Domenica 7 giugno 2026
Menu

Englaro. Il Pd si spacca sulle parole di Bresso. I Radicali: apprezzamento per disponibilita' medici piemontesi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Ancora una volta e' una questione etica a portare la battagliera presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, al centro di un dibattito che accende l'Italia opponendo laici e cattolici. Nel settembre 2005, a pochi mesi dall'elezione, Bresso si fece conoscere per la sua battaglia in favore della pillola abortiva. Torna alla ribalta per la vicenda Englaro, aprendo una polemica a distanza con l'arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto.
'Non viviamo in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile', ha affermato la presidente del Piemonte questa mattina in un intervento su Radio 24. Era la risposta alla presa di posizione del cardinale, che di fronte alla disponibilita' data da Bresso a ospitare in un ospedale del Piemonte Eluana Englaro, in coma da 17 anni, ha invitato i medici cattolici all'obiezione di coscienza, come per l'aborto.
'Non entro nel merito delle dichiarazioni del cardinale Poletto - ha spiegato Bresso - perche' sono valutazioni religiose. Ma dico che l'obiezione di coscienza, che nel nostro paese e' consentita solo per l'interruzione di gravidanza, evidentemente sarebbe rispettata anche in un caso del genere.
Nessuno puo' essere obbligato a fare qualcosa se ritiene di non poterlo fare'.
'Se fossi un medico e mi venisse chiesto di applicare il decreto del Tribunale - ha aggiunto - lo farei, ma con la morte nel cuore. Pero' penso che sia disumano pretendere che per un tempo infinito una persona che e' in stato vegetativo permanente debba essere tenuta artificialmente in vita con strazio della famiglia'.
A pochi giorni dall'attesa sentenza del Tar della Lombardia che dira' se la famiglia Englaro ha diritto a vedere eseguita la sentenza della Corte di Cassazione che permette di sospendere l'alimentazione artificiale di Eluana, la questione divide anche il Pd, formazione politica nella quale Mercedes Bresso e' stata eletta. Ieri 28 parlamentari e dirigenti piemontesi del partito hanno dichiarato che 'la base del Pd' e con lei. Ieri, il segretario Walter Veltroni ha assicurato che Bresso 'sta facendo cio' che e' giusto fare, garantendo l'autonomia delle strutture sanitarie rispetto alle forme di pressione politica'.
'L'importante - ha osservato Veltroni - e' che non ci sia alcuna strumentalizzazione da parte dei partiti'.
Ma i cattolici del Pd non ci stanno. E il presidente del consiglio regionale del Piemonte Davide Gariglio, esponente del partito e cattolico praticante, ha chiesto ai suoi uffici di prepare un dossier sull'argomento. L'assemblea legislativa piemontese dibattera' il tema nella prossima seduta, il 27 gennaio. Gariglio e i cattolici vogliono presentarsi preparati per combattere la scelta della presidente. Dal loro punto di vista, accogliere la Englaro trasformerebbe il Piemonte nella 'Regione della morte'.
 
 Apprezzamento per i due medici piemontesi che hanno dichiarato la propria disponibilita' a eseguire la sentenza relativa a Eluana Englaro e' espressa dai Radicali del Piemonte.
'Nella ridda di dichiarazioni sul caso Englaro - affermano in una nota Giulio Manfredi e Nathalie Pisano - non vorremmo andasse sottovalutata l'intervista al dottor Claudio Zanon, oncologo presso l'ospedale Molinette di Torino, che premettendo di votare a destra esprime tutto il suo sostegno alla presa di posizione della presidente Mercedes Bresso e si dichiara disponibile ad accogliere Eluana Englaro. Altrettanto importante la disponibilita' offerta dal dottor Claudio Macchi, direttore dell'Ospedale Maggiore di Novara'.
'Con le loro parole, Zanon e Macchi - spiegano - rompono il muro del silenzio degli operatori sanitari (con l'unica eccezione il ginecologo radicale Silvio Viale), permettendo ad altri di uscire allo scoperto e dando cosi' forza alle centinaia di medici che in tutto il Piemonte sono pronti ad operare secondo scienza e coscienza'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →