Sabato 6 giugno 2026
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Englaro. Periti della Procura: rispettato protocollo!

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Per i due periti nominati dalla Procura della Repubblica di Udine non vi sono dubbi sul rispetto di protocollo attuato per la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione di Eluana Englaro, la donna morta nel capoluogo friulano dopo 17 anni di coma persistente.
I due periti - Gastone Zanette ed Enrico Facco, dell' Universita' di Padova - erano stati nominati dal Procuratore di Udine, Antonio Biancardi, per verificare la rispondenza fra quanto stabilito nel decreto della Corte di Appello di Milano per l'interruzione dell'alimentazione di Eluana (poi recepito in un protocollo dall'Associazione per Eluana) e quanto effettivamente attuato nella casa di riposo 'La Quiete' di Udine, dove la donna e' morta il 9 febbraio scorso.
Per i due periti - anticipano oggi i quotidiani Il Piccolo e il Messaggero Veneto - 'non esiste alcun elemento che possa dare adito a dubbi relativi a ipotetiche inottemperanze nella condotta del personale che ha assistito Eluana Englaro negli ultimi giorni della vita, che si e' spenta in modo silenzioso e senza apparenti segni di sofferenza'.
Nella relazione - di cui riferiscono Corriere della Sera, Piccolo e Messaggero Veneto - i periti affermano che lo stato vegetativo di Eluana, 'pur consentendo la ventilazione spontanea, non permetteva la masticazione di cibi solidi, ne' tanto meno la deglutizione di solidi e liquidi'. Inoltre, a loro parere 'la somministrazione di farmaci e sedativi non puo' essere ritenuta causa o concausa dell'incapacita' di alimentazione naturale di Eluana Englaro'.
Per loro, il trattamento farmacologico 'rientra nei compiti del personale che assiste la paziente durante l'attuazione del processo di interruzione'.
Oltre all'incarico a Zanette e Facco, sulla morte di Eluana Englaro il pm Biancardi ha disposto un'autopsia, affidata all'anatomopatologo Carlo Moreschi. Venerdi' scorso il pm ha concesso a Moreschi una proroga dei termini di 40 giorni.
Lo stesso pm ha avviato un'inchiesta nella quale sono indagati, per l'ipotesi di reato di omicidio, il papa' di Eluana, Beppino Englaro, l'anestesista Amato De Monte che ha guidato l'equipe che ha interrotto l'alimentazione di Eluana, e gli infermieri che facevano parte dello stesso gruppo sanitario.
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