Eluana dover peregrinare per gli ospedali italiani in attesa di veder riconosciuto quanto stabilito da una sentenza. La Lombardia, che e' la regione di Eluana, non puo' trincerarsi dietro la lettera burocratica del direttore generale della sanita' Carlo Lucchina, peraltro oggi superata dalla sentenza definitiva".
Sia la Toscana ad offrire a Eluana Englaro, se dovesse occorrere, quel 'dignitoso accompagnamento' alla fine vita, del quale si legge nella sentenza della Cassazione'.
Lo afferma Riccardo Nencini, presidente del Consiglio regionale della Toscana, intervenendo sul 'caso' Englaro.
'Io ho grande rispetto per chi pensa, con fede ed amore, ad un 'padre celeste' in nome del quale ogni forma di vita, anche solo vegetativa, va difesa; ma esiste - osserva - il rispetto anche per quel padre terreno, nei panni del quale nessuno di noi vorrebbe mai trovarsi, che vuole accompagnare dignitosamente alla fine della vita, la sua Eluana.
E' in nome di questo - conclude - che dobbiamo offrire una opportunita'; la Toscana non puo' farsi da parte, in nome di quel patrimonio di valori sui quali ha fondato la sua identita' storica'.
'Mi sono sempre augurata che prima o poi ci fosse un'apertura e che qualcuno si facesse garante delle decisioni prese'. Lo ha detto l'avvocato Franca Alessio, curatrice di Eluana Englaro.
'Mi augurerei anche che ogni volta non si scatenasse troppo clamore davanti a queste disponibilita' - ha aggiunto - altrimenti ci saranno sempre passi indietro'.
"Garantire la neutralita' delle istituzioni nei confronti dei temi etici ma soprattutto rispettare ed attuare le leggi". E' l'invito, sul caso Englaro, che Carlo Porcari, capogruppo Pd in consiglio regionale, rivolge, con una lettera, al Governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
Il Consigliere d'opposizione chiede a Formigoni di 'riconsiderare la risposta negativa data alla famiglia di Eluana e compiere gli atti necessari perche' la sentenza sia attuata'.
Porcaro spiega cosi' la sua lettera al Governatore: "E' triste vedere il papa' di Eluana dover peregrinare per gli ospedali italiani in attesa di veder riconosciuto quanto stabilito da una sentenza. La Lombardia, che e' la regione di Eluana, non puo' trincerarsi dietro la lettera burocratica del direttore generale della sanita' Carlo Lucchina, peraltro oggi superata dalla sentenza definitiva".
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